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Il tofu per abbassare il colesterolo

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mangiare tofu fa bene alla salute

Soprannominato il “camaleonte degli alimenti” per la sua capacità di assorbire i sapori dei cibi con i quali viene cucinato, il tofu è un’importante sorgente di proteine vegetali, è ricco di aminoacidi essenziali (come la lisina, la metionina, la cistina, la fenilalanina, la treonina, il triptofano e la valina) ed è privo di colesterolo, anzi è un valido alleato per prevenzione dell’ipercolesterolemia.

A differenza di alimenti proteici di origine animale, come la carne, le uova, il pesce e i formaggi, il tofu contiene un quantitativo calorico ridotto (80-100 Kcal per 100 gr) ed è ricco di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, i cosiddetti grassi “buoni”, in quanto favoriscono la sostituzione del colesterolo LDL presente nel sangue (considerato tra le principali cause dell’insorgenza di patologie cardiovascolari) con il colesterolo HDL.

Il tofu ha inoltre un elevato contenuto di sostanze antiossidanti e di vitamine: B1, B2 e B3. Contiene calcio, minerali (come potassio, ferro e fosforo) ed ha un basso tenore di sodio.

Il tofu, come si produce

Sebbene il suo nome sia di derivazione giapponese, il tofu ha origine in Cina, dove veniva consumato già dal secondo secolo d.C. Questo alimento si ottiene dalla cagliatura del latte di soia (i semi di soia vengono lasciati in ammollo per 24 ore). Segue la macinatura e l’aggiunta di acqua. Si ricava così un liquido lattiginoso che viene fatto cagliare e messo in appositi stampi a sgocciolare. Si procede poi ad un risciacquo e alla pressatura del tofu in forme.
In base alla quantità d’acqua che si estrae dalla cagliata, si possono classificare tre tipologie di tofu:

  • Tofu delicato, simile a un budino, data l’alta quantità di liquido che trattiene
  • Tofu solido, che ha la consistenza della carne cruda. Sebbene sia prosciugato e pressato, questo tipo di tofu fresco contiene ancora una grande quantità di liquido
  • Tofu secco occidentale, la varietà di tofu con la più bassa concentrazione di acqua. Ha una consistenza compatta ed elastica.

Come conservarlo

Un volta aperto, il tofu va immerso in una ciotola piena di acqua e riposto in frigo. Eventualmente è possibile conservarlo anche in freezer, basta scolarlo e metterlo in un sacchetto di plastica o in un contenitore a tenuta d’aria. Questo metodo di conservazione altererà un po’ la consistenza del tofu, rendendolo più poroso e sodo.

In cucina

Grazie al suo gusto piuttosto neutro può essere preparato insieme ad una grande varietà di cibi e in diversi modi: cotto alla piastra, al vapore, al forno, saltato, bollito. È ottimo anche per preparare salse e creme.

Sylvie Pariset

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Sono nata in Francia ma vivo in Italia da 20 anni. Prima di diventare pubblicista, ho fatto l’insegnante di sport (ISEF) in Francia e l’attrice per 10 anni. Appassionata di salute e benessere, collaboro per Melarossa da 5 anni, scrivo soprattutto di fitness e gestisco la pagina Facebook. Mi piace molto il mio lavoro perché è molto creativo e abbiamo molti rapporti con gli utenti a cui cerchiamo di dare una mano per rimanere sempre positivi durante il loro percorso.