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Impara a conoscere il ciclo mestruale e le sue fasi

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ciclo mestruale: impara a conoscerlo

Il corpo di ogni donna, dalla pubertà sino alla menopausa, si prepara ad accogliere le eventuali gravidanze attraverso variazioni cicliche delle secrezioni ormonali, che preparano l’utero all’eventuale concepimento e vengono identificate con il termine di ciclo mestruale.

Si tratta di un meccanismo composto da fasi: il ciclo mestruale, detto anche ciclo ovarico, è infatti il periodo di tempo che passa da una mestruazione a quella successiva. In genere ha una durata media di 28 giorni, ma sono assolutamente normali anche cicli mestruali di 24 o 32 giorni. 

L’arrivo della prima mestruazione, chiamata menarca, avviene solitamente in un età compresa tra gli 11 e i 16 anni e segna l’inizio del periodo fertile per una donna.

Il ciclo mestruale, attraverso gli ormoni prodotti dalle ovaie – estrogeni e progesterone -, comporta importanti modificazioni di alcune strutture interne, indispensabili per assicurare la fertilità.

Andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le fasi del ciclo mestruale, quali sintomi possano provocare e anche come combatterli a tavola!

ciclo mestruale donna: ogni quanto

Il ciclo mestruale in sintesi

Una super sintesi del ciclo mestruale in 3 step prima di entrare negli approfondimenti.

  1. A metà ciclo avviene l’ovulazione, momento in cui le ovaie rilasciano un ovulo che può essere fecondato.
  2. Contemporaneamente, il nostro organismo produce progesterone, per ispessire il rivestimento dell’utero e prepararlo così ad accogliere l’eventuale ovulo fecondato.
  3. Se la fecondazione non avviene, i livelli di progesterone si abbassano e si verifica il distacco dello strato interno dell’utero (diventato inutile per il mancato concepimento), che si manifesta con il sanguinamento delle mestruazioni.

Fase 1 ciclo mestruale: le mestruazioni

Il primo giorno di mestruazioni è il primo giorno del ciclo mestruale.

Le perdite mestruali durano mediamente 5 giorni e rappresentano il momento del ciclo ovarico in cui la donna è meno fertile. Il calo della produzione di estrogeni e progesterone da parte delle ovaie provoca lo sfaldamento della mucosa che riveste l’utero internamente: cioè l’endometrio.

Si ha così il sanguinamento.

Fase 2 ciclo mestruale: proliferativa o follicolare

La fase follicolare, chiamata anche fase proliferativa, ha una lunghezza variabile che va dal 6° al 14° giorno.

È la fase del ciclo mestruale in cui si ricostituisce la circolazione superficiale dell’endometrio e anche le cellule epiteliali che rivestono la vagina iniziano a ispessirsi. Questo avviene per creare un ambiente favorevole agli spermatozoi.

Inoltre, nella prima parte di questa fase vengono reclutati i follicoli che, grazie all’influenza dell’ormone FSH, cominciano a crescere. Nella seconda parte, un solo follicolo, detto dominante, viene selezionato. Sarà quello che, sotto l’influenza ormonale, maturerà fino a raggiungere i 18-20mm prima dell’ovulazione.

Fase 3 ciclo mestruale: ovulazione

Ogni follicolo contiene un ovocita. L’ovulazione è il momento del ciclo mestruale in cui il follicolo maturo scoppia – a causa dell’influenza dell’ormone LH – e rilascia la cellula uovo.

L’ovulo maturo viene rilasciato nelle tube di Falloppio ed è pronto per essere fecondato. Il picco dell’ovulazione può essere rilevato con appositi test.

Fase 4: lutea

L’ovulazione ha una durata molto breve: di solito risulta conclusa entro le 48 ore, quindi il 16° giorno siamo già nella fase lutea.

Dopo l’ovulazione, il follicolo residuo nelle ovaie si trasforma nel corpo luteo, da cui il nome di questa fase. Se l’ovulo viene fecondato, attraversa le tube e si impianta nella cavità uterina, circa 6 o 12 giorni dopo l’ovulazione.

In caso contrario, il corpo luteo si disgrega e poco alla volta scompare, mentre i livelli di progesterone diminuiscono. La riduzione dei livelli di progesterone, come già detto, porta allo sfaldamento della mucosa uterina e quindi alla mestruazione.

A questo punto il ciclo mestruale può ricominciare.

ciclo mestruale: sintomi e fastidi

Sintomi e fastidi

Le diverse fasi del ciclo mestruale si accompagnano spesso a sintomi e fastidi di vario genere.

Alcune donne ad esempio lamentano manifestazioni dolorose durante l’ovulazione, mentre per altre è completamente asintomatica.

Tra i sintomi più frequenti legati all’ovulazione ricordiamo:

  • Crampi all’addome
  • Aumento del volume del seno, associato a una certa durezza
  • Aumento del desiderio sessuale

Nel periodo che precede l’arrivo delle mestruazioni, tante donne soffrono della cosiddetta sindrome premestruale. Arriva di solito una decina di giorni prima dell’inizio del flusso e scompare con la fine delle mestruazioni.

Tra i sintomi più frequenti legati alla sindrome premestruale ricordiamo:

  • Tensione mammaria
  • Cefalea
  • Ritenzione idrica
  • Dolori addominali
  • Gonfiore delle gambe
  • Ansia
  • Depressione
  • Irritabilità
  • Instabilità comportamentale

I meccanismi attraverso i quali si presentano i disturbi si spiegano con la variazione dei tassi ormonali.

Puoi combattere la sindrome premestruale anche a tavola: leggi l’articolo e scopri come fare!

7 notizie interessanti che non tutti conoscono

Tra falsi miti, superstizioni e varie, noi donne ci troviamo spesso a dover affrontare pregiudizi e stereotipi su ciclo e mestruazioni.

Guarda la gallery e scopri 7 curiosità sul ciclo mestruale che non tutti sanno!

1Gli anticoncezionali hanno un’influenza sul flusso mestruale

Il flusso delle tue mestruazioni può variare quando assumi anticoncezionali di tipo ormonale. Pillola, anello e cerotto fanno sapere al tuo organismo che non deve produrre altri progesteroni e così il flusso si riduce.

2Quanto sangue si perde con una mestruazione normale?

Ogni donna perde una quantità di sangue differente durante il ciclo mestruale, ma si stima che la perdita media sia tra i 40 e i 100 ml di sangue, a cui si aggiunge il tessuto endometriale e altri flussi vaginali.

Quindi, nel corso di una vita, si perdono circa 24 litri di sangue e si avranno circa 450/500 cicli, un numero molto maggiore rispetto al passato, quando l’aspettativa di vita era più breve.

3Fertilità durante le mestruazioni

Che non si possa rimanere incinta durante il ciclo è una di quelle fake news davvero pericolose. È vero che le probabilità sono bassissime, ma non sono pari a zero. Anche se soltanto dopo le mestruazioni le ovaie preparano un nuovo ovulo, che non dovrebbe essere rilasciato prima di 15 giorni, alcune donne possono ovulare prima oppure gli spermatozoi vivere più a lungo.

Il tuo corpo non è un orologio svizzero, quindi se non desideri gravidanze meglio proteggerti anche durante il ciclo.

4Meglio fare la ceretta durante le mestruazioni

Uno dei falsi miti che girano sulle mestruazioni riguarda la depilazione: si consiglia spesso di non fare la ceretta durante il ciclo perché altrimenti i peli crescerebbero di più, rendendo vani gli sforzi per eliminarli.

In realtà è proprio il contrario: infatti durante le mestruazioni l’attività ormonale è rallentata e i bulbi piliferi sono a riposo e meno attivi, con il risultato di far durare la depilazione più a lungo.

C’è solo una controindicazione: in “quei giorni” siamo più sensibili, quindi lo strappo sarà più doloroso del solito!

5Tutte le malattie influenzano il ciclo

Ogni malattia o alterazione del nostro organismo ha un’influenza sulle mestruazioni, perché il fisico viene in qualche modo debilitato e reagisce modificando l’andamento del ciclo mestruale.

Questo vale per influenza, per sforzi fisici troppo intensi, per mancanza di sonno, per variazioni della temperatura esterna e anche per sbalzi di peso troppo rapidi. Anche l’ansia, lo stress, le tensioni o eventuali eventi traumatici hanno una conseguenza sul tuo equilibrio ormonale, influenzando il ciclo.

6I falsi miti sul ciclo mestruale

Le credenze popolari sulle mestruazioni sono infinite. Dal non potersi lavare i capelli, al non avvicinarsi alle piante per non farle morire sul colpo, al non doversi accostare ai fornelli perché la maionese impazzirà, la pizza non lieviterà e ciò che cucini sarà avvelenato. E che dire del non poter fare il bagno, tingersi i capelli e fare sesso?

Tutte baggianate. Provate e vedrete che nulla di tutto questo ha un fondamento di verità!

7Chi ha inventato gli assorbenti?

Ci sono tracce esigue su questo tema, ma pare che già gli egizi e i romani usassero del papiro ammorbidito e della stoffa come primitive forme di assorbente.

Gli assorbenti usa e getta come li conosciamo oggi vengono da un’idea di Benjamin Franklin, che voleva usarli per fermare il sanguinamento dei soldati in battaglia. I primi assorbenti destinati al pubblico femminile furono messi in commercio negli Stati Uniti nel 1888 dalla Johnson & Johnson.

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Ho cominciato la mia vita professionale come giornalista e sono iscritta all’Ordine dal 1995 come Pubblicista. Dopo diversi anni di esperienza nel settore della comunicazione (sia nell’organizzazione di eventi, sia come ufficio stampa), ho ripreso da qualche anno l'attività di giornalista e lavoro nella redazione di Melarossa, curando in particolare articoli su dieta, nutrizione e psicologia. Vista la mia innata curiosità verso gli esseri umani e le loro possibilità di sviluppo e miglioramento, ho scelto di diventare Life Coach Umanista e lavoro con persone che vogliono allenarsi a raggiungere obiettivi in linea con la loro natura.