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La melanzana, alleata della tua silhouette

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melanzana, ottima a dieta

Diciamolo subito: il “mela insana” applicato dall’etimologia alla melanzana è una corbelleria. Quando nel Medioevo lo scuro ortaggio arrivò dall’Oriente portato dagli arabi, anche in virtù del suo seducente ma raro colore viola, scatenò non poca diffidenza. E allora via alle dicerie infondate, la bollarono con un nome che in latino significa “frutto insalubre” e qualcuno trovò persino il coraggio di chiamare questo gioiellino degli orti “la mostruosa”. Niente di più insensato, la melanzana è un vero e proprio scrigno di proprietà benefiche con due uniche avvertenze: non va consumata cruda (solo in questo caso la solanina, l’alcaloide che contiene, potrebbe essere fastidiosa per l’organismo) e, se si tiene alla linea, non va condita troppo.

Alleata della silhouette e del gusto

Basta non irrorarla di olio in modo compulsivo e non coinvolgerla in criminosi intingoli ipercalorici e la melanzana si rivela per quello che è: uno degli alimenti più risolutivi che siano mai passati per la cucina. Con il suo gusto accattivante e deciso può svoltare quasi ogni ricetta – dai primi ai secondi passando per i contorni e arrivando perfino ai dolci a base di cioccolata (chiedere in Sicilia per credere) -, ma senza pesare affatto sul bilancio calorico. Pochissime calorie, ottimo potere saziante, acquolina in bocca garantita: sarà per questo che manda in visibilio gli chef, al punto che il siciliano La Mantia ne parla come di una donna irresistibilmente morbida e sensuale.

Nera… ma non di rabbia

Dal lilla screziato di bianco al violaceo più scuro tendente al nero, la melanzana può assumere tutte le sfumature del viola. Come gli altri frutti e verdure di colore blu-viola contiene un fitocomposto con azione antiossidante: le antocianine. Sono un pigmento ad alto potere antiossidante: neutralizzano le marachelle dei radicali liberi, contrastando i fenomeni di invecchiamento cellulare, proteggono da infiammazioni, malattie cardiovascolari e persino dal cancro. Niente a che vedere, insomma, con un colorito da travaso di bile: le melanzane stimolano la produzione di questo liquido organico, aiutando a eliminare il colesterolo in eccesso e riequilibrando così la funzionalità epatica.

Black sun

L’antocianina – che la rende viola – è in pratica la melanina della melanzana. Il colore che l’ortaggio sviluppa non è altro che una forma di difesa geneticamente selezionata dalla pianta per proteggersi dall’aggressione dei raggi ultravioletti del sole. Una sorta di abbronzatura che, esattamente come accade con la nostra, funziona da schermo all’aggressione dei raggi solari UV. A questo punto il sole fa benissimo alla verdura (e a noi di riflesso). Tant’è che per la crescita ottimale delle melanzane è fondamentale un clima soleggiato e caldo, se la temperatura scende al di sotto dei 12°C lo sviluppo della pianta si blocca. Fresca e al meglio delle sue proprietà organolettiche troviamo la melanzana nei nostri mercati e supermercati da marzo a ottobre.

Benefici in g

In appena 100 g di melanzane, ritroviamo una miniera composti dalle utilissime proprietà, per sole 18 kcal. Parlino i numeri: 92,7 g sono di acqua, 2,6 di carboidrati e 2,6 di fibre. Con la messa a disposizione per l’organismo di 184 mg di potassio, 0,3 di ferro, tracce di vitamina A e 11 mg di vitamina C.

Anticellulite a tocchetti

L’invenzione della cellulite è una di quelle piccole-grandi crudeltà che l’essere umano non si spiegherà mai: d’estate, poi, è tra gli inestetismi in assoluto più odiosi. Ebbene, la melanzana viene in nostro aiuto anche qui. I miracoli, si sa, non sono cosa da tutti i giorni, ma il più scuro degli ortaggi è tra i sette super eroi che vantano maggiori proprietà contro il nemico cellulite. Proprio così. Ricche di acqua e sali minerali, tra cui il potassio, responsabile del controllo dell’equilibrio idrico nel corpo, le melanzane possiedono l’interessante capacità di combattere la ritenzione dei liquidi. Attenzione, però, a non esagerare con i condimenti perché, tra le caratteristiche del nostro ortaggio, c’è anche quella di assorbire particolarmente l’olio. Donna avvisata…

Depurazione viola

Il fortunato mix di acqua in abbondanza, ricchi sali minerali, fibre soprattutto insolubili e utili vitamine regala alla verdura viola per eccellenza potenzialità diuretiche e depurative spiccate. Le melanzane sono infatti consigliate persino nei casi di gotta, di arteriosclerosi e di problemi di infiammazione alle vie urinarie. E se si soffre di crampi muscolari sono un autentico toccasana con il loro potere remineralizzanti e ricostituente.

Specchio specchio delle mie brame…

Persino nella cosmesi la melanzana ha il suo perché ed è semplicissimo usufruire dei suoi poteri nel campo del make-up anche in modo del tutto casalingo. Un effetto nutriente e lenitivo praticamente immediato si può ottenere con una maschera a base di melanzana e yogurt. Basta procurarsi della polpa schiacciata del di melanzana e mescolarla a yogurt bianco intero nella proporzione di due terzi e un terzo. Quindi, il composto va steso sul viso e si lascia in posa per venti minuti circa. Al risciacquo… addio irritazioni! La melanzana, poi, può aiutare anche nel caso di macchie: passata cruda sul viso più volte al giorno vanta proprietà schiarenti.

Barbatrucchi ai fornelli

C’è una corrente di pensiero che accusa le melanzane di essere amare e difficili da digerire. De gustibus, certamente, ma c’è un rimedio per accontentare proprio tutti. Il trucco è cospargerle, una volta lavate e tagliate, di sale grosso, lasciandole in uno scolapasta per un’oretta circa, ovvero il tempo perfetto perché perdano l’acqua superflua. A questo punto, basta risciacquarle e asciugarle con uno strofinaccio e sono deliziosamente pronte per la cottura, senza nessunissima controindicazione. Annotiamo maliziosamente che nel suo “Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci” la sapiente Isabelle Allende non tralascia le melanzane. Con loro si preparano piatti, avverte, che «tutti i grandi amatori devono assolutamente conoscere»…

Isabella Quercia

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