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La frutta sciroppata, pronta o fai da te?

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frutta sciroppata, meglio comparala pronta e farla in casa?

Ecco come fare la frutta sciroppata in casa: immergi la frutta in acqua bollente per qualche minuto (il tempo necessario per togliere via facilmente la buccia), mondala per bene privandola di torsoli e noccioli, fai bollire acqua e zucchero insieme per 10 minuti per ottenere lo sciroppo, uniscilo alla frutta (una volta freddo) all’interno di barattoli di vetro sterilizzati (che, una volta riempiti e chiusi, andranno fatti bollire di nuovo).

Se decidi di acquistare la frutta sciroppata al supermercato, ecco a cosa prestare attenzione: orientati sui barattoli di vetro, preferendoli a quelli di latta, non solo consentono di fare una prima valutazione visiva del prodotto contenuto all’interno, ma puoi anche lasciarci dentro la frutta sciroppata semmai avanzasse (cosa che è sconsigliato fare con le lattine, perché il materiale metallico potrebbe “contaminare” l’alimento all’interno). Certo, il contenitore di vetro costa di più (fino al 50% in più), ma vale la pena preferirlo.

Guardando all’interno del barattolo di vetro: la frutta deve apparire integra, di un bel colore omogeneo, privo di macchie che denunciano una cattiva qualità di partenza della frutta oppure un trattamento termico troppo violento. Dai uno sguardo anche allo sciroppo: non deve apparire eccessivamente torbido, ma neanche troppo limpido, cioè acquoso.

Fai sempre la prova del “clic clac” pigiando sul tappo del barattolo: se non lo fa, vuol dire che il prodotto non è più sottovuoto, quindi non lo acquistare.

Tuttavia, la “prova della forchetta” da fare in casa è quella decisiva: facendo una leggera pressione sul frutto, la polpa deve risultare consistente, ma non dura. Nello stesso tempo non deve sfaldarsi troppo facilmente, altrimenti potrebbe essere stata lavorata quando era troppo matura, oppure cotta troppo a lungo durante la produzione industriale.

Claudia Manari

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