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Un primo piatto leggero e particolare ricco di omega 3, omega 6 e vitamina C

Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr. di spaghetti
  • 120 gr di pesto di broccoli e nocciole
  • il gambo di un broccolo

per il pesto:

  • 100 gr. di cime di broccoli
  • 30 gr di nocciole
  • 80 gr di olio EVO
  • 1 cucchiaio di parmigiano
  • acqua di cottura della pasta q.b.
  • sale q.b.

Preparazione:

Lava il gambo di un broccolo e pelalo. Taglialo a pezzettini e mettilo nella pentola in cui cuocerai gli spaghetti. Riempi d' acqua e porta ad ebollizione. Sala e butta gli spaghetti. Lava le punte di broccolo crude e mettile nel mixer. Aggiungi anche le nocciole, l'olio ed un pizzico di sale.

Inizia a tritare e poco alla volta aggiungi un mestolo di acqua di cottura della pasta, continuando ad aggiungerne fin tanto che avrai raggiunto la consistenza desiderata per il pesto. Scola gli spaghetti e trasferiscili in una coppa per condirli con il pesto di broccoli. Guarnisci con una spruzzata di nocciole sminuzzate al coltello.

Il commento del nutrizionista

Questo piatto ci fa da scudo contro il raffreddore grazie alla presenza delle nocciole, ricche di omega-3 e omega-6 che giocano un ruolo molto importante nella stimolazione del sistema immunitario, oltre ad avere un effetto anti infiammatorio che ci aiuta a reagire nel caso in cui raffreddore e malanni stagionali ci abbiano già colpiti.

A questo si aggiunge la presenza dei broccoli con il loro contenuto di vitamina C, che, anche se in parte si disperde con la cottura, ci dà una mano a rinforzare le nostre difese immunitarie.

Infine la pasta, che è importante non perché svolga una specifica azione di prevenzione contro il raffreddore, ma perché la sua presenza contribuisce a garantire al nostro organismo un'alimentazione completa e bilanciata che è la chiave per mantenerlo ben nutrito, in buona salute e, quindi, più forte di fronte alle aggressioni dei malanni di stagione: i carboidrati, e in particolare i carboidrati complessi come pasta e pane, sono la nostra fonte principale di energia e dovrebbero rappresentare il 55/60% delle nostre entrate energetiche quotidiane.

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