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Alimentazione per lo studente: mangiare sano costa poco

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alimentazione per lo studente

L'alimentazione per lo studente non è il primo pensiero. Lasciare la propria casa per andare a studiare in un'altra città è una delle esperienze più elettrizzanti che un ragazzo possa vivere: significa libertà, autonomia, l'opportunità di organizzare la propria vita in totale indipendenza, ma richiede anche grande abilità per spendere poco, mangiare sano e conciliare dieta e studio.

Spesso l'alimentazione ne risente, perché pur di risparmiare si taglia in qualità, ma la soluzione per conciliare risparmio, benessere e piccoli peccati di gola c'è: basta imparare a spendere con intelligenza. Ecco il vademecum di Melarossa per riempire il carrello e la tavola di cibi sani e genuini senza svuotare le tasche.

La spesa

Parola d'ordine: organizzare

Nella vita di tutti gli studenti fuori sede è un classico: tornare a casa dopo una giornata trascorsa in biblioteca a studiare, aprire il frigo – vuoto! -, precipitarsi al minimarket sotto casa e rientrare con pizza surgelata, Coca Cola e patatine fritte. Risultato: almeno 6-7 euro bruciati in un solo pasto!

La soluzione? Organizzarsi e fare la spesa per tutta la settimana. E' vero, ci vogliono tempo e pazienza ma ne vale la pena! Sacrifica un'ora del tuo weekend sull'altare della spesa settimanale: taglierai i costi per mangiare sano ed economico.

Devi imparare a monitorare i tuoi consumi: prendi un foglio e scrivi, pasto dopo pasto, spuntini compresi, tutto quello che mangi e alla fine della settimana avrai un quadro completo di quello di cui hai bisogno.

Naturalmente ci sono generi alimentari che non esaurirai in una settimana: i corn flakes per la colazione, il sale, lo zucchero, l'olio...Per quelli, compra una lavagnetta, appendila vicino al frigo e annota quando li finisci, in modo da comprarli alla spesa successiva al supermercato invece che al supermarket sotto casa, più caro.

E per facilitarti la vita, fai scorta di tutti i prodotti a lunga conservazione che puoi comprare con largo anticipo, come olio, latte, pasta, legumi in scatola...
E tieni sempre d'occhio le offerte dei vari supermercati.
In questo modo vi assicurerete in un colpo solo l'80-90% della vostra spesa settimanale e non rischierete di dover fare acquisti d'emergenza dove capita... con un bel risparmio di tempo e denaro!

Biologico e km 0 per tutte le tasche con i Gruppi di Acquisto Solidale

Sappiamo tutti che gli alimenti biologici e a km 0 non sono ancora, o almeno non ovunque, alla portata di tutte le tasche...Non c'è da stupirsi, quindi, che uno studente con un budget limitato rinunci a comprarli.

Perché però perdersi il piacere di mangiare frutta e verdura prodotte a pochi passi da casa nostra? Anche in questo caso, la soluzione c'è e si chiama GAS: Gruppi di Acquisto Solidale.
Il principio su cui si basano i GAS è quello dell'acquisto diretto dai produttori per eliminare i passaggi intermedi che fanno aumentare i costi (la distribuzione, per esempio).

Esiste una rete di GAS attiva su tutto il territorio nazionale, quindi basta trovare il più vicino (consultando il sito della Rete nazionale di collegamento dei G.A.S) e ogni settimana si potrà godere di un'offerta di prodotti biologici e a chilometri zero a prezzi molto più convenienti che in un supermercato.

E' anche un modo per imparare a conoscere meglio i prodotti di stagione perché comprare a km zero vuol dire anche rispettare i cicli della natura e non pretendere di mangiare anguria a dicembre o zucchine tutto l'anno ma solo prodotti che conservano gusto e proprietà nutrizionali.

Anche molti negozi di prodotti bio o equosolidali propongono la vendita su ordinazione di prodotti a km zero, offrendo in alcuni casi anche sconti speciali. Un esempio? una riduzione di prezzo per chi acquista frutta e verdura oltre le 18: un'ottima strategia anti-spreco per chi vende, una formula molto conveniente per chi compra!

In cucina

Occhio agli sprechi

consigli per evitare sprechi agli studenti

Consigli per evitare sprechi agli studenti. Fare una spesa intelligente dovrebbe darvi la certezza di non comprare più del necessario, ma se dovesse succedere imparate a rimediare per non rischiare di dover buttare del cibo.

Hai esagerato con la verdura? Cucinala e surgelala in piccole porzioni: non andrà sprecata e la sera, quando tornerai affamato dall'università, sarà bellissimo avere del cibo già pronto da mangiare!
Hai delle uova che stanno per scadere? Prepara un ciambellone! Facile, veloce e perfetto per la colazione o per lo spuntino in facoltà.

Ti è rimasto del pane duro che non sai come utilizzare? Ti suggeriamo tre idee:
-Fallo a pezzetti, tostalo in padella con sale, rosmarino e un goccio d'olio d'oliva e fanne dei gustosi crostini con cui accompagnare la tua zuppa preferita.

-Grattugialo e usalo per impanare.

-Bagnalo con del latte, mischialo con carne macinata, uova, sale e un po' di pepe e prepara delle polpette.

La pausa pranzo

Riscoprite il vecchio cestino da pic nic

La mensa universitaria è, in genere, la scelta più comoda ed economica per mangiare sano e a poco prezzo, ma se per questa opzione non ti fa impazzire – il cibo non è buonissimo, l'esame incombe e dovete trattenervi in biblioteca a studiare – non commettere l'errore di infilarti nel primo bar che ti capita per comprare un panino: il tuo portafogli potrebbe uscirne sconfitto.

Anche in questo caso, molto meglio organizzarsi. Cucina qualcosa la sera prima: delle verdure grigliate da accompagnare ad una mozzarella o del tonno; una zuppa di verdure e cereali, ottima anche fredda; una frittata.

Lo spuntino

Lo snack? Portatelo da casa

consigli per snack alternativi al bar

Diciamocelo: siamo italiani e dire di no a caffè e cornetto al bar non fa parte del nostro DNA. Sorseggiare un caffè con gli amici nella pausa tra una lezione e l'altra è un momento di aggregazione, di socializzazione...e tutti sappiamo che all'università si va anche per socializzare.
Oltretutto, dopo 2-3 ore di lezione la fame inizia a farsi sentire e uno spuntino al bar è proprio quello che ci vuole!

Consigli per snack alternativi al bar. Ma facciamo due conti: quanto ci costa questa socializzazione? Se si escludono offerte e promozioni speciali, meno di un paio di euro per un caffè e una brioche. Moltiplichiamolo per due, considerando una pausa al mattino e una al pomeriggio: arriviamo a 4 euro. Con 5 giorni di spuntini siamo già a 20 euro. Moltiplichiamoli per 4 settimane: in totale, la nostra pausa caffè ci costa 80 euro al mese. Troppo.

Che fare? Come sempre la virtù sta nel mezzo! Concediti 1 caffè al giorno con gli amici. E il secondo spuntino portalo da casa: un frutto, uno yogurt, un del succo di frutta, un frullato fatto in casa, una barretta di cioccolato o una  merendina, purché le compri al supermercato e non al bar, dove ti costerebbero tre volte di più! Spenderai meno e mangerai anche più sano!

A cena fuori

Meglio una grigliata tra amici!

Una cena fuori è il premio ideale per festeggiare con gli amici un esame superato a pieni voti, o semplicemente per rilassarsi dopo una faticosa settimana di studio. Ma questo “lusso” non sempre va d'accordo con il nostro portafogli. Perché allora non trovare una strada intermedia?

Ovvero, una bella cena a casa di amici in cui cucinare da soli le nostre “cose buonissime”. Anche in questo caso, basta organizzarsi per rendere la serata degna del migliore dei ristoranti: l'amico che ha la casa più grande mette a disposizione lo spazio, chi ha più tempo libero va a fare la spesa per tutti e la sera si cucina insieme... Ti mancano le idee? Niente paura, le ricette di Melarossa ti aiuteranno con tanti spunti gustosissimi! Il risparmio è garantito e il divertimento anche, perché cucinare tutti insieme chiacchierando e sorseggiando un aperitivo è piacevole quasi quanto gustare i frutti delle nostre “fatiche” ai fornelli!

 

 

Tiziana Landi

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