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La dieta mediterranea, vero patrimonio di benessere

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Quando sentono la parola "dieta", molti pensano ad un'alimentazione ipocalorica, ristretta e caratterizzata soltanto da sacrifici, necessaria per buttare giù i chili di troppo. E invece, nel caso della "dieta mediterranea" - e di Melarossa, che si ispira proprio a questo regime -  questa parola è sinonimo di stile di vita sano ed equilibrato, in grado di proteggere il nostro organismo e di garantirgli benessere.

Significa mangiare di tutto, senza strafare, prediligendo i prodotti di casa nostra, utilizzando condimenti leggeri e affiancando alle buone abitudini a tavola anche una regolare attività fisica.
Insomma, la dieta mediterranea è un modello nutrizionale, ma anche culturale, che nel 2010 è divenuto patrimonio immateriale dell'umanità. I suoi ingredienti principali? Olio extravergine di oliva, cereali, frutta e verdura (fresche o secche), carne e pesce, prodotti lattiero-caseari, spezie, il tutto accompagnato dalla giusta dose di buon vino.

Il primo ad aver colto l'importanza di questo modello nutrizionale è stato un medico statunitense, Ancel Benjamin Keys, che dopo la seconda guerra mondiale condusse una serie di studi che gli permisero di concludere che questo regime alimentare è un ottimo "salvavita", perché protegge l'organismo dalle patologie cardiovascolari. Non solo: recenti studi hanno evidenziato come la dieta mediterranea sia consigliata anche come forma preventiva contro i tumori e contro le malattie degenerative.

Seguire la dieta mediterranea significa usare in modo proporzionato ed equilibrato i vari nutrienti: 15% di proteine, 60% di carboidrati, 25% di lipidi. Proprio la dieta mediterranea ha ispirato la cosiddetta piramide alimentare, alla cui base si trovano i prodotti da consumare in quantità maggiore, perché a più bassa densità energetica. Nello specifico, a tavola ogni giorno non possono mancare i carboidrati (pane, pasta, riso e patate), la frutta, i legumi e le verdure, i formaggi e l'olio extra vergine di oliva. Settimanalmente si devono mangiare pesce, carni bianche, uova e anche dolci. Meno di frequente la carne rossa. Il tutto irrorato da almeno 6 bicchieri di acqua al giorno e, con moderazione, da un po' di vino. In ogni caso, la quantità di calorie che ognuno dovrebbe assumere giornalmente varia a secondo del sesso, dell'età, dell'altezza e dello stile di vita.

Se, infine, consideriamo che questo modello "di vita" è anche ecosostenibile (perché, grazie al basso consumo di carne previsto, ha un ridotto impatto ambientale), allora si capisce perché continui ad essere uno dei regimi alimentari più apprezzati e promossi dalla comunità scientifica mondiale.

Claudia Manari

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