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Vaccino antinfluenzale 2016: quello che devi sapere

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vaccino antinfluenzale, tutto quello che devi sapere

Vaccino antinfluenzale si o no? Ogni anno con l'inizio della stagione autunnale, si ripropone l'annosa questione del vaccino contro l'influenza...Quest'anno poi, secondo quanto annunciato dagli esperti, l'influenza sarà più aggressiva e metterà a letto quasi 2 milioni di italiani in più rispetto allo scorso anno.

Secondo la Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), la più vasta diffusione dell'influenza, che coinvolgerà anche la fascia di età tra i 50 e i 60 anni, sarà causata dall'arrivo in anticipo del virus e da alcune sue mutazioni.

A nessuno piace provare gli spiacevoli e fastidiosi sintomi da influenza, che sia quella intestinale, quella senza febbre o la classica influenza invernale. Il vaccino antinfluenzale è un'ottima soluzione per evitare di passare settimane a letto ammalati, l'importante è essere informati sulle indicazioni che il Ministero della Salute dirama ogni anno e sapere a chi è consigliato, quali sono le controindicazioni, quando farlo e possibili effetti collaterali.

Parlare con il tuo medico di famiglia è il modo migliore per chiarirti eventuali dubbi, ma per darti una mano, anche noi ne abbiamo parlato con il nostro nutrizionista, il Prof. Luca Piretta, che ci ha spiegato tutto quello che è necessario sapere sul vaccino antinfluenzale per prendere la miglior decisione informata.

Come agisce il vaccino antinfluenzale?

Ogni anno la campagna di vaccinazione riguarda i virus che si prevede saranno più diffusi e molto spesso sono diversi da quelli dell'anno precedente. L’efficacia del vaccino dipende dalla somiglianza tra i vaccini iniettati e i virus in circolazione sul territorio nella stagione in cui si viene vaccinati.

Infatti, tramite vaccino si iniettano nell'organismo frammenti di virus che stimolano la produzioni di anticorpi per creare le difese anti-influenza.

Ecco perché ogni anno l'Organizzazione Mondiale della Sanità indica la composizione del vaccino basandosi sulle informazione dei ceppi di virus diffusi in quel momento sul territorio.

A chi è consigliato il vaccino antinfluenzale?

Cominciamo col dire che tutti, a partire dai 6 mesi di vita in su, possono vaccinarsi.

Il vaccino antinfluenzale è però particolarmente consigliato per alcune categorie di persone. In particolare dovrebbero sempre vaccinarsi:

  • gli anziani e le persone over 65 anni;
  • i bambini al di sotto dei 6 anni;
  • le persone a rischio di complicanze a causa di patologie pre-esistenti quali cardiopatie,broncopatie, diabetici e chi soffre di insufficienza renale;
  • le persone considerate "ad alta diffusione", come il personale sanitario, gli insegnanti o gli operatori sociali;
  • le donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza;
  • i famigliari di pazienti a rischio.

Poi va comunque sottolineato che al di là delle situazioni a rischio, più persone si vaccinano e più si riduce la diffusione del virus, con benefici generali per tutti.

Quali sono i benefici?

Non ammalarsi rappresenta innanzitutto un ovvio beneficio per la propria salute, ma anche un valore economico, perché si riducono le spese sanitarie del Paese.

Quali le controindicazioni?

Dovrebbero astenersi dal fare il vaccino tutti coloro che in precedenza hanno manifestato reazioni allergiche a somministrazione di vaccini di qualsiasi genere.

Anche chi si trova nella fase acuta di una malattia, dovrebbe rimandare la vaccinazione a guarigione avvenuta.

I possibili effetti collaterali del vaccino antinfluenzale

Una volta fatto il vaccino si potrebbe provare una sensazione generale di malessere, stanchezza e anche avere un po' di febbre.

Qualche consiglio pratico

Come, dove e quando fare il vaccino antinfluenzale?

Secondo il sistema sanitario nazionale il momento migliore per effettuare le vaccinazioni va dal 15 ottobre al 31 dicembre, periodo determinato tenendo conto della situazione climatica italiana e dell’andamento temporale mostrato dalle epidemie influenzali nel nostro territorio.

Devi considerare che devono passare almeno 15/20 giorni dal momento della vaccinazione perché il vaccino sia attivo e ti protegga: questo perché il nostro organismo deve avere il tempo di creare gli anticorpi.

Una volta effettuato il vaccino, la protezione nei confronti di quello specifico virus è permanente. Questo non vuol dire però che non ti ammalerai più, perché purtroppo i virus che portano l'influenza sono centinaia e l'anno prossimo ce ne sarà un altro da cui dovrai proteggerti.

Il vaccino che viene diffuso ogni anno è quello che secondo il Ministero della Salute potrebbe essere il più diffuso per la stagione in corso.

Se rientri nelle categorie previste dal sistema sanitario nazionale, puoi fare il vaccino antinfluenzale gratuitamente dal tuo medico di famiglia o presso il centro vaccini della ASL.

Altrimenti puoi acquistare il vaccino in farmacia ad un costo contenuto, variabile tra i 10 e i 20 euro a seconda della tipologia.

Insomma, vaccino si o no?

"Non dovrebbe nemmeno esistere il dubbio", dice il Prof. Piretta, "mettere in discussione l'utilità delle vaccinazioni è sbagliato, perché spesso si tratta di allarmismi privi di alcun fondamento scientifico".

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Ho cominciato la mia vita professionale come giornalista e sono iscritta all’Ordine dal 1995 come Pubblicista. Dopo diversi anni di esperienza nel settore della comunicazione (sia nell’organizzazione di eventi, sia come ufficio stampa), ho ripreso da qualche anno l'attività di giornalista e lavoro nella redazione di Melarossa, curando in particolare articoli su dieta, nutrizione e psicologia. Vista la mia innata curiosità verso gli esseri umani e le loro possibilità di sviluppo e miglioramento, ho scelto di diventare Life Coach Umanista e lavoro con persone che vogliono allenarsi a raggiungere obiettivi in linea con la loro natura.