Home Nutrizione Alimenti dalla A alla Z Pesce di lago, più digeribile del pesce marino

Pesce di lago, più digeribile del pesce marino

CONDIVIDI
pesce di lago, più digeribile del pesce marino

Il pesce di lago è spesso considerato un pesce di serie B. Poco saporito e difficile da pulire per via delle molte spine, non si trova facilmente in pescheria. In realtà, il pesce di lago non solo possiede molti elementi nutrizionali importanti, ma è anche più digeribile rispetto al pesce pescato in mare.

Pesce di lago, delicato ma appetitoso

Il pesce di lago è diverso dal pesce che vive in mare: ha un sapore più delicato e meno sapido, ma questo non vuol dire che non possa essere appetitoso. Alcuni trascorrono tutta la vita nelle acque dolci, altri invece vivono in ambienti misti, migrando dai fiumi ai mari in determinati periodi collegati alla riproduzione.
Sono molti i pesci di lago a basso costo che possono far parte della dieta settimanale, perché poveri di grassi e ricchi dal punto di vista nutrizionale.

Pesce di lago, un alleato formidabile per il cervello umano

Il pesce di lago è più facile da digerire del pesce marino ma ha le stesse proprietà nutritive del cugino marino. È ricco di Omega 3, vitamine e sali minerali, ed è un buon alimento per chi segue una dieta ipocalorica.
Grazie agli acidi grassi polinsaturi, favorisce la vitalità delle cellule del sistema nervoso,
diminuendo il rischio di demenza senile e di Alzheimer

Consigli per comprare il pesce di lago

Quando vai in pescheria ricorda che anche il pesce di lago deve avere un’etichetta obbligatoria che riporti la denominazione della specie, il luogo di pesca o di allevamento e il lotto. In etichetta deve essere indicato anche se il pesce è pescato o allevato.
Saper distinguere anche a vista i due prodotti ti mette al riparo da eventuali venditori poco onesti, che potrebbero spacciarti un prodotto allevato per pescato. In linea di massima ricorda che i pesci (della stessa specie) pescati hanno solitamente dimensioni diverse tra loro, mentre quelli allevati hanno una dimensione pressoché identica.

Le tipologie di pesci di lago

Ecco alcuni esempi di pesci d’acqua dolce con cui preparare tante ricette gustose, ma soprattutto nutrienti.

Persico reale

È il pesce di lago più pregiato e costoso, con un prezzo che si aggira sulle 24-25 euro al chilo. In realtà in commercio esistono anche varietà di persico meno pregiate, come il boccalone, il persico trota o il persico sole.
In pescheria è facilmente riconoscibile, grazie alle bande scuro-bluastre che ha sui fianchi. Può arrivare anche al mezzo metro di lunghezza.
Ha una carne molto magra e di facile digeribilità. È ricco di sali minerali e conta 75 calorie ogni 100 grammi. Inoltre, è una buona fonte di proteine e, soprattutto, di acidi grassi Omega 3.

Scopri la ricetta del Filetto di persico al forno in crosta aromatica!

pesce di lago, il pesce persico reale

Carpa

Un pesce che vive negli sta­gni ma raggiunge dimensioni notevoli: può arrivare fino a 70 cm di lunghezza e pesare fino a 20 kg. È molto diffuso perché particolarmente resistente: può digiunare per lunghi periodi grazie allo stato semi-letargico. Molto più economica del persico, le taglie più piccole si aggirano intorno ai 5-8 euro al chilo, quelle più grandi possono arrivare a 20 euro al kg.
La carpa conta 27 calorie ogni 100 grammi: contiene proteine, omega 3, ma anche tanto fosforo, utile per la salute di ossa, denti, reni e cuore. Inoltre è una buona fonte di vitamina B12, coinvolta nel funzionamento del metabolismo e del sistema nervoso.

Consigli per cucinarla: dato che può assumere facilmente sapore di fango, pri­ma della cottura va lasciata spurgare in acqua e aceto per qualche ora.

Trota

Vive nei laghi alpini, ma viene anche allevata in bacini lungo i corsi d’ac­qua delle zone montane. Ha una carne più saporita dei precedenti ma allo stesso tempo delicata. Il suo costo varia fra i 4 e i 5 euro al chilo.
Povera di grassi e di colesterolo – conta 83 calorie ogni 100 grammi – possiede, oltre agli omega 3, anche buone quantità di buona quantità di sali minerali come iodio, fluoro, fosforo, selenio.

Consigli per cucinarla: è un pesce molto delicato, che perde in fretta la sua freschezza. Per ottenere un buon piatto, è necessario farla restare in frigo il meno possibile.

pesce di lago, la trota

Tinca

Un pesce dalle carni raffinate ma poco conosciuto: è facile riconoscerlo in pescheria, grazie al colore verde scuro e alla sua “gobba dorata”. È magro (71 cal/100 grammi), quindi ideale per chi segue una dieta ipocalorica, e ricco di proteine. Grazie alla sua elevata digeribilità è adatta anche al menù dei bambini. Il prezzo al chilo è sui 5 euro circa.
È invece consigliato un uso moderato a chi soffre di insufficienza renale a causa dell’elevata quantità di acido urico che contiene.

Consigli per cucinarla: anche in questo caso, a causa delle abitudini di vita del pesce, la carne ha bisogno di essere spurgata in acqua e aceto (o limone) per qualche ora prima di consumarla.

Anguilla

Un pesce che vive in acqua dolce o salmastra, e migra, durante il periodo della riproduzione, affrontando un viaggio molto lungo attraverso l’Oceano Atlantico. Viene allevata anche nei laghi costieri italiani. Dalla forma a “serpente” facilmente riconoscibile, costa intorno ai 13 euro al chilo.
Malgrado l’habitat fangoso in cui vive, non assume sapore di fango: di solito viene pescata prima che raggiunga il mezzo chilo per evitare che diventi troppo grassa. Conta 261 calorie ogni 100 grammi: il suo consumo deve essere limitato se segui una dieta ipocalorica.
L’anguilla contiene buone quantità di vitamine, in particolare la vitamina A, che aiuta a prevenire le malattie degli occhi e a rafforzare il sistema immunitario, ma anche E, D e B. Inoltre è ricca di acidi grassi polinsaturi essenziali e di proteine.

Consigli per cucinarla: prima della cottura è devi asportare la pelle dell’anguilla, una parte molto grassa, che ne influenza anche il sapore finale.

pesce di lago, anguilla in umido

Salmone

Un altro pesce migrante, che popola i laghi del nord Europa: durante la riproduzione risale i fiumi fino ad arrivare in mano aperto per deporre le uova. Il suo aspetto è riconoscibile dal colore rosato delle carni e può arrivare a pesare anche 8 kg. Il costo varia secondo le dimensioni, fra 4 e gli 8 euro al chilo. Le sue carni so­no abbastanza grasse (170 calorie ogni 100 grammi) saporite e digeribili.
E’ una fonte di proteine di alto valore biologico, fornisce cioè gli aminoacidi essenziali che l’organismo non può sintetizzare da solo: è ricco di omega 3 e grassi polinsaturi, che prevengono le patologie neuro-degenerative e l’ossidazione cellulare. Contiene inoltre molte vitamine, soprattutto quelle del gruppo B, ma anche la vitamina D, e sali minerali come potassio, magnesio e ferro.

Scopri la ricetta dell’insalata di salmone, avocado e yogurt!

pesce di lago, gamberi arrosto

Gambero

Non tutti sanno che esistono sia gamberi d’acqua dolce che gamberi che vivono in mare. I primi hanno due grosse chele ai lati della testa, assenti negli esemplari di mare, e un colore beige rosato che diventa rosso solo dopo la cottura. Dalle carni prelibate e saporite, il loro prezzo si aggira sui 7 euro al chilo.
Più magri dei loro cugini marini (65 calorie ogni 100 grammi), contengono omega 3, sali minerali, vitamine del gruppo B e la pro-vitamina A, il betacarotene, potente antiossidante e fondamentale per la salute della pelle e degli occhi.

Scopri la ricetta dei ravioli con pesto, zucchine e gamberetti!

 

 

 

Commenti
CONDIVIDI