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Intolleranze alimentari

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Buonasera, a mia figlia di 23 anni è stata diagnosticata   circa 5 mesi fa da un omeopata una intolleranza al lattosio ed alle proteine del latte.Dopo un periodo di 5 mesi di quasi totale astinenza dal latte,sostituito da latte di soia, e latticini lo stesso omeopata le ha diagnosticato un'intolleranza al lievito al pomodoro crudo ,alle mele .Quindi divieto di pane, pizza prodotti da forno etc. Il suo medico curante scettico della medicina omeopatica le ha prescritto un breath test al lattosio  ed un test IgG4 delle intolletanze.Il Breath test è rislultato di poco postitivo mentre il test igG4 ha evidenziato un'intolleranza al latte vaccino, al lievito di birra, alla farina di grano duro e tenero.A questo punto  le è stata proibita anche la pasta e tutto ciò che contiene farina.Ogni medico che ho contattato ha dato una versione differente:eliminazione totale, eliminazione parziale,  mangiare tutto.I disturbi accusati da mia figlia sono sensazione di gonfiore a prescindere dagli alimenti ingeriti ed una fastidiosissima e rumorosa flautolenza. Poichè lei è magrissima ,pesa appena 43 kili per 154 di altezza sono preoccupata per l'eliminazione di pane pasta etc  ed anche dei risvolti psicologici di questo tipo di alimentazione visto che  si rifiuta di andare a mangiare fuori con gli amici in quanto le è vietato tutto.Il gastroenterologo contattato è stato molto vago e si è limitato a prescrivere compresse di lacti plus). iduciosa di una vostra risposta vi saluto affettuosamente. Rosa

Risposta

Cara Rosa, le intolleranze stanno diventando sempre più comuni e a volte c’è la sensazione che siano diagnosticate sulla scia di una “moda”. Sicuramente i sintomi di tua figlia sono il segnale che ha delle intolleranze ma, spesso, eliminare totalmente un gruppo di alimenti (o più gruppi nel suo caso) può comportare altri problemi (carenze di macro e micro nutrienti, ad esempio). A volte poi le intolleranze attraversano delle fasi acute, per poi stabilizzarsi quindi tua figlia dovrebbe riuscire a capire (sentendo i segnali del suo organismo) quando è opportuno eliminare un alimento e quando invece è sufficiente sospenderlo o limitarlo per un periodo per poi ricominciare a mangiarlo. La regola della dieta varia è la migliore: mangiare piccole dosi di ogni alimento aiuta a prendere solo i lati positivi evitando i disturbi. Senz’altro è utile una integrazione di fermenti lattici che aiutano i processi digestivi dell’intestino ed è anche indispensabile uno stile di vita attivo che aiuta molto a prevenire anche episodi di meteorismo.
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Sono la curatrice del sito di cui mi occupo da quando è stato creato e poi registrato come testata nel 2002. Supporto la redazione per la stesura dei contenuti, soprattutto nelle categorie dieta e nutrizione, e in particolare mi interfaccio con il team di esperti nutrizionisti per le risposte ai dubbi degli utenti.