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Consigli per scegliere meloni e angurie maturi

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Scegliere un’anguria o un melone succoso, saporito e, soprattutto, maturo al punto giusto, non è cosa semplice, come barcamenarsi tra pesche e albicocche. Ma ci sono alcuni “trucchetti” da tenere a mente davanti al banco della frutta, per riconoscere la migliore.

 

Partiamo dall’anguria

Per verificare se è matura al punto giusto, devi battere con le nocche delle mani sulla buccia e sentire il rumore: se il suono è sordo il frutto dovrebbe essere maturo, ma non sempre questa prova garantisce il risultato. La cosa più importante da fare per scegliere bene, quindi, è osservare la buccia esterna, che deve essere ben lucida e di colore verde chiaro, che in gergo è detto verde – biondo. Inoltre, prova a graffiare con l’unghia un po’ di buccia: se si stacca facilmente vuol dire che il frutto è maturo al punto giusto.

E il melone?

Quanto al melone, sappi che è maturo al punto giusto quando il picciolo sembra intagliato, con una specie di taglio circolare tutto intorno. Fai anche la prova del tatto: premi le due estremità del melone e accertati che non sia troppo duro. Anche il profumo ti dà certamente un’idea del grado di maturazione: se annusando la parte opposta al picciolo senti un piacevole profumo, vuol dire che il melone è pronto per la tavola.

Una volta individuato il tuo “frutto perfetto“, ricorda che l’anguria intera si può conservare a casa anche per una o due settimane a temperatura ambiente, mentre il melone va conservato sempre in frigorifero, nello scomparto della frutta e verdura, e mai a temperatura ambiente; si può conservare anche per una settimana, a seconda del grado di maturazione.

Le fette già tagliate, invece, che siano di anguria o di melone, vanno sempre riposte in frigorifero, in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. E non gettare via i semi dell’anguria, pare che siano ricchi di vitamine e sali minerali.

Claudia Manari

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