Home Nutrizione Alimenti dalla A alla Z Il porro, l’ortaggio che combatte la ritenzione idrica

Il porro, l’ortaggio che combatte la ritenzione idrica

CONDIVIDI
porro, ottimo per combattere la ritenzione idrica

In natura ci sono tanti alimenti dei quali non conosci l’esistenza o le proprietà e, talvolta, sono più nutrienti di altri che usi continuamente. Uno di questi è il porro: ipocalorico e ricchissimo d’acqua, è l’alleato perfetto se sei a dieta e molto utile contro stitichezza, ritenzione idrica e colesterolo alto.

La storia del porro

Il porro è un ortaggio che insieme alla cipolla e all’aglio fa parte della famiglia delle Liliaceae. Non si conosce con certezza la sua origine, però pare fosse già coltivato dalle popolazioni celtiche e dagli egizi e, con il passare dei secoli, si diffuse anche in Grecia e poi nell’antica Roma. Infatti, l’imperatore Nerone lo utilizzava, insieme all’olio di oliva, per prendersi cura della voce.

Abbasso la ritenzione idrica

Il porro è ricchissimo di acqua, 87,80 gr per 100 gr di prodotto, quindi è consigliato a tutti quelli che vogliono perdere peso o che soffrono di ritenzione idrica, perché ha buone proprietà diuretiche. Inoltre è anche un alimento naturalmente idratante e leggermente lassativo, tanto che la sua assunzione viene consigliata in caso di problemi alle vie urinarie, stipsi ed emorroidi.

I numeri del porro

Innanzitutto è importante che tu sappia che questo ortaggio dal sapore delicato contiene pochissime calorie (solo 29 per 100 gr di prodotto).

Guardando gli altri valori nutrizionali del porro scopriamo che in 100 gr di prodotto commestibile trovi 5,2 gr di carboidrati, 2,9 gr di fibra, 310 mg di potassio, 0,8 mg di magnesio e 9 mg di vitamina A.

Un ortaggio perfetto per la dieta

Oltre alle poche calorie, il porro è ricco di fibre che, per il loro potere saziante, ti sono di grande aiuto quando sei a dieta e in più apportano benefici anche alla pulizia dell’intestino. Infatti, il porro è ottimo per chi ha problemi di stitichezza, mentre va assolutamente evitato da chi soffre di colite.

Il bianco che disintossica

Le foglie del porro sono verdi, ma il suo cuore, che è anche la parte più tenera, è bianco. Come ci ricorda “Nutritevi dei colori della vita” – campagna di informazione e promozione di UNAPROA, cofinanziata da Unione europea e Stato italiano, che raccomanda per il nostro benessere di mangiare ogni giorno almeno 5 porzioni di frutta e verdura di 5 colori diversi – tutta la frutta e la verdura appartenente al gruppo di colore bianco è ricca di due nutrienti particolarmente interessanti: il potassio e la fibra.

Il potassio contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale funzione muscolare nonché al mantenimento di una normale pressione sanguigna. Il buon contenuto di potassio, unito alla scarsità di sodio, fa del porro un magnifico disintossicante naturale, perché aumenta la secrezione dei liquidi nel corpo e quindi l’eliminazione delle sostanze tossiche attraverso i reni.

Ti aiuta a tenere sotto controllo il “colesterolo cattivo”

Il porro è un ottimo alleato del sistema cardiovascolare e circolatorio perché, grazie alla fibra che contiene – in particolare quella solubile, come la pectina, contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue, mantenendo ben libere e pulite vene e arterie.

Il porro nella dieta Melarossa

Il porro può essere un sostituto della cipolla perché, rispetto a quest’ultima, ha un sapore meno deciso. Inoltre, può essere impiegato come contorno, oppure nella minestra di verdure e pasta invece della cipolla e dell’aglio. Si può sostituire anche nella zuppa di ceci, oppure nellomelette di cipolle.

Come si consuma?

Mangiare frutta e verdura fresca ci assicura l’assunzione di tutte le preziose sostanze nutrienti contenute in questi alimenti. Questa raccomandazione vale anche per il porro, di cui puoi sfruttare tutte le proprietà nutrizionali quando lo mangi crudo.

Dei porri solitamente si consuma la parte bianca scartando generalmente la parte verde, ma in realtà questa è ottima se consumata in minestre, vellutate e risotti: un peccato buttarla, perché è la parte con la maggiore concentrazione di vitamine!

Se è utilizzato per le insalate, deve essere tagliato e subito mangiato perché a contatto con l’aria tende a ossidarsi. Se non hai mai mangiato i porri e hai voglia di provare una ricetta, noi ti suggeriamo di partire da questa:

Vellutata di porri e ceci tostati

La vellutata di porro e ceci tostati

Calorie totali: 1147 kcal / Calorie a porzione; 286,47 kcal

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr di patate gialle
  • 2 porri grandi
  • olio EVO 4 cucchiai
  • sale
  • acqua
  • ceci tostati 4 cucchiai

Clicca qui e scopri come prepararla

Commenti