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La barbabietola, antidoto contro la stanchezza

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Barbabietola, proprietà e come utilizzarla in cucina

Bianca, rossa, da zucchero, da foraggio, da orto, questa è la barbabietola. Ortaggio ricco di sali minerali, vitamine e oligoelementi, è un valido alleato della longevità. Ma scopriamo nel dettaglio le sue caratteristiche.

Le proprietà della barbabietola

La barbabietola ha un apporto calorico abbastanza elevato per una verdura, 40 kcal/100 gr. Tuttavia sarebbe un peccato non consumarla perché è anche un’ottima fonte di fibre (2,5 gr/100 gr): questo la rende molto lassativa, quindi è particolarmente indicata per chi soffre di stipsi.

La barbabietola possiede un'altra carta vincente: quella di essere ricca di minerali e di oligoelementi. Ha un contenuto particolarmente alto di potassio (336 mg/100 gr), che agisce come regolatore della pressione arteriosa e si rivela indispensabile al buon funzionamento del sistema nervoso.

Racchiude anche una quantità interessante di calcio e di magnesio, così come numerosi micro-nutrienti indispensabili al benessere delle nostre cellule. Infine, costituisce un vero antidoto contro la stanchezza, la perdita di appetito e l'anemia, grazie alla sua quantità di vitamine del gruppo B e in particolare all’acido folico (B9). Quest’ultimo, poco presente nell'alimentazione, è essenziale soprattutto nelle donne in gravidanza.

La barbabietola, e in particolare le sue foglie, sono anche una fonte di vitamina K necessaria alla coagulazione del sangue, quindi la barbabietola non è molto indicata per chi fa uso di farmaci anticoagulanti. La barbabietola inoltre è uno dei pochi vegetali che contiene le betalaine (pigmenti che la rendono colorata).

Questi, oltre ad essere dei potenti antiossidanti, possiedono anche delle proprietà anti-infiammatorie, anti-tumorali e di protezione del fegato. Le foglie di barbabietola inoltre sono una ricca fonte di luteina e zeaxantina, due composti antiossidanti della famiglia dei carotenoidi che hanno effetti benefici sulla salute oculare, poiché riducono di molto l’insorgenza della retinite pigmentosa e di altre malattie oculari.

Come introdurre la barbabietola nella dieta Melarossa

La barbabietola può essere un valido sostituto di broccoli e spinaci perché contiene una quantità di antiossidanti superiore a questi ultimi. Inoltre, può essere impiegata nelle insalate, al posto per esempio di quella di riso proposta nelle ricette di Melarossa.

Non bisogna dimenticare che quest'ortaggio potrebbe essere introdotto come succo, magari in uno degli spuntini previsti dalla dieta, dato il suo elevato valore energetico.

Come si consuma la barbabietola

La barbabietola può essere consumata sia cruda sia cotta. Se si decide di cuocerla è bene che lo si faccia con la buccia per ridurre al minimo la perdita di nutrienti. Del resto si pela più facilmente quando è cotta. Oltre alla radice, della barbabietola si mangiano anche le foglie che possono essere utilizzate alla stregua degli spinaci o della bietola. Vediamo insieme delle ricette per mangiarla sia cruda sia cotta.

Insalata di barbabietola

Ingredienti:

  • 3 barbabietole rosse
  • 1 lattuga
  • aceto balsamico
  • sale
  • olio

Preparazione:

Taglia la barbabietola o grattugiala. Aggiungi la lattuga e condisci il tutto con dell’aceto balsamico o fatto in casa, l’olio e il sale quanto basta.

Barbabietole al forno

Ingredienti:

  • 4 barbabietole rosse
  • olio di oliva
  • salsa a scelta
  • sale
  • pepe

Preparazione:

Metti in una terrina delle barbabietole intere. Versa l’olio di oliva e poi salale e pepale. Mescola bene con le mani in modo tale che l’olio si distribuisca su tutte le barbabietole. Regola il forno a 250 °C e cuoci da 45 a 60 minuti. Dopo aver lasciato raffreddare le barbabietole pelale e servile con una salsa a tua scelta.

Come si conserva la barbabietola

Ci sono diversi modi per conservare questa verdura:

  • Luogo fresco (cantina): si conserva bene per una settimana
  • Frigo: se cruda, si può conservare da una a due settimane, è bene però riporla in un contenitore chiuso ermeticamente. Se cotta invece va tenuta in frigo per un massimo di tre giorni
  • Congelatore: si può conservare solo dopo la cottura. È necessario però tagliarla e metterla in un sacchetto chiuso ermeticamente in maniera tale che possa rimanere intatta per diversi mesi.

tabella dei valori nutrizionali della barbabietola

 

Sylvie Pariset

©Shutterstock/alexvav

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