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Cosa hai messo nel mio tè?

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tè freddo fa ingrassare?

Il tè freddo è il must dell’estate: dissetante, poco calorico, ricco di antiossidanti, polifenoli e teanina, sostanza a cui si attribuiscono proprietà antistress. Ma solo se fatto in casa.
Perché quello che compri in bottiglia, come conferma Emanuela Bianchi, alimentarista di Altroconsumo, ha poco tè e troppo zucchero. E’ quindi una bevanda dall’alto contenuto calorico da consumare con moderazione e da scegliere attentamente, imparando a leggere le etichette.

 

Dov’è il tè?

Nella gran parte dei casi sulle etichette delle bottiglie in commercio si parla di estratto di tè, ottenuto con un processo di polverizzazione del tè, e non di infusione in acqua delle foglie. Questo vuol dire che il tè dovrebbe essere l’ingrediente principale, ma in realtà le percentuali contenute sono minime: da 0,1% a 0,2% per mezzo litro o un litro di bevanda. In proporzione anche la presenza di teina è molto bassa. Questo non vuol dire però che anche i bambini possano berlo: per loro meglio sceglierlo deteinato.

Un pieno di zucchero e calorie

Il vero punto dolente di questi prodotti resta l’alto contenuto di zucchero. In media i tè in bottiglia contengono 6-7 grammi circa di zucchero o edulcoranti per 100 ml di prodotto con un apporto calorico che si aggira intorno alle 50-60 calorie per porzione.
Questo è uno dei motivi per cui è importante limitarne il consumo, soprattutto se stai cercando di dimagrire, concedendoti un tè in bottiglia soltanto una volta ogni tanto.

Zucchero o edulcoranti: cosa è meglio?

Leggendo attentamente le etichette, scoprirai che molto spesso lo zucchero è sostituito con edulcoranti. “Ci sono in commercio tè che si vantano di contenere fruttosio al posto dello zucchero”, afferma Emanuela Bianchi, “ma si tratta sempre di zucchero”. E le quantità restano alte. “Oltretutto – aggiunge Bianchi -, avendo il fruttosio un gusto più dolce, se usato per le bevande dei più piccoli può abituarli ad un gusto troppo dolce”.
E, in tema di edulcoranti, ricorda che ne esistono di due categorie: edulcoranti intensi e polialcoli. Gli edulcoranti intensi, come l’aspartame, hanno alto potere dolcificante, nessun apporto calorico, ma ne è sconsigliato il consumo a bambini di età inferiore ai tre anni, a donne in gravidanza e in allattamento. I polialcoli, come mannitolo o il nuovo sucralosio, contengono calorie anche se in quantità minore rispetto agli zuccheri: 4 calorie contenute in 1 gr di zucchero corrispondono a poco più di 2 calorie contenute in un edulcorante di questa categoria. Assumerne in quantità eccessiva può però provocare dissenteria.

Ingredienti più naturali

Ad eccezione di acidificanti e antiossidanti, di cui si usa ancora la versione sintetizzata chimicamente, per i coloranti la scelta è sempre più naturale: spesso non sono presenti oppure al classico caramello (identificato con la sigla E150) si preferiscono i coloranti naturali estratti da carota nera o bietola rossa.
Il discorso vale solo in parte per gli aromi. Fra gli ingredienti il più delle volte vengono citati “aromi”, dicitura con cui si indicano aromi di natura artificiale, creati in laboratorio. Diverso invece quando leggi “aroma naturale di pesca”: in questo caso il 95% della sostanza è ottenuta dal frutto contenuto all’interno del tè, o “aromi naturali”, ottenuti da una miscela di sostanze naturali.

Meglio se fatto in casa!

E’ il consiglio che ti diamo. Basta dell‘acqua, anche a temperatura ambiente, una o due bustine di tè a seconda della quantità che vuoi preparare, frutta, foglie di menta, qualche ora nel frigorifero e avrai una bevanda fresca, buona, dissetante, ma soprattutto con pochissime calorie!

Luisa Carretti

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