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Il digiuno non è una dieta!

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digiunare fa male alla salute

Digiunare per combattere i segni del tempo, questo è il risultato di una ricerca condotta dall'italiano Valter Longo, esperto di longevità all’University of Southern California.

Concedersi infatti 2-4 giorni di digiuno per 2-6 volte nell'arco di sei mesi, aiuterebbe il sistema immunitario a fare piazza pulita delle cellule danneggiate e favorirebbe il ringiovanimento.

Esistono però delle controindicazioni che ci spiega Luca Piretta, medico nutrizionista.

Luca, il digiuno può essere considerato un elisir di giovinezza?
E’ uno studio interessante che apre la strada a molte ipotesi, ma per ora andrei cauto a dare informazioni del tipo “ il digiuno allunga la vita”, perché i dati riguardano soltanto i ratti. Insomma, molti studi sono d’accordo sul fatto che mangiare meno di quanto abitualmente facciamo allunghi la vita e riduca l’incidenza delle malattie, ma proporre il digiuno come sistema per vivere più a lungo mi pare un'estremizzazione la cui efficacia e sicurezza non sono state dimostrate e che almeno in teoria potrebbe creare dei potenziali rischi al metabolismo.

Quando si parla di digiuno? Saltare un pasto è già digiunare?
Abitualmente si intende un lasso di tempo di circa 12 ore senza assunzione di cibo. Esistono regimi dietetici che considerano anche 24 ore con alcune concessioni, soprattutto di liquidi e bevande o con qualche alimento solido (digiuno modificato). Saltare un pasto nella giornata non si può considerare un equivalente del digiuno.

Hai accennato a potenziali rischi sul metabolismo...
Il digiuno rappresenta uno stress per il nostro metabolismo costretto a ricavare nutrienti ed energia dall'organismo stesso e non dagli alimenti. Se non si mangia, il metabolismo fa fronte alla carenze di nutrienti attaccando il tessuto adiposo, da cui però non può ricavare né proteine né zuccheri, necessari al buon funzionamento dell'organismo, ma anche a rendere forte sistema immunitario. Il maggior rischio del digiuno si verifica proprio a livello intestinale, perché l’assenza di cibo, soprattutto nel lungo periodo, può favorire il passaggio dall'intestino all’interno dell’organismo di batteri non ostacolati dal sistema immunitario, indebolito a causa della malnutrizione.

Come agisce il digiuno sul peso?
Il peso si riduce sia per perdita di acqua che di grasso ma anche, nel lungo periodo, di massa magra e tessuti nobili (come ad esempio il tessuto cerebrale, tessuto muscolare – ndr.).

Può modificare il senso di fame in modo prolungato?
Non esistono ancora dati certi, ma il senso di fame sembra attenuarsi con il prolungamento del digiuno.

 

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