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Osteoporosi, i consigli per proteggere le tue ossa

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osteoporosi

L’osteoporosi è una patologia sistemica dello scheletro caratterizzata da una riduzione della componente proteica e della massa minerale dell’osso, con una conseguente alterazione della micro architettura del tessuto osseo e l’aumento del rischio di fratture.
L’osteoporosi è una malattia asintomatica in quanto agisce segretamente e con un andamento progressivo “nelle prime fasi di insorgenza si manifesta con dolenza articolare sfumata che spesso si può confondere con dolori artrosici – afferma la dottoressa Stefania Giambartolomase, gastroenterologo e medico nutrizionista della SISA (Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione), è possibile diagnosticarla con la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), unica indagine strumentale che ci permette di misura la densità della massa ossea e quindi scorgere la patologia”.

L’osteoporosi di tipo 1 e tipo 2

Ci sono due tipi di osteoporosi:

  • quella primaria di tipo uno è una sindrome post-menopausa: in questa fase la riduzione dei livelli di estrogeni circolanti favorisce il processo di distruzione del tessuto osseo su quello di produzione.
  • Quella primaria di tipo due, detta senile, colpisce le donne superati i 60 anni ed è legata ai normali processi d’invecchiamento. L’osteoporosi secondaria può essere determinata da uno stile di vita sbagliato (fumo, alcool, abuso di farmaci come i corticosteroidi, eccessiva sedentarietà) e da malattie di tipo endocrino (iperparatiroidismo, ipertiroidismo, ipogonadismo, e diabete).

Apparentemente la parte più solida dell’organismo, lo scheletro umano, è estremamente dinamico e in continuo cambiamento pertanto, superata la prima decade di vita, una lenta e progressiva riduzione della massa ossea negli esseri umani è normale, però nel momento in cui si scende al di sotto degli standard normali, il rischio di osteoporosi aumenta notevolmente.

Tracciare un quadro preciso e definitivo delle possibili cause è difficile, esistono però dei fattori che possono aumentare la probabilità di soffrire di osteoporosi, sono di tipo:

  • genetico (sesso femminile, razza bianca o asiatica, corporatura minuta e familiarità per osteoporosi o fratture osteoporotiche)
  • ormonale (estrogeni, ormoni tiroidei, paratormone, menopausa precoce prima dei 45 anni)
  • ambientale (sedentarietà, fumo, alcol)
  • farmacologico (uso cronico e prolungato di cortisonici come degli anti coaugulanti)
  • nutrizionale (dieta povera in calci e carenza di vitamina D, quest’ultima favorisce l’assorbimento del calcio e ha effetti diretti sulla funzionalità muscolare).

“E’ possibile impedire l’avanzamento dell’osteoporosi – afferma la dottoressa Stefania Giambartolomase – è però importante attuare una strategia preventiva, soprattutto durante la prima decade di vita (infatti è proprio in questo periodo che la massa ossea raggiunge il suo picco), attraverso un’alimentazione sana, equilibrata e ricca di alimenti che diano un sufficiente apporto di calcio, come i latticini ed i formaggi stagionati, inoltre è necessario svolgere regolarmente attività fisica per stimolare e mantenere la massa ossea. Lo sport migliore da praticare è il nuoto, per i più pigri va bene anche una passeggiata a passo veloce per almeno 30 minuti due o tre volte a settimana.

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Mi chiamo Nicoletta Cinotti, sono un Event Manager e mi occupo della gestione della produzione, della grafica e del montaggio video all'interno del sito melarossa.it