Dieta PsicoDritte Scuse per sgarrare a dieta: ecco la top five!

Scuse per sgarrare a dieta: ecco la top five!

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scuse più frequenti per sgarrare a dieta

L’inizio di una dieta quando sei motivato è abbastanza facile. Ti senti sicuro della tua decisione, stimolato dall’idea di prenderti cura di te e felice della prospettiva di indossare, presto, vestiti di una taglia più piccola.

Melarossa ti insegna che, per dimagrire in salute, non devi ricorrere a diete drastiche e veloci, ma a un cambiamento del tuo stile di vita. Una vera e propria educazione alimentare che, quasi sempre, richiede del tempo per farti raggiungere i successi che desideri. È qui che cominciano i problemi: seguire un regime alimentare, ci espone inevitabilmente al rischio di sgarrare.

Quello che forse non sai è che, gli sgarri derivati da un vero e proprio bisogno di mangiare per fame, sono davvero pochi, soprattutto se segui una dieta varia ed equilibrata come quella di Melarossa.

La maggior parte delle volte, lo sgarro avviene perché ci troviamo in determinate situazioni che rappresentano una tentazione. A quel punto, la nostra mente ci gioca dei brutti scherzi, sviluppando pensieri che possano scusare il nostro bisogno di sgarrare. Dei veri e propri auto-inganni, pericolosissimi per il successo della tua dieta!

Scopri le 5 scuse più comuni che il tuo cervello usa per convincerti che sgarrare è la cosa giusta e impara a non cedere a questo canto delle sirene, rigirando in positivo questi pensieri tentatori!

1È stata proprio una brutta giornata!

Hai avuto problemi a lavoro, tuo figlio si è ammalato, hai litigato con la tua fidanzata, ti si è rotta la macchina, piove e non sei riuscito a fare la tua camminata quotidiana. Chi più ne ha più ne metta. Quale che sia l’evento negativo che ha segnato la tua giornata, puoi stare certo che genererà il pensiero del cibo come unica fonte di gratificazione. Il binomio stress-cibo consolatorio è uno dei più temibili: ma se lo conosci lo eviti!

Contro pensiero anti-sgarro

Proprio il fatto che tu stia pensando di utilizzare il cibo come consolazione per una brutta giornata, dovrebbe farti capire che la tua voglia di cibo non è vera fame, ma un bisogno di gratificazione che possa compensare il negativo. Pensa immediatamente a un’altra attività gradevole per trovare una consolazione senza calorie aggiuntive. Almeno domani ti sveglierai soddisfatto di te e sarà sicuramente l’inizio di una bellissima giornata!

2È il compleanno della mia migliore amica, fidanzato, mamma, collega

Altra scusa eccellente per scagionarsi dall’accusa di mancata forza di volontà nel proseguire la dieta. D’altro canto come ci si può tirare indietro di fronte al festeggiamento di una persona cara? Sembrerebbe brutto il contrario, ci dice il diavoletto nella nostra testa…

Contro pensiero anti-sgarro

Metti a tacere il diavolo tentatore che ha prodotto questo pensiero-scusa, utilizzando l’evidenza che un festeggiamento nasce per celebrare la persona e non per mangiarsi una fetta di torta. Non hai bisogno di dolci per festeggiare le persone a cui vuoi bene: puoi farlo godendoti la compagnia e il momento speciale, scegliendo di mangiare comunque cibi sani. Chi ti vuole bene davvero, sarà felice della tua scelta salutare!

3Ne assaggio solo un boccone, non succede nulla

Davvero? Oppure poi sarà un altro e ancora un altro? La verità è che quando parte questo pensiero non è mai solo un boccone. Perché una volta che cedi parte immediatamente un secondo pensiero-scusa, altrettanto temibile del primo: tanto ormai…

La triste verità è che, alla fine, mangiare un dolce in tanti piccoli bocconi, ti da le stesse calorie che avresti assorbito se te lo mangiavi in un colpo solo!

Contro pensiero anti-sgarro

Puoi raccontarti che un solo piccolo boccone non metterà a repentaglio la tua dieta, perché riuscirai a fermarti. Purtroppo, anche se ne siamo convinti, l’esperienza ci mostra che non è quasi mai così. Quindi, quando il tuo cervello produce il pensiero “solo un boccone”, combattilo pensando “meglio questa gratificazione immediata oggi o un chilo in meno domani?” Esci dal vortice della gratificazione istantanea, immaginandoti tra qualche settimana con quell’abito che non riesci a mettere da anni: vedrai che questo pensiero riattiverà la motivazione, eliminando l’auto-inganno!

4Sto male/ ho il ciclo

Ecco un auto-inganno davvero pericoloso. Stare male può fornirti la scusa perfetta per sgarrare: non ti puoi arrabbiare con te stesso per aver sgarrato quando stavi così male! Però ricordati che, quel pezzo di cioccolato che hai addentato, non ti farà passare la tosse, né i crampi dovuti al ciclo mestruale. Di sicuro invece ti farà sentire terribilmente in colpa!

Contro pensiero anti-sgarro

Se la dieta che ho scelto di seguire è sana per me quando sto bene, perché non dovrebbe esserlo anche quando mi sento male? Anzi, proprio perché è sana mi aiuterà a guarire più in fretta. L’inattaccabile logica di questo pensiero, può esserti di grande aiuto per contrastare l’emotività scatenata dal senso di debolezza e fragilità che, inevitabilmente, proviamo quando non stiamo bene.

5Ormai ho ceduto, inutile continuare

Si tratta di un pensiero cosiddetto “bianco o nero”. Nel senso che, nel tentativo di essere onesto con te stesso, ti dici “o stai a dieta oppure no“. Quel piccolo cedimento ti mette automaticamente nella categoria “non a dieta”, perché sgarrando hai rovinato la giornata di regime dietetico. Quindi mentalmente, ti convinci che dovrai ricominciare da zero domani e allora tanto vale mangiare quello che vuoi.

Contro pensiero anti-sgarro

La logica di questo auto-inganno è davvero discutibile: c’è tanto grigio tra il “perfetto” e il “rovinato”. Si, certo, mangiare quei biscotti nella pausa mattutina sicuramente è uno sgarro, ma non sarà la fine del mondo. Quando il senso di colpa ti fa venire la voglia di buttare tutto nel cestino e di cominciare a mangiare a ruota libera, chiediti che cosa comporterebbe questo per la tua dieta. Metti a paragone gli effetti di quei due biscotti con quelli di una giornata a ruota libera e tira le somme: uno sgarro non compromette la dieta allo stesso modo di un’abbuffata!

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