Burger King lancia anche in Italia il Rebel Whopper, l’hamburger 100% vegetale che sembra carne

Sembra carne, ma non è. Burger King ha appena lanciato anche in Italia, e in contemporanea in 25 paesi europei, il Rebel Whopper. Si tratta della versione vegetale dello storico panino che produce dal 1957. Il nuovo nato in casa Burger King somiglia in tutto, dalla consistenza alla cottura alla griglia, ad un hamburger di carne, ma ne è completamente privo. Come ingrediente principale ha, infatti, proteine derivate da soia e grano.

Un prodotto sviluppato per Burger King da The Vegetarian Butcher, azienda olandese specializzata nella produzione di cibi che riproducono il gusto e la consistenza della carne, ma sono 100% a base vegetale. L’hamburger, che verrà servito nei 200 punti vendita in Italia (e nei 2500 di tutta Europa), sarà accompagnato da pomodori e lattuga fresca, maionese, ketchup, cetrioli e cipolle racchiusi in un panino al sesamo. L’obiettivo, bissare il successo ottenuto dall’Impossible Whopper in America, dove Burger King ha lavorato in partnership con Impossible Foods, altro celebre marchio di “fake meat”.

“Carne finta” sempre più trendy

Il Rebel Whopper è l’ultimo degli hamburger di “carne finta” lanciati in Italia. L’anno scorso era stata la volta del Beyond Burger di Beyond Meat, proposto dalla catena bolognese di hamburgerie Welldone. Un hamburger vegetale a base di proteine di piselli, con l’aggiunta di succo di barbabietola per riprodurre il colore di un hamburger di carne bovina.

Il fake burger può rappresentare un’alternativa per vegetariani e vegani o per chi vuole limitare il consumo di carne, un aiuto per restare fedeli ai propri principi e alle proprie esigenze nutrizionali senza rinunciare all’hamburger. Anche se su questo aspetto non c’è unanimità, anzi: molte persone che hanno fatto una scelta vegetariana o vegana obiettano che, proprio perché hanno deciso di non mangiare carne, non sentono la necessità di un alimento che la imiti.

Hamburger vegetale di finta carne

Fake burger vegetale: un’alternativa più sana dell’hamburger tradizionale?

Dal punto di vista nutrizionale, l’impegno per riprodurre il più possibile le sensazioni gustative della carne dà spesso vita a ricette molto elaborate, con una lunga lista di ingredienti e risultati non necessariamente più sani di un hamburger di carne. E’ il caso del Beyond Meat, che a fronte di un’alta percentuale di proteine (20 g a porzione) e dello 0% di colesterolo contiene, però, molti grassi (18 g, di cui 6 saturi) e molte calorie (250).

Ma, anche per il Rebel Whopper, la tabella nutrizionale riportata sul sito di Burger King parla chiaro. A fronte di 25,5 grammi di proteine, un hamburger apporta 647 calorie e 33,2 g di grassi, di cui 7,8 saturi.

In più, le proteine vegetali sono di valore biologico inferiore rispetto a quelle animali perché non apportano tutti gli aminoacidi essenziali di cui il nostro organismo ha bisogno, quindi un hamburger vegetale non può essere considerato un’alternativa nutrizionalmente identica alla carne. Questo, naturalmente, vale sia per gli hamburger di “finta carne” che per i tradizionali burger vegetali.

E allora? Carne finta, sì o no? Il fake burger può di certo rappresentare un’alternativa da provare, anche solo per curiosità. Ma la molla che ci spinge ad assaggiarlo non deve essere la convinzione che un piatto a base vegetale sia più sano di un piatto di carne perché apporta tante proteine e fa risparmiare grassi. Questa equazione, infatti, non è necessariamente valida.

Tiziana Landi

Tiziana Landi

Laureata in Scienze della Comunicazione, sono una giornalista specializzata in produzione di contenuti sui media digitali e tradizionali, content e social media marketing. Sono esperta di cucina light e alimentazione sana e all'interno di Melarossa mi occupo soprattutto di pianificazione editoriale e coordinamento redazionale.

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