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Cortisone: rischi e benefici per la tua salute

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cortisone: rischi e benefici

Il cortisone è una sostanza molto diffusa nella cura di tante malattie. Ma spesso non lo si utilizza correttamente e si commettono diversi errori nella sua assunzione.

Il cortisone è un ormone normalmente prodotto dalle ghiandole surrenali, in risposta allo stimolo di un altro ormone, l’ACTH, con un ritmo circadiano (cioè un periodo di 24 ore). Il massimo stimolo alla produzione di cortisone avviene al mattino, intorno alle 8:00. Per questo motivo nelle terapie croniche va assunto sempre di mattina, per rispettare il ritmo del cortisone endogeno. Viene anche prodotto a seguito di stress, in particolare di stress nervosi: questa produzione, ancestralmente, ha la finalità di “prepararci alla battaglia”. Sulla base della struttura di questo ormone sono state sviluppate molecole con le stesse proprietà.

Che effetti ha il cortisone e quando usarlo

Per comprendere bene i benefici, ma anche i rischi e gli effetti collaterali, devi sapere come agisce sul sistema immunitario e per cosa viene comunemente prescritto. I farmaci cortisonici sono potenti antinfiammatori capaci di ridurre l’attività del sistema immunitario, specialmente con dosi elevate. Il cortisone, dunque, in quanto immunosoppressore, può essere prescritto in qualsiasi condizione che preveda una componente infiammatoria. Dal punto di vista reumatologico, per esempio, questo farmaco antinfiammatorio rimane uno strumento centrale per un effetto rapido in tutte le forme di artrite. Anche in dermatologia si ricorre spesso a trattamenti cortisonici. In questo caso può essere assunto sia per via sistemica (cioè per bocca) sia per via topica (crema, unguento, etc.). Le principali patologie della pelle per cui è utilizzato sono gli eczemi, la dermatite topica, la psoriasi e, in genere, tutte le dermatiti acute e croniche.

cortisone per la pelle: regole di utilizzo

Cortisone sulla pelle: regole di utilizzo

Quando usi questo farmaco  sulla pelle, però, ci sono alcune regole ben precise che devi seguire. Innanzitutto devi acquistare cortisonici della giusta potenza e della giusta formulazione: le creme, infatti, hanno caratteristiche molto diverse dagli unguenti. In secondo luogo, non devi mai applicare la crema su più del 10% della superficie corporea (considera, per farti un’idea delle proporzioni, che il palmo della mano è pari all’1%). Ricordati, poi, di non utilizzarlo troppo a lungo, perché può avere effetti collaterali. Infine, evita in ogni caso il binomio “cortisone e gravidanza”: sebbene l’uso topico sia meno invasivo, durante la dolce attesa  non va utilizzato.

Terapie cortisoniche orali: gli errori più comuni

Stesso discorso vale quando lo assumi per bocca. Anche in questo caso ci sono regole precise a cui devi attenerti, perché quando si assume cortisone l’errore è sempre dietro l’angolo. Uno degli errori più comuni è quello di assumerlo la sera: ad eccezione delle formulazioni a lento rilascio, infatti, dovrebbe essere preso al mattino dopo la colazione. Un altro errore frequente è interrompere bruscamente l’assunzione di dosi medio-alte, che invece andrebbero ridotte gradualmente, oppure utilizzarlo in corso di un’infezione, ottenendo ovviamente un’azione opposta a quanto desiderato. Anche nel caso di terapie orali, infine, devi evitare di farne un uso prolungato, perché gli effetti  nel tempo possono essere anche seri.

Cortisone e alimentazione

Per evitare di ingrassare durante un’assunzione prolungata di questo ormone,   bisogna prediligere alimenti sani e a basso indice glicemico. Ecco la lista:  carni, uova, formaggi, cereali integrali e verdure poco zuccherine (come zucchine,  broccoli,  sedano e verdure a foglia verde). Questo tipo di alimentazione è necessaria anche per ridurre il rischio di diabete perché un uso prolungato e a dosi elevate  può far aumentare, specie in chi ne è predisposto.

Controindicazioni e falsi miti

Quali sono, nello specifico, gli effetti collaterali a cui abbiamo fatto riferimento finora? Innanzitutto, i trattamenti con cortisone possono causare eccitazione, e quindi dare insonnia. In caso di utilizzo prolungato per malattie dermatologiche possono provocare alterazioni della pelle, come l’assottigliamento e la comparsa di teleangectasie (piccole “venuzze” antiestetiche). E poi ci sono anche controindicazioni più importanti: infatti un uso di cortisone per periodi molto lunghi e in dosaggi elevati può far aumentare il rischio di diabete, di osteoporosi e di malattie cardiache. Inoltre può facilitare le infezioni batteriche e anche ridurre la vista, accelerando lo sviluppo della cataratta.

Ci sono anche dei miti da sfatare.  Si sente spesso dire che il cortisone riduca l’attenzione e la concentrazione, ma non è così. Così come non è vero che fa ingrassare e che crea gonfiore. “Il cortisone assunto alle dosi generalmente utilizzate, ovvero medio-basse e per brevi periodi, di per sé non fa ingrassare”– spiega il professor Carlo Selmi, docente universitario e responsabile di reumatologia e immunologia presso l’ospedale Humanitas di Milano. Generalmente l’aumento di peso è dovuto ad un aumento dell’appetito generato dal cortisone, che spinge a mangiare di più”.

Utilizzato in dosaggi molto elevati e per periodi molto lunghi può portare a ritenzione idrica”.

 

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