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La noce, elisir di lunga vita

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noce, elisir di lunga vita

Non serve essere dei fanatici di Grey's Anatomy per cogliere al volo la somiglianza tra il gheriglio della noce (sarebbe a dire la parte commestibile, quella che sta dentro al guscio) e il cervello. L'aspetto più divertente di questa analogia è che la noce è il frutto secco da sempre consigliato dalla medicina popolare per chi svolge attività intellettuale. E non è solo folklore.

 

La noce infatti è ricca di acidi grassi essenziali, come quello linoleico e linolenico, che sono a dir poco strategici per nutrire le cellule nervose. Sappiano però i cervelloni che questo concentrato di componenti dalle proprietà quasi taumaturgiche porta con sé anche un bel po' di calorie.

Quindi, benissimo nutrire la psiche, ma pensiamo anche al corpo e mangiamone le giuste quantità per non attentare alla linea!

Con il misurino

Per avere il polso preciso della situazione, andiamo ad esaminare i componenti della noce nel dettaglio. Per 100 g di frutto commestibile, 3,5 sono di acqua, 5,1 di carboidrati, 6,2 di fibra, per un totale di 689 ragguardevoli Kcal. I mg di potassio sono 368, 2,1 quelli di magnesio; ci sono 8 mg di vitamina A e tracce di vitamina C.

Elisir di lunga vita

Ok, ok, non smettere di leggere arrivata alla voce calorie. È vero che, specie per un frutto, è una cifra ragguardevole, ma est modus in rebus e, se mangiata nelle giuste quantità, la noce può davvero riservarci belle sorprese.

Anzi, addirittura una promessa di lunga vita. Parola della scienza: una recente ricerca dell'università spagnola Universitat Rovira i Virgili di Tarragona, con uno studio eseguito su un campione di 7 mila persone tra i 55 e i 90 anni, prova che chi inserisce le noci nella propria dieta riduce il rischio di morire di cancro del 40% e di morire di malattie cardiovascolari del 55%.

E questo soprattutto grazie alla potente azione antiossidante del nostro frutto e ai suoi grassi polinsaturi, straordinari alleati per combattere il colesterolo cattivo.

Proprietà fuori dal guscio

Bambini e adolescenti, anziani, donne in gravidanza e quanti seguono una dieta vegetariana: per queste categorie di persone la noce è l'ideale, dona energia e sprint come pochi altri cibi. Ma (circa) due noci al giorno dovrebbero mangiarle proprio tutti.

Il perché è presto detto: innanzitutto i loro acidi omega 3 sono un toccasana per prevenire l'arteriosclerosi e combattere lo stress. Poi, la frutta in guscio, e in particolare le noci, in quantità di almeno 30 g al giorno, contribuiscono al miglioramento dell'elasticità dei vasi sanguigni.

Ancora, è molto utile, soprattutto per gli sportivi, l'arginina, un aminoacido contenuto nel nostro frutto, che contribuisce a dilatare i vasi sanguigni e a migliorare le prestazioni atletiche. Non male anche la ricchezza di vitamina E che, con il suo effetto anti radicali liberi, rende le noci dei veri dispensatori di giovinezza. Prezioso, per concludere, il mix, caratteristico delle noci, di fosforo, zinco, rame, calcio, ferro, potassio, condito con le vitamine A, B1, B6, F, C, P, prezioso per molte funzioni, come il buon funzionamento degli scambi cellulari e il mantenimento dell'elasticità delle mucose.

Il (bianco) potere della frutta secca

La noce, come la gran parte dei suoi colleghi in guscio, ha componenti e proprietà tipici della frutta e delle verdure di colore bianco. Tra i composti ad azione protettiva di questo gruppo di colore ci sono due nutrienti particolarmente interessanti: il potassio e la fibra.

Il potassio contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale funzione muscolare, nonché al mantenimento di una normale pressione sanguigna.

La fibra invece mantiene in salute l'intestino; quella solubile come la pectina, se assunta giornalmente in almeno 6 g, contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue. Una volta per tutte, poi, a proposito del gruppo della frutta secca, va sfatato un mito da cui è il caso di liberarsi.

Che noci e simili non siano ipocalorici l'abbiamo ampiamente sottolineato, però va anche detto che, se inserito nella dieta in modo ponderato, il consumo quotidiano di circa 60 gr di frutta secca non solo può non comportare affatto un aumento di peso, ma può persino essere indicato nelle diete dimagranti e utile al controllo della glicemia: lo prova uno studio scientifico, pubblicato nel Diabetes Care.

Le noci, come le mandorle e gli anacardi, contengono alti livelli di acidi grassi monoinsaturi MUFA, preziosi per preservare il cosiddetto colesterolo buono.

Brutta fuori... Buona dentro!

L'autunno è la stagione perfetta per rifornirsi di noci. Per sceglierle al meglio vale, mutatis mutandis, l'insegnamento che abbiamo imparato fin dalla mela della favola di Biancaneve: diffidiamo dalle apparenze!

Ti verrebbe da scartare quelle noci con il guscio connotato dalle tipiche macchioline nere, per preferire al loro posto quelle perfettine, uniformi e monocolori? Sbagliato! Proprio quelle macchie, che sono provocate dal succo di mallo, sono la prova che le noci non sono state sbiancate chimicamente.

Nella scelta, un altro parametro da considerare, è la mancanza di lesioni sul guscio. Se poi le noci presentano ancora il picciolo e le foglie attaccati...ottimo!

Specchio delle mie brame...

Come la gran parte dei prodotti della terra, anche le noci si possono utilizzare per la cosmetica. In particolare è molto interessante l'uso che si fa, nell'ambito di salute e bellezza, del mallo, ovvero quello strato polposo non commestibile che protegge il guscio della noce, quando ancora è sull'albero.

L'olio di mallo di noce viene tradizionalmente impiegato per proteggere e abbronzare la pelle. Deve questa proprietà ai naftochinoni che contiene, sostanze che, reagendo con la cheratina dell'epidermide, agiscono come filtro selettivo: da un lato schermano la pelle dai raggi dell' UVB, dall'altro accelerano la melanogenesi indotta dai raggi UVA.

Ecco, poi, un dolce consiglio di bellezza: per dire addio alla pelle secca, prova questa maschera per il viso, che con grande semplicità si può fare a casa. Basta frullare qualche gheriglio di noce e ricoprirlo con della panna liquida. Lasciare riposare il composto per una notte, aggiungere un cucchiaio di miele e applicare generosamente (senza cedere alla tentazione di mangiarlo!) sul viso per trenta minuti. E a questo punto non resta che gustarsi il risultato.

Portatele in tavola, con la benedizione delle streghe...

Le noci fanno parte del bagaglio alimentare umano fin dall'antichità, ma con un alone di mistero. Nelle varie epoche, infatti, sono sorte attorno a questo frutto leggende e credenze che hanno a che fare con le streghe e gli spiriti maligni.

Per esempio, nel Medioevo, il noce era per tutti l'albero legato a queste creature delle tenebre e lì si credeva che nella notte avvenissero i sabba, gli incontri tra le streghe e il demonio. Nella Sicilia antica, invece, la tradizione raccomandava di tenere sempre una noce in tasca, se si voleva essere sicuri di preservarsi da malocchi e sortilegi. Forse, ci viene da pensare, le astute streghe volevano tenere tutti per sé i benefici di questo frutto.

Isabella Quercia

©Shuttertsock/Alliance

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