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Reflusso gastroesofageo: i consigli del nutrizionista per stare meglio

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reflusso gastroesofago, cure e rimedi

Spesso ti lamenti di bruciori di stomaco, dolori al petto improvvisi, pesantezza e gonfiore: questi sono solo alcuni dei campanelli di allarme che potrebbero indicarti di soffrire di reflusso gastroesofageo. Il reflusso gastrico è una patologia che porta gli acidi presenti nello stomaco a risalire l’apparato digerente, creando vari problemi poiché le mucose dell’esofago non sono adatte a contenere i succhi gastrici, che le corrodono e infiammano causando quel fastidioso senso di bruciore, dolore nella deglutizione e, nei casi più gravi, anche ulcere.

 

Questa patologia, che in alcuni casi può diventare anche cronica, ha diversi fattori che portano alla sua comparsa, fra i quali il sovrappeso e l’obesità, nemici pubblici della salute e della buona digestione. In questi casi, la dieta dovrà aiutarti a dimagrire tenendo conto del disturbo di cui soffri.

Molti alimenti solitamente innocui, infatti, diventano bombe ad orologeria quando il reflusso entra in campo ed ulteriori restrizioni nella dieta risultano quindi eccessive e snervanti. Intraprendere una dieta è già un passo importante per la tua salute, farla poi tenendo presenti altri mille piccoli accorgimenti può risultare troppo restrittivo.

Come rielaborare quindi la propria vita ed il proprio regime alimentare per alleviare i disturbi e combattere la malattia? L’abbiamo chiesto al Dott. Luca Piretta, nutrizionista SISA e gastroenterologo.

Quali sono i sintomi del reflusso?
I due sintomi caratteristici del reflusso gastroesofageo sono  bruciore e rigurgito.

Quante persone soffrono di questa patologia?
Secondo le statistiche Il 44 % della popolazione adulta lamenta bruciore almeno una volta al mese.

Quali abitudini a tavola possono essere causa di reflusso? Ci sono accorgimenti da seguire perché il reflusso non si manifesti?
I pasti copiosi, sdraiarsi o fare sforzi a stomaco pieno, mangiare velocemente, bere bevande gassate e masticare gomme americane sono tutti comportamenti a tavola che favoriscono il reflusso.

Sovrappeso e obesità rappresentano un fattore di rischio nell'insorgenza del reflusso?
Sono un fattore favorente molto importante perché aumentando la pressione addominale permettono una risalita più agevole del contenuto acido gastrico in esofago.

Lo stress può aggravare o contribuire all'insorgere della malattia?
Non è strato pienamente dimostrato ma è verosimile che lo stress renda più difficile lo svuotamento gastrico e di conseguenza indirettamente può favorire il reflusso.

Si può risolvere il problema cambiando stile di vita o è necessario ricorrere ai medicinali?
Le forme più lievi possono essere tranquillamente risolte con corretti accorgimenti alimentari e di stile di vita, altre necessitano obbligatoriamente dei farmaci.

Quali cibi e/o piatti sono assolutamente vietati?
Aglio, cipolla, vino, agrumi, bevande gassate, pizza, cioccolata, menta e liquirizia

Mangiare poco e spesso sembra essere la regola in questi casi, ma come adeguare i menù Melarossa alle proprie necessità?
La corretta suddivisione in 5 pasti giornalieri anche dei menù di Melarossa è assolutamente praticabile.

È vero che è vietato coricarsi subito dopo cena? Quanto bisogna aspettare prima di andare a dormire?
Conviene aspettare almeno 2 o 3 ore.

In caso di reflusso, quindi, possiamo spostare lo spuntino della sera magari nel primo pomeriggio? Un ordine diverso dei pasti potrebbe aiutare?
Bisogna evitare lo spuntino serale e cercare di non consumare più di un piatto con contorno a pasto.

Ci sono sport vietati a chi soffre di reflusso?
A stomaco pieno tutti quelli che aumentano la pressione addominale.

Quanto bisogna aspettare per praticare sport dopo aver mangiato?
Come per andare a dormire, almeno 2 ore.

Per chi soffre di reflusso, è più controindicato il vino rosso o il vino bianco?

Gli studi dicono che il vino rosso dà più sintomi da reflusso di quello bianco.

Il vino che si utilizza in cucina nella cottura degli alimenti è ugualmente dannoso?

Meno perché l’alcol evapora.

Si possono usare spezie non piccanti per condire i propri piatti in maniera più sfiziosa o possono creare problemi?

Le spezie generalmente non creano problemi a meno che ci sia una complicanza del reflusso che si chiama esofagite.

Quale metodo di cottura si deve preferire? Quale evitare?

Bisogna evitare fondamentalmente la frittura perché può rallentare lo svuotamento gastrico e di conseguenza favorire il reflusso gastroesofageo.

Un sano stile di vita, pasti non troppo pesanti e l’immancabile forza di volontà sono la chiave per una lotta continua al reflusso ed ai chili di troppo!

Nicoletta Cinotti

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