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Già a 12 anni il cibo era un problema, lo è ancora

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Buonasera dottoressa,

ho un problema che va avanti da circa 15 anni. Le spiego, mia madre quando avevo 12 anni cominciò a portarmi in un centro di dietologia per "bambini" giacché avevo preso 10 kg in un anno e si era spaventata. Ovviamente a quell'età io non ero consapevole né convinta di quello che facevo, per cui mi sentivo solo diversa e pensavo che nessuno, compresi i miei, mi avrebbe mai accettata del tutto se non fossi dimagrita.

Non so cosa scattò in me, ma cominciai a mangiare di nascosto che fosse per nervosismo dopo una lite, per ripicca o per noia, mangiavo per dispetto a mia mamma. Ho fatto un sacco di diete ma non sono mai riuscita a portarle a termine. In più c'erano sempre continue intromissioni esterne, anche di amici dei miei che se eravamo a tavola mi dicevano "no questo tu non puoi mangiarlo". Per farla breve, ora ho 27 anni, una figlia e ancora non riesco a liberarmi del "mostro famelico" che mi sono creata internamente. Cosa posso fare? Grazie per il suo tempo, Barbara.

 

Risposta

Cara Barbara,

capita molto spesso che i nostri genitori facciano delle scelte e si comportino pensando al nostro bene ma ottenendo assolutamente il contrario. L'aspetto più importante di cui tener conto è che loro hanno, sicuramente, fatto tutto quello che potevano e che erano in grado di fare, ma non è detto che fosse la cosa più giusta per te, per la tua personalissima individualità.

Oggi sei adulta e, come dici tu, quel mostro famelico lo senti dentro di te.

Io credo davvero che tu possa darti il permesso di "lasciare a casa" i tuoi genitori, tenerli al di fuori di questa tua sfera e cominciare a pensare a te come donna, più che come figlia, entrando a gamba tesa nella tua vita e decidendo tu cosa fare per te stessa. L'amore per i tuoi genitori resterà naturalmente invariato, ma quello che devi assolutamente metabolizzare è che il tuo valore, Barbara, quello che tu sei, non dipende dal tuo peso, tu sarai sempre la stessa con le tue speciali ed uniche caratteristiche intellettuali, emotive, affettive, sociali, sia a 40 kg che a 120.

Chi lo dice che "grassa" vuol dire "di minor valore"???

Ora, detto questo, puoi trovare degli spunti molto utili per cominciare ad affrontare il problema con una marcia in più utilizzando la mia guida gratuita che puoi scaricare a questo link:

http://www.florianaventura-psicologa.it/images/pdf/GuidaPsicodieta.pdf

Fai tutto quello che c'è scritto e sono certa che troverai il bandolo della matassa

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