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Il caffè fa male? No, può far bene, ma occhio alla caffeina!

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il caffè fa male? no ma attenzione alla caffeina

Il caffè fa male? No! L’incidenza negativa del caffè sulla salute è ormai un mito sfatato da moltissimi studi di settore; che però ci sia anche un effetto benefico nell’assunzione moderata del caffè è sicuramente una notizia che fa piacere, soprattutto a noi italiani, per cui la tazzina di espresso è un piacere irrinunciabile.

La conferma arriva da uno studio condotto dalla FO.S.A.N. (Fondazione per lo Studio degli Alimenti e della Nutrizione), che ha raccolto le analisi più importanti sulla correlazione tra il caffè e le più comuni patologie: i risultati presentati non solo assolvono la bevanda da quasi tutte le accuse, ma ne sottolineano anche i benefici.

Per chiarire tutti i dubbi ne abbiamo parlato con il nostro nutrizionista Luca Piretta.

Partiamo dalla base; qual’è la quantità quotidiana di caffè che non causa rischi per la salute, ma anzi potrebbe portare dei benefici?
Possiamo affermare che 3-4 tazzine di caffè al giorno, siano una dose sufficiente perché una persona sana possa apprezzare le qualità di questa bevanda, godendone gli effetti positivi e spesso preventivi e limitando al contempo quelli eventualmente sfavorevoli.

Parlando di patologie, il caffè potrebbe avere un’influenza sull’insorgere di alcune malattie, come ad esempio il diabete?
No. Anzi, una meta-analisi del 2009, basata su 18 studi, ci dice che possono esserci addirittura degli effetti protettivi e una minore incidenza del diabete associata al consumo di questa bevanda, sempre ovviamente nel rispetto delle quantità giornaliere consigliate.

E per le malattie cardiovascolari? C’è correlazione tra consumo di caffè e infarto?
Almeno 20-25 studi suggeriscono che con l’assunzione moderata di caffè non vi è aumento di rischio di patologia coronarica, quindi nei soggetti sani non c’è controindicazione a un consumo moderato, regolare e continuativo.

Il consumo di caffè può far aumentare il rischio di tumori?
La quasi totalità degli studi che hanno analizzato la relazione tra consumo di caffè e rischio di tumore, senza distinzione di tipologia, ha trovato un’assenza di associazione. Anzi, in alcuni casi, come quello del tumore al colon, il caffè è stato individuato come agente protettore, perché diversi suoi componenti influiscono sulla fisiologia del colon in maniera positiva, riducendo il rischio di ammalarsi del 26%.

È importante sottolineare che il caffè non va confuso con la caffeina, che è solo una delle sue tante componenti bioattive. Allo stato delle conoscenze attuali, la caffeina è uno dei componenti del caffè che potrebbe avere qualche effetto negativo sulla salute, perché può far aumentare leggermente la pressione sanguigna.

Chi dovrebbe limitare allora il consumo di caffè a causa della presenza della caffeina?
Devono limitare la caffeina i metabolizzatori lenti, le donne in gravidanza e allattamento, i malati di cirrosi, chi soffre di gastrite e ulcera e in generale tutti coloro che risentono di più dell’effetto della caffeina, come ad esempio i consumatori non abituali. Infatti, in questi soggetti la caffeina ha degli effetti sul sistema nervoso centrale, che possono portare a eccitazione, tremori, tachicardia e insonnia.

Rinunciare alla caffeina? Non è detto…

Se rientri in una di queste categorie, ma non vuoi rinunciare del tutto alla caffeina e anche ai suoi benefici, come il diminuito senso della fatica, l’incremento del senso di vigilanza e le aumentate capacità digestive, abbiamo scoperto che nel mercato italiano esiste un nuovo prodotto, Caffè Libero, il primo espresso Light italiano a ridotto contenuto di caffeina.

Tazzina caffè Libero - il caffè che non fa male

Caffè Libero permette di scegliere al bar e a casa, tra due miscele di caffè al 40% o 70% di caffeina e con questa nuova offerta di caffè espresso a contenuto variabile di caffeina, il Caffè Libero sembra rappresentare una rivoluzione. Offre, infatti, agli amanti del caffè, la libertà di poter controllore l’assunzione di caffeina, graduandone il consumo durante la giornata. Una libertà di scelta che mancava sicuramente tra un espresso al 100% di caffeina e uno totalmente decaffeinato.

Caffè Libero è una miscela di caffè provenienti da Brasile, Colombia, India e Uganda, selezionati tra i migliori torrefattori artigianali italiani. Per ora è disponibile in alcuni bar italiani e per il consumo casalingo sono disponibili barattoli di caffè macinato da 250gr, confezioni di capsule compatibili per Nespresso e Lavazza a Modo mio, acquistabili sul sito http://www.liberocaffe.com/.

Una vera novità nel mondo del caffè, che potrebbe consentire a tutti di contabilizzare i caffè consumati durante la giornata con maggiore libertà e serenità, concedendosene qualcuno in più.

 

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