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Dieta mediterranea, patrimonio di salute e benessere

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i benefici della dieta mediterranea

Proclamata nel 2010 patrimonio immateriale culturale dell’umanità dall’Unesco, la Dieta Mediterranea, alla quale si ispira Melarossa.it, è un modello nutrizionale che affonda le sue origini nei modelli alimentari dei paesi europei che si affacciano sul bacino Mediterraneo, in particolare Italia, Francia meridionale (Provenza e Linguadoca), Grecia, Spagna e Marocco.

In concomitanza con il boom economico degli anni 60 e con l’affermarsi dei modelli alimentari di stampo americano, la diffusione della Dieta Mediterranea ha subito una battuta d’arresto, perché considerata troppo povera e decisamente meno saporita della dieta arrivata da oltreoceano. Però il modello mediterraneo non è mai stato soppiantato, anzi, successivamente a questo periodo, è stato rivalutato, diventando oggi uno dei massimi esempi di alimentazione sana e corretta.

Per chi è consigliata la Dieta Mediterranea

La Dieta Mediterranea è consigliata a tutte le persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni, propone esclusivamente alimenti che troviamo in natura e viene graficamente rappresentata da una piramide, articolata in sei piani, dentro i quali sono impilati, secondo un ordine qualitativamente gerarchico, tutta una serie di alimenti: quelli posti alla base sono i cibi di origine vegetale ricchi in nutrienti non energetici (vitamine, sali minerali, acqua) e di composti protettivi (es. la fibra) che possiamo assumere con più frequenza e più volte al giorno, via via che si sale troviamo i cibi a maggiore densità energetica che devono essere consumati con più moderazione e parsimonia.

Pertanto, nell’estremità inferiore ci sono gli alimenti che compongono un pasto principale, e verso la punta si vanno a posizionare gli alimenti necessari a completare il pasto, distribuiti a seconda che il consumo consigliato sia giornaliero o settimanale.
La Dieta Mediterranea è così ripartita: proteine 15%, carboidrati 60%, lipidi 25%.

La piramide della Dieta Mediterranea

Al primo gradino, dal basso verso l’alto, troviamo attività fisica, la convivialità a tavola, bere acqua e privilegiare il consumo di prodotti locali su base stagionale: sono quattro fondamenti dai quali non possiamo prescindere se vogliamo adottare lo stile di vita e il regime alimentare che il modello mediterraneo propone. Al secondo gradino troviamo pane, pasta, riso, cous cous ed altri cereali preferibilmente integrali, che sono un’importante fonte di carboidrati. È consigliato consumarne 1- 2 porzioni durante i pasti principali. E poi, la frutta e la verdura, che forniscono vitamine, sali minerali, acqua, fibre. Si consigliano 5 porzioni al giorno durante l’arco della giornata, meglio se di stagione.

Al terzo gradino ci sono il latte e i suoi derivati e l’olio di oliva: è consigliabile consumare 2-3 porzioni di latticini al giorno, meglio però se a basso contenuto di grasso. L’olio è considerato la principale fonte di grassi.

Al quarto livello sono stati inseriti la frutta secca, i semi, le erbe e le spezie, da utilizzare al posto del sale. A partire dal quinto gradino ci sono gli alimenti che devono essere consumati settimanalmente come uova, pesce, legumi e pollame o carne bianca, che sono un’ottima fonte di proteine. In cima alla piramide troviamo la carne rossa, salumi e dolci. Il consiglio è di consumare questi alimenti con moderazione e al massimo un paio di volte a settimana.

La piramide alimentare prevede anche il vino: ovviamente, anche in questo caso, l’invito è a bere con moderazione e nel rispetto delle tradizioni sociali e religiose.

I benefici della Dieta Mediterranea

È stato ampiamente dimostrato come la Dieta Mediterranea riduca l’incidenza di cancro al colon,  della neoplasia mammaria, del diabete, dell’infarto, dell’aterosclerosi, dell’ipertensione e delle malattie digestive e inibisca la sindrome metabolica – che è una delle principali cause della comparsa di malattie cardiovascolari.

Inoltre, da uno studio coordinato da ricercatori della Columbia University di New York e pubblicato nel 2009 sulla rivista Archives of Neurology risulta che la Dieta Mediterranea aiuti a prevenire anche il declino cognitivo, attraverso un’azione protettiva del sistema cerebrale.

Parlare di Dieta Mediterranea come elisir di lunga vita oggi non è più azzardato: a conferma di questo c’è il risultato di uno studio condotto dall’Università di Goteborg, e conosciuto come “Studio H70”.

L’indagine, a cui ha preso parte anche Gianluca Tognon, specialista dell’Università di Pavia e collaboratore dell’università svedese, è iniziata ben quarant’anni fa ed è stata condotta mettendo a confronto un gruppo di 70enni che seguivano un regime alimentare basato sul modello mediterraneo, e un gruppo di coetanei la cui alimentazione era ricca di prodotti animali.

È emerso che le persone che seguono una dieta che si basa sul modello mediterraneo hanno il 20% in più di probabilità di vivere più a lungo, mediamente di due, tre anni rispetto a coloro che invece si nutrono prevalentemente di carne e proteine.

Tiziana Landi

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