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Saldi 2017: come evitare le truffe

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saldi, la guida per evitare le truffe

I saldi sono per tutti un’occasione per acquistare i capi sognati durante l’intera stagione. I saldi estivi 2017 iniziano il 1 luglio in tutta Italia e si concluderanno tra il 15 agosto e il 15 settembre a seconda del calendario fissato dalle singole regioni.

Le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo.  I saldi iniziano in genere con sconti del 20 o 30%  ma nessuna norma prevede un minimo o un massimo di sconto, tanto è vero che i prodotti possono essere liberamente venduti “sottocosto”.  In genere, è meglio diffidare degli sconti maggiori del 60% perché possono nascondere qualche difetto dei prodotti in vendita.

Saldi: quello che devi sapere per evitare le truffe

Esistono delle regole molto precise che i commercianti devono rispettare per non incorrere in sanzioni, come l’indicazione del prezzo. Durante la vendita di fine stagione è  d’obbligo indicare con apposito cartellino esposto al pubblico il normale prezzo di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. Il prezzo dovrà essere chiaro e leggibile, come prevede il Dlg n. 114/98, che regolamenta gli acquisti in periodi di svendita.

Come evitare le truffe durante i saldi? La prima regola è confrontare sempre i prezzi prima e dopo, eventualmente anche con l’aiuto di una foto. Per questo, l’ADICO (Associazione Difesa Consumatori) rilancia la campagna “fotografa il tuo acquisto”, che suggerisce di fotografare i capi a prezzo pieno e tornare nei negozi appena i saldi iniziano. In caso di incongruenza tra i due prezzi, l’invito è quello di inviare le foto ad info@associazionedifesaconsumatori.it specificando nell’oggetto “campagna fotografa il tuo acquisto”. Uno strumento per verificare la veridicità del ribasso applicato e smascherare i finti sconti.

Attenzione anche alle pubblicità ingannevoli come i cartelli “tutto al 70%”, che ti spingono ad entrare in un negozio dove, però, i ribassi arrivano solo al 20%. Queste pubblicità possono essere oggetto di denuncia da parte dei consumatori.

Come calcolare le percentuali

Per verificare che lo sconto dichiarato in etichetta sia stato effettivamente applicato e non correre il rischio di incappare in sconti truffa, è utile ricalcolare il prezzo scontato. Non hai mai capito nulla di percentuali? Per calcolarle senza farti venire il mal di testa e rovinare la tua giornata di shopping, esistono diverse soluzioni come alcune app per Iphone e Android. Melarossa ti propone una tabella di percentuali da stampare, portare con te nei negozi e usare per fare una rapida verifica sui prezzi.

come calcolare le percentuali durante i saldi

Le 10 regole fondamentali per  tutelare i consumatori  e i loro acquisti stilate dall’ADICO

Ecco il decalogo dei consigli per gli acquisti a saldo stilato dall’ADICO:

1- Meglio comprare nei tuoi negozi abituali: non rimarrai deluso dalla qualità.

2- Hai trovato il capo che fa per te? Gira per altri negozi per controllare se è disponibile con uno sconto più alto.

3-  Il commerciante ha l’obbligo di esporre sul talloncino il prezzo pieno, la percentuale di sconto e il prezzo scontato in un modo molto chiaro, che non generi confusione.

4- Conserva lo scontrino per eventuali cambi di merce. Il venditore è tenuto a sostituire il capo se è difettoso, oppure a pagare le riparazioni.

5-  Controlla  che l’etichetta  contenga la composizione del capo e le indicazioni per lavarlo, perché potrebbe trattarsi di un capo difettoso, in saldo proprio per questo motivo.

6- La merce a saldo deve essere separata da quella a prezzo pieno.

7 –  I  negozianti non possono rifiutare i pagamenti con carta di credito o bancomat anche in periodo di saldi. In caso di rifiuto, consigliamo di segnalare il caso, per iscritto, alla società Servizi Interbancari.

8-  E’ un diritto del consumatore provare i capi.

9- Attento ai saldi superiori al 50%: potrebbero nascondere prodotti scadenti o, anche, dmerce dell’anno precedente (in quest’ultimo caso, si potrebbe trattare ugualmente di un buon affare purché il negoziante ne informi il cliente).

10 –  Ogni irregolarità o scorrettezza può essere comunicata agli Uffici dell’Adico o segnalata al locale comando dei Vigili urbani o all’Ufficio comunale per il commercio.

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Sono nata in Francia ma vivo in Italia da 20 anni. Prima di diventare pubblicista, ho fatto l’insegnante di sport (ISEF) in Francia e l’attrice per 10 anni. Appassionata di salute e benessere, collaboro per Melarossa da 5 anni, scrivo soprattutto di fitness e gestisco la pagina Facebook. Mi piace molto il mio lavoro perché è molto creativo e abbiamo molti rapporti con gli utenti a cui cerchiamo di dare una mano per rimanere sempre positivi durante il loro percorso.