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Fare il bagno dopo mangiato, le regole da seguire per non correre rischi

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bagno dopo mangiato, si può fare

Fare il bagno dopo mangiato, si o no? È una questione spinosa, soprattutto se hai figli che proprio non vogliono saperne di stare lontani dall’acqua. Ma quanto tempo è necessario aspettare dopo un pasto per rituffarsi in acqua? Alcune mamme fanno attenzione a lasciar passare quasi tre ore, per altre, invece, mezz’ora o un’ora sono sufficienti per poter riabbracciare le onde. Abbiamo consultato Luca Piretta, il nostro medico nutrizionista, per avere tutte le risposte alle domande dei genitori sul bagno dopo mangiato.

Bagno dopo mangiato: quando inizia la digestione

La digestione inizia pochi minuti dopo l’ingestione del pasto ed è un processo complesso che coinvolge meccanismi neuro-ormonali, chimici e meccanici regolati e coordinati in modo molto articolato. I tempi della digestione sono diversi: più veloci per i liquidi e più lenti per i solidi.

L’afflusso di sangue verso stomaco e intestino durante la digestione, rendere difficoltoso affaticarsi in altre attività come il nuoto, causando, nei casi migliori, crampi e malessere. L’eventualità peggiore, naturalmente, è il rischio di congestione.

Congestione, cos’è e quali rischi comporta

Nel fare il bagno dopo mangiato, il rischio maggiore è quello della cosiddetta congestione. Un’eventualità da non sottovalutare mai, perché può portare, in alcuni casi, al collasso e alla morte. I meccanismi di questo evento non sono definiti, ma sono sicuramente la conseguenza di uno shock termico in un momento delicato come quello della digestione.

bagno dopo mangiato, le regole da seguire

Il problema, infatti, nasce dallo sbalzo termico che il corpo subisce nel passare repentinamente da una situazione di caldo ad una di freddo. Mentre digerisci una parte del flusso sanguigno è deviato nel tratto gastrointestinale, la cui temperatura è maggiore di quando il sistema intestinale è a riposo. Di conseguenza, passare bruscamente da una elevata temperatura ambientale ad una più fredda, come quella dell’acqua di mare, può creare delle alterazioni del flusso sanguigno che sono alla base del collasso o di problemi digestivi. Ricordati, che lo sbalzo termico può essere pericoloso anche lontano dai pasti: per questo è sempre meglio evitare di passare da una situazione di eccessivo caldo a una di freddo.

Bagno dopo mangiato, qual è il tempo di attesa corretto per un bambino

Fermo restando che, lo sbalzo termico può essere pericoloso anche lontano dai pasti, non esiste un orario di attesa specifico. È bene distinguere, infatti, fra diverse situazioni:

  • se il bambino ha mangiato poco, può fare il bagno subito ma senza tuffarsi in acqua. Deve entrare gradualmente, cercando di far abituare pian piano il fisico alla nuova temperatura;
  • è importante, però, che non faccia eccessivamente caldo e che l’acqua non sia troppo fredda. Il consiglio è che il bambino, dopo aver mangiato anche poco, faccia il bagno dove l’acqua è bassa e sotto la sorveglianza di un adulto.
  • Se invece l’acqua è molto fredda conviene aspettare la fine della digestione, cioè tre ore almeno.
  • se vedi che il tuo bambino è stanco, non è in forze, o sta sudando troppo, evita di fargli fare il bagno.

Per ogni dubbio, puoi consultare le regole dettate dal Ministero della Salute nell’ambito del progetto “Educazione acquatica”.

Rischio congestione, il pasto ideale per il mare

Non c’è un vero e proprio pasto ideale per il mare, ma alcune regole che è importante tenere a mente. Per primo, ricordati di consumare sempre piccole porzioni, quando ti trovi in spiaggia, ma anche prima di andare al mare. Se la giornata è molto calda, preferisci cibi leggeri e ricchi di acqua, anche per evitare il rischio disidratazione.

Per quanto riguarda la colazione dei bambini, privilegia sempre liquidi, cioè succhi e latte, accompagnati da carboidrati complessi costituiti da pane, fette biscottate, biscotti e cereali. Per la merenda in spiaggia, invece, puoi scegliere un frutto o una macedonia, ma anche qualche biscotto. Evita i cibi pesanti ed elaborati, optando per alimenti che proteggono dagli effetti negativi dei raggi solari sia te che il tuo bambino. Dopo il bagno, invece, puoi fargli mangiare un gelato, in modo da mantenere costante la temperatura del corpo.

Se non hai idee per il tuo pasto al mare, prova le nostre ricette delle insalate light!

bagno dopo mangiato, quali cibi preferire

Digestione lenta, le regole per migliorarla

Se tu o il tuo bambino soffrite di digestione lenta, ecco alcune regole per migliorarla.

  • riduci i cibi con un contenuto calorico elevato, come carni rosse o cibi particolarmente grassi e zuccherosi;
  • privilegia alimenti ricchi di sali minerali come frutta e verdura fresca; se possibile, mangia spesso cibi crudi come le insalate. Preferisci il pesce alla carne, meglio ancora se lesso o cotto alla brace.
  • evita cotture troppo elaborate, ma anche le fritture. Evita anche ingredienti come il burro o la panna;
  • non mangiare cibi non conservati perfettamente. Il rischio di contaminazione, soprattutto in estate, è elevato. Se hai dubbi sulle scadenze, puoi approfondire qui;
  • limita al massimo il consumo di bibite gasate e zuccherate. Se vuoi qualcosa di dolce da bere, prova i nostri smoothie estivi;
  • bevi almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno, meglio se due;
  • metti al bando alcolici e superalcolici, che sono ricchi di zuccheri e provocano un’eccessiva sudorazione.

Se vuoi saperne di più, ecco i consigli di Melarossa su come combattere la digestione lenta.

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