Dimagrire con la dieta

Dieta social: cos’è, come funziona, benefici, esempi di menu e controindicazioni

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La dieta social, come ci fa capire il nome, è una dieta che si basa su un percorso collettivo in cui ci si supporta tramite social network, in particolare Facebook e Instagram. La dieta social si fonda sul metodo molecolare dell’”Alimentazione consapevole” del Dott. Pierluigi Rossi, specialista in scienza dell’alimentazione e medicina preventiva. Inoltre, la giornalista e presentatrice TV di “Più Sani più belli” Rosanna Lambertucci è la co-creatrice della Dieta Social. Contrariamente alla maggior parte delle diete “fai da te”, la dieta social fa riferimento a fondamenti e ricerche scientifiche. È una dieta che comprende alimenti naturali e genuini. Soprattutto può contare sul supporto del gruppo e di esperti, suo grande punto di forza. Tuttavia, come tutte le diete ‘fai da te’, è temporanea perché non è una dieta personalizzata e anzi, potrebbe rivelarsi sbagliata per te.  

Dieta social: che cos’è

La dieta social sta riscontrando grande successo, soprattutto perché si avvale di uno strumento che è diventato parte integrante della nostra vita: il social network. Si comincia iscrivendosi al gruppo Facebook e si continua seguendo un programma alimentare studiato appositamente per la perdita di peso.

La dieta social è un programma dietetico collettivo.

La novità che sta facendo spopolare questa dieta è il fatto che ci si può avvalere, non solo di un sostegno psicologico del gruppo, ma anche dell’appoggio di un team di specialisti a disposizione per domande e dubbi.

  • Prof. Pier Luigi Rossi (Medico esperto in scienza dell’alimentazione)
  • personal trainer (Jill Cooper)
  • coach (Lucia Giovannini)
  • psicologi della nutrizione (Enza Paola Cela)
  • chef salutista (Giuseppe Capano)
  • dietista (Tiziana Vetralla).

Ciò promette infatti di dimagrire seguendo un programma ideato da un medico competente, senza i rischi che comportano molte diete fai da te.

La dieta social non prevede prodotti sostitutivi dei pasti, shakes, pillole, prodotti dimagranti o beveroni, ma un’alimentazione con cibi veri.

Infatti, promette di instaurare soprattutto un corretto rapporto con il cibo. Si tratta però di un programma omologato basato su piani alimentari uguali per tutti i partecipanti.

Basta avere accesso a internet, uno smartphone su cui poter scaricare la app, ed essere parte della comunità di Facebook. Ti iscrivi, crei un contatto con gli altri utenti, inizi e condividi questo percorso insieme agli altri.

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Nutrizione molecolare: che cos’è

La nutrizione molecolare non si basa sul conteggio delle calorie.

Effettivamente si basa sul principio che il nostro corpo, per poter fare il suo lavoro metabolico, non utilizza il suo calore ma l’energia chimica chiamata ATP. Inoltre secondo la nutrizione molecolare alcuni componenti di alimenti interferiscono con i geni e la loro espressione, così da modificare il metabolismo del corpo umano.

Uno dei pionieri della ricerca del metodo molecolare è il ricercatore belga Johan Auwerx, direttore del centro di ricerca a L’Ecole Plytechnique Fédérale di Losanna.

Secondo il prof Rossi sono proprio le molecole degli alimenti che determinano una specifica reazione del nostro corpo. Le molecole sono le componenti più piccole che formano gli alimenti. Esse, una volte ingerite, entrano nell’intestino, che le digerisce e assorbe. Poi, vanno nel sangue e di conseguenza influenzano ogni organo del nostro corpo. È così che queste molecole possono avere anche un effetto sul nostro DNA. Ecco perché contare le calorie non ha senso secondo questo metodo.

Infatti, secondo il dottore “noi non mangiamo le calorie ma mangiamo le molecole”. Il nostro corpo, essendo una macchina estremamente complessa, comporta moltissime reazioni biochimiche tra i suoi organi.

Metodo molecolare come funziona

  • 4 giorni con pasti proteici (ossia a rapporto inverso tra proteine e carboidrati in un pasto: 1 grammo di proteine/ 0.5 grammi di carboidrati glicemici);
  • 1 giorno con pasti glucidici (1g di carboidrati glicemici/ 0,5 g di proteine);
  • 5 pasti al giorno: colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena;
  • porzioni soggettive dipendenti dal proprio corpo e organismo;
  • Al termine dei 5 giorni (4 proteici seguiti da 1 glucidico) il metodo si ripropone.

Obiettivi del metodo molecolare

  • Controllare glicemia, insulina, lipemia e modulazione genica sul DNA;
  • gestire la fase post prandiale grazie alla giusta combinazione di alimenti;
  • creare igiene e benessere intestinale;
  • migliorare le funzioni del macrobiota intestinale;
  • risvegliare il metabolismo.

Dieta social: come funziona

È possibile cominciare con un percorso gratuito usando l’iscrizione via Facebook. L’iscrizione al gruppo permetterà anche di scaricare l’app. gratuita sul telefono.

Questi percorsi partono periodicamente e sono di durata limitata.

L’intero programma dura 4 settimane, seguito poi da una dieta di mantenimento.

Così è possibile innanzitutto testare il programma e soprattutto valutare i risultati conseguiti. Oltre al percorso gratuito, esiste anche il percorso Master Club con abbonamento di 3, 6 o 12 mesi. Una volta effettuato l’abbonamento, avrai quindi accesso a un gruppo su Facebook esclusivo chiamato Dieta Social Master Club.

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L’abbonamento al gruppo Master Club permette di avere:

  • menu perdi peso
  • video ricette perdi peso
  • ricette
  • consigli culinari
  • tabelle sostituzioni
  • approfondimenti medici
  • esercizi di fitness
  • video motivazionali
  • menu dieta mantenimento.

Inoltre, è possibile abbonarsi ad una rivista settimanale ricca d’informazioni su dieta, alimenti, salute, consigli di benessere e soprattutto una ampia varietà di ricette.

Principi della dieta social

La Dieta Social si basa fondamentalmente su 3 principi.

Alimentazione consapevole e metodo molecolare

E’ un metodo (così chiamato perché vuole essere uno stile di vita alimentare) che evita il conteggio delle calorie. Inoltre, esercita il suo effetto soprattutto grazie alla combinazione di determinati alimenti e al loro apporto molecolare.

Infatti, da qui deriva il termine “alimentazione consapevole”: essere consapevole soprattutto di ciò che mangi ad ogni pasto e di come rigenerare il tuo corpo grazie alle molecole contenute negli alimenti.

Motivazione di gruppo

Tutti sanno che non è facile seguire un regime dimagrante. È un percorso pieno di alti e bassi. Infatti, è provato che la condivisione con altre persone porta a raggiungere un obiettivo più facilmente. Tanto è vero che la motivazione persiste se hai qualcuno accanto che ti sprona ad andare avanti e a completare il percorso.

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Non la definiscono una “dieta”

E’ un programma di rieducazione alimentare e prevenzione tramite l’alimentazione. Mangi cibi di stagione e abbandoni cattive abitudini (come bere caffè a stomaco vuoto) e integri nuove abitudini più salutari (come la colazione salata alla mattina). In questo modo, aiuti il corpo a controllare la glicemia e a non avere quindi  picchi glicemici durante la giornata. Inoltre, perdi l’ossessione del conteggio delle calorie

Come nasce la dieta social

I due autori della Dieta Social sono Rosanna Lambertucci e il Dottor Pierluigi Rossi.

Rosanna Lambertucci è una conduttrice televisiva, classe 1945, romana, nota soprattutto per il programma e rivista “Più sani più belli” e “La salute vien mangiando”. È anche divulgatrice scientifica e giornalista. Ha pubblicato svariati libri su diete e programmi dimagranti.

Il dott. Pierluigi Rossi, altro creatore della dieta social e presidente del suo comitato scientifico, è laureato in Medicina e Chirurgia. È inoltre specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Igiene e Medicina Preventiva. È il creatore e direttore dell’Ambulatorio di Nutrizione Clinica della ASL di Arezzo, di cui è stato il primario per 22 anni.

Il prof. Rossi è conosciuto soprattutto per il suo metodo molecolare e la sua ricerca sulla nutrigenomica ed epigenetica.

Uno dei pilastri di pensiero del dott. Rossi è che non si mangia per dimagrire, infatti è attraverso ciò che mettiamo nel nostro piatto ogni giorno che influenziamo la nostra salute.

La nutrizione ha un ruolo fondamentale nel prevenire moltissime malattie e patologie. Secondo il Dott. Rossi stiamo perdendo il rapporto tra cibo e corpo, poiché le moderne tecnologie stanno raffinando e cambiando troppo il cibo che mangiamo. Sperimentiamo così una regressione sensoriale. Bisogna quindi ritornare a mangiare il più naturale possibile.

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Anch’egli ha fatto numerose apparizioni televisive in programmi Rai quali “Uno mattina” “Più sani più belli” “Linea verde”.

Dieta social: piano alimentare

Colazione

La colazione è il pasto più importante della giornata. Devi alternare la colazione:

  • proteica (dominanza di proteine)
  • glucidica (dominanza di carboidrati).

Colazione proteica (4 -5 volte a settimana)

  1. Bevanda calda: tè, o orzo, o tisana o caffè non zuccherato o limonata calda.
  2. Alimento proteico: prosciutto crudo magro o prosciutto cotto sgrassato o fesa di tacchino arrosto o ricotta vaccina. O ancora frittata con 3 albumi o oppure due albumi e un tuorlo, bresaola o piccola porzione di formaggio a pasta dura.
  3. Alimento glucidico: gallette di riso o di farro o di mais, oppure pane integrale di segale o pane integrale di frumento o frutta di stagione.

Colazione glucidica (2 – 3 volte a settimana)

  1. Bevanda calda. tè, o orzo, o tisana, o caffè non zuccherato
  2. Alimento glucidico. Fiocchi di frumento integrali, o fiocchi di avena, o fiocchi di mais, o biscotti secchi, o muesli, o biscotti integrali, o frutta fresca di stagione.
  3. Alimento proteico. Yogurt da latte scremato, o una tazza di latte di soia o latte vegetale ( riso, avena, farro, miglio..) o latte vaccino scremato, o un vasetto di yogurt da latte intero, o di capra o di soia.
  4. Frutta secca. Noci, o mandorle, o nocciole.

Spuntini mattina e pomeriggio

Frutta fresca di stagione oppure centrifugati, soprattutto combinare frutta e verdura. La prima garantisce il sapore e l’apporto di una dose contenuta di carboidrati glicemici.  Invece, gli ortaggi crudi freschi di stagione assicurano molecole attive sull’igiene e benessere intestinale.

Pranzo

Iniziare il pranzo con una porzione di verdura cruda e mista di stagione a piacere, finemente tritata per agevolare la digestione gastrica. Proseguire con un piatto unico (piatto glucidico o piatto proteico).

Piatto glucidico (4 -5 volte a settimana)

Pasta o riso o cereali interi come farro, mais, orzo, riso integrale, grano saraceno, miglio, con pesce come tonno, gamberetti ecc. o formaggio. Se scegli il piatto glucidico non accompagnare con il pane. Terminare il pasto glucidico con una porzione libera di verdura cotta di stagione, a piacere.

Piatto proteico (2 – 3 volte a settimana)

In questo caso, puoi scegliere tra:

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  • pesce
  • carne bianca o rossa
  • prosciutto crudo
  • bresaola
  • uova
  • formaggi.

Inoltre, con il piatto proteico, puoi mangiare una porzione di pane perché ha una dose di carboidrati glicemici inferiore alla pasta o ai cereali interi o legumi o patate. Terminare il pasto con una porzione libera di verdura cotta di stagione, a piacere.

Cena

Organizzare la cena con: 

  • verdura cruda
  • alimento PROTEICO ANIMALE (pesce o carne bianca o prosciutto crudo magro, oppure uova o bresaola o formaggio fresco e molle) o PROTEICO VEGETALE (lenticchie, ceci, fagioli, soia. E’ importante combinare legumi e creali integrali cotti.
  • Una porzione di pane integrale oppure cereali in grano cotti ma non ridotti in farina (farro, orzo, avena, miglio, quinoa, riso integrale, riso Venere, riso rosso ecc.).
  • Verdura cotta (un passato o crema vegetale, dove puoi inserire, se gradita, piccola porzione di cereali cotti, da consumarsi in sostituzione del pane), olio extra vergine di oliva. La quantità di verdure è sempre libera.

Condimenti

Preferire sempre l’olio EVO, ed erbe aromatiche.

Infine, usare succo di limone o aceto di vino o di mele in sostituzione del sale da cucina.

Dieta social: esempi di menù

Esempio di menù proteico

Esempi di ricette

1 – Filetto di cernia

Ingredienti per 4 persone

  • filetti di cernia 4
  • fumetto di pesce (preparato con gli scarti della cernia o brodo di pesce)  1 l
  • carota 1
  • costa di sedano 1
  • piccolo porro 1
  • foglie di alloro 3
  • falde di peperone sottaceto tritate finemente 2
  • filetti di acciuga sott’olio  6
  • cipolla 1/2
  • capperi sotto sale 20 g
  • aglio  1 spicchio
  • prezzemolo tritato 1 ciuffo
  • aceto di vino bianco  1 cucchiaio
  • olio extravergine di oliva
  • zucchero un pizzico
  • pepe in grani q.b.
  • sale q.b.

Procedimento

  1. Lavare e tagliare la carota, il sedano, la cipolla e il porro. Dissalare i capperi sotto acqua corrente, sgocciolare le falde di peperone.
  2. Versare il fumetto in una pentola per la cottura a vapore, assieme alla carota, al sedano e al porro.
  3. Portare a ebollizione, coprire con il cestello in cui saranno adagiati i filetti di cernia. Lasciar cuocere per circa 8 minuti.
  4. Nel frattempo, preparare la salsa. In una padella antiaderente, sciogliere le acciughe in un fondo di olio caldo. Unire lo spicchio d’aglio intero, i capperi, la cipolla, i peperoni, lo zucchero, il prezzemolo e il cucchiaio di aceto. Far insaporire a fiamma bassa per una decina di minuti.
  5. Adagiare i filetti di cernia in un contenitore a chiusura ermetica o su un piatto. Versare la salsa, chiudere il contenitore e lasciare in frigo per alcune ore, in modo che si insaporisca per bene.

2 – Trofie al pesto di noci

Ingredienti per 4 persone

  • farina 0 400g
  • basilico 80g
  • parmigiano DOP 50g
  • pecorino stagionato 30g
  • spicchi d’aglio 2
  • noci 1 cucchiaio
  • olio extravergine di oliva
  • grano di sale grosso q.b.

Procedimento

  1. Su un piano da lavoro, setacciare la farina e comporre una fontana. Versare un pizzico di sale e aggiungere acqua a sufficienza da avere un composto abbastanza morbido, senza che sia appiccicoso nel momento in cui si realizzano le trofie (circa 250-300 ml). Lasciare riposare l’impasto per mezz’ora.
  2. Staccare un pezzetto d’impasto, porre sul piano da lavoro e formare degli spaghettoni, facendo rotolare l’impasto sotto la mano mentre si imprime una pressione decisa ma delicata, per non schiacciare le trofie.
  3. Preparare il pesto con le noci: usare basilico molto fresco. Lavare le foglie molto delicatamente facendole asciugare all’aria, su un panno di cotone ben pulito.
  4. Spellare le noci: in questo modo, riesci ad eliminare la componente amarognola.
  5. Versare le foglioline del basilico nel bicchiere del frullatore, assieme all’aglio, alle noci e al sale. Lavorare fino a ottenere una crema abbastanza liscia, ma che non sia come un omogeneizzato. Aggiungere i formaggi e infine un filo di olio EVO. Mettere da parte.
  6. Lessare le trofie e scolarle al dente. Versare il pesto in una ciotola, allungarlo con un po’ di acqua di cottura della pasta, versare le trofie, mescolare e portare in tavola.

Dieta social: testimonianze

Le persone che hanno provato la Dieta tisanoreica hanno riscontrato un gran dimagrimento. 

Come tutte le diete ipocaloriche, ha però le sue contrindicazioni, sia fisiche sia psicologiche. Infatti, si rischia di immettersi in un circolo vizioso in cui si crea una dipendenza dai prodotti Tisanoreica, fino ad arrivare ad aver paura di reintegrare il cibo normale per terrore di riprendere il peso perso.

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Bisogna quindi saper mantenere il peso perduto mangiando in modo sano, con moderazione, anche al termine della dieta. Si deve quindi, qualsiasi dieta si decida di seguire, acquisire il giusto modo personale di alimentarsi e imparare soprattutto ad ascoltare i bisogni del proprio corpo.

Se il dimagrimento avviene in modo repentino vuol dire che la dieta è molto restrittiva, sia a livello calorico, sia di gruppi alimentari.

Gli esperti non sono convinti di quanto i decotti della Tisanoreica possano controbilanciare gli effetti collaterali della chetosi. Inoltre, la perdita di peso che promette è relativa, dal momento che dipende dal punto di partenza del paziente. Infatti, se un paziente è obeso riscontrerà risultati diversi da una persona che deve perdere solo pochi kg. 

C’è grande scetticismo sui fondamenti di questa dieta poiché non ha nessuna base solida medico-scientifica. Come tutte le diete che eliminano i carboidrati, prevederà una veloce perdita di peso che, con mancanza di attenzione nel periodo di mantenimento, farà riacquistare tutti i chili persi.

Inoltre, gli esperti sono scettici per quanto riguarda diete iperproteiche che durano per più di 2 settimane, effettuati senza un controllo del medico. Questi possono infatti mandare il corpo in estrema acidosi con conseguenti problemi come affaticamento dei reni e fegato.

Infine, la Tisanoreica, essendo comunque nata da un’azienda, si avvale di strategie di marketing per promuovere la vendita dei suoi prodotti.

Dieta social: quanto costa

I prezzi variano a seconda del tipo di abbonamento che si vuole scegliere:

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  • 36,40 euro per 3 mesi
  • 59,80 per 6 mesi
  • 93,60 per 12 mesi.

Inoltre è possibile acquistare libri, kit perdi peso, dvd di Jill Cooper (la personal trainer del programma).

È disponibile anche l’acquisto dell’apposito libro “dieta social guida definitiva per un nuovo stile di vita sano e consapevole” di Stefania de Napoli e Pier Luigi Rossi, acquistabile anche su Amazon. 

Vantaggi e benefici della dieta social

Le persone che hanno testato la dieta social hanno riportato i seguenti vantaggi:

  • non si patisce la fame;
  • non si contano le calorie;
  • tante ricette;
  • non è una dieta noiosa;
  • supporto del gruppo e di esperti;
  • scelta di menu vegetariani, perdi-peso, di mantenimento, attiva-metabolismo;
  • se sgarri, ci sono gli appositi menu di recupero;
  • esercizi con personal trainer;
  • non c’è uno schema fisso da seguire.

Alcuni partecipanti riscontrano inoltre i seguenti benefici:

  • rinnovata energia
  • miglioramento umore e qualità del sonno
  • più autostima
  • miglioramento della condizione dello stato digerente e quindi di patologie a esso legate.

Controindicazioni e critiche della dieta social

Come tutte le diete fai da te, per quanto abbiano una base scientifica,  questa dieta può avere alcuni svantaggi come:

  • dieta ipocalorica e restrittiva con conseguente senso di fame;
  • può portare a un effetto yo-yo quando si termina;
  • concentrazione dei pasti soprattutto nella prima parte della giornata può rappresentare un problema soprattutto per chi lavora;
  • ricette complesse e c’è bisogno di tempo a disposizione;
  • bisogna conoscere bene gli alimenti e stare attenti a come si combinano tra loro,

Infine, non è personalizzata ma è uguale per tutti quindi non tiene conto dei bisogni individuali.

Infatti, senza integrare un buon stile di vita alla propria quotidianità, tutti i progressi andranno perduti e soprattutto, rischi di recuperare tutto il peso perso, entrando in un circolo vizioso di abbuffate e restrizioni. Non è una dieta personalizzata che guarda ai bisogni del singolo, ma segue menu standardizzati per tutti. Quindi, il consiglio, per dimagrire in salute è di preferire una dieta personalizzata.

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Cosa ne pensa il nutrizionista

Abbiamo chiesto il nutrizionista di Melarossa, Lorenzo Traversetti, che cosa ne pensa della dieta social.

“ I social sempre più spesso si fanno portavoce di notizie parzialmente vere o completamente false e questo è anche dovuto alla possibilità, per tutti, di poter pubblicare dei contenuti. In questo complesso sistema, la dieta social si pone proponendo uno strumento sicuramente attuale di adesione ad un percorso nutrizionale, il quale prevede anche la possibilità di interazione tra coloro che la seguono. Però, allo stesso tempo, presta il fianco a consentire discussioni e disquisizioni sul tema della corretta alimentazione, ben poco scientifiche e, in quanto tali, foriere anche di possibili false argomentazioni.

Il rapporto individuale tra persona e sue necessità nutrizionali non dovrebbe mai essere messo in secondo piano bensì rappresentare un fondamento del lavoro di un nutrizionista mentre questo nuovo protocollo nutrizionale, uguale per tutti, trascura questo aspetto.

Per quanto riguarda un commento strettamente nutrizionale, ripartire i nutrienti nell’intero arco della giornata, garantisce al nostro corpo, di ricevere tutti i nutrienti necessari, al momento opportuno. Questo regime prevede, al contrario, di massimizzare l’assunzione di nutrienti nella prima parte della giornata riducendo fortemente il loro introito nel pomeriggio-sera. Ma se noi facessimo sport? E se lavorassimo su turni? Beh, ovviamente queste normali realtà di tutti non vengono considerate da questo innovativo approccio nutrizionale”.

Infatti, la dieta Melarossa si ispira alla dieta mediterranea riconosciuta come patrimonio dell’Unesco nel 2010. E’  un modello nutrizionale equilibrato e ricco di benefici per la salute. Inoltre, Melarossa è una dieta personalizzata che ti:

  • insegna a mangiar sano
  • responsabilizza
  • mette in condizione di nutrirti in maniera consapevole, per tutta la vita.

Se vuoi provare la dieta Melarossa, segui le istruzioni per ricevere la tua dieta personalizzata su web o app.

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Federica Silva

Laureata in Lingue e letterature straniere a Milano e diplomata in giornalismo alla London School of Journalism, sono giornalista e traduttrice. Scrivo in diverse lingue per riviste internazionali e mi occupo soprattutto di temi riguardanti salute, nutrizione e viaggi.

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