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Saldi 2017: come evitare le truffe

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saldi, la guida per evitare le truffe

I saldi sono per tutti un’occasione per acquistare i capi sognati durante l’intera stagione. Ribassi al via il 2 gennaio in Sicilia e Basilicata, le altre regioni devono aspettare il 5 gennaio 2017. Anche la data di chiusura può cambiare a seconda della Regione: nel Lazio è possibile approfittare dei saldi fino al 15 febbraio, in Lombardia fino al 5 marzo, in Campania fino al 2 aprile 20017.

Nel 2016, secondo le previsioni della Confcommercio, la spesa media per i saldi invernali era stata intorno ai 346 euro a famiglia. Quest’anno, invece, secondo l’Adoc (Associazione Difesa Orientamento Consumatori), la cifra sarà decisamente più bassa: molto probabilmente ogni famiglia spenderà intorno ai 250 euro. Si pensa inoltre che un cliente su quattro opterà per gli acquisti on line, che stanno crescendo di anno in anno.

Saldi: quello che devi sapere per evitare le truffe

Le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo.  I saldi iniziano in genere con sconti del 20 o 30%  ma nessuna norma prevede un minimo o un massimo di sconto, tanto è vero che i prodotti possono essere liberamente venduti “sottocosto”.  In genere, è meglio diffidare degli sconti maggiori del 60% perché possono nascondere qualche difetto dei prodotti in vendita.

Esistono delle regole molto precise che i commercianti devono rispettare per non incorrere in sanzioni, come l’indicazione del prezzo. Durante la vendita di fine stagione è  d’obbligo indicare con apposito cartellino esposto al pubblico il normale prezzo di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. Il prezzo dovrà essere chiaro e leggibile, come prevede il Dlg n. 114/98, che regolamenta gli acquisti in periodi di svendita.

Come evitare le truffe durante i saldi? La prima regola è confrontare sempre i prezzi prima e dopo, eventualmente anche con l’aiuto di una foto. Per questo, l’ADICO (Associazione Difesa Consumatori) rilancia la campagna “fotografa il tuo acquisto”, che suggerisce di fotografare i capi a prezzo pieno e tornare nei negozi appena i saldi iniziano. In caso di incongruenza tra i due prezzi, l’invito è quello di inviare le foto ad info@associazionedifesaconsumatori.it specificando nell’oggetto “campagna fotografa il tuo acquisto”. Uno strumento per verificare la veridicità del ribasso applicato e smascherare i finti sconti.

Attenzione anche alle pubblicità ingannevoli come i cartelli “tutto al 70%”, che ti spingono ad entrare in un negozio dove, però, i ribassi arrivano solo al 20%. Queste pubblicità possono essere oggetto di denuncia da parte dei consumatori.

Come calcolare le percentuali

Per verificare che lo sconto dichiarato in etichetta sia stato effettivamente applicato e non correre il rischio di incappare in sconti truffa, è utile ricalcolare il prezzo scontato. Non hai mai capito nulla di percentuali? Per calcolarle senza farti venire il mal di testa e rovinare la tua giornata di shopping, esistono diverse soluzioni come alcune app per Iphone e Android. Melarossa ti propone una tabella di percentuali da stampare, portare con te nei negozi e usare per fare una rapida verifica sui prezzi.

come calcolare le percentuali durante i saldi

Le 10 regole fondamentali per  tutelare i consumatori  e i loro acquisti stilate dall’ADICO

Ecco il decalogo dei consigli per gli acquisti a saldo stilato dall’ADICO:

1- Meglio comprare nei tuoi negozi abituali: non rimarrai deluso dalla qualità.

2- Hai trovato il capo che fa per te? Gira per altri negozi per controllare se è disponibile con uno sconto più alto.

3-  Il commerciante ha l’obbligo di esporre sul talloncino il prezzo pieno, la percentuale di sconto e il prezzo scontato in un modo molto chiaro, che non generi confusione.

4- Conserva lo scontrino per eventuali cambi di merce. Il venditore è tenuto a sostituire il capo se è difettoso, oppure a pagare le riparazioni.

5-  Controlla  che l’etichetta  contenga la composizione del capo e le indicazioni per lavarlo, perché potrebbe trattarsi di un capo difettoso, in saldo proprio per questo motivo.

6- La merce a saldo deve essere separata da quella a prezzo pieno.

7 –  I  negozianti non possono rifiutare i pagamenti con carta di credito o bancomat anche in periodo di saldi. In caso di rifiuto, consigliamo di segnalare il caso, per iscritto, alla società Servizi Interbancari.

8-  E’ un diritto del consumatore provare i capi.

9- Attento ai saldi superiori al 50%: potrebbero nascondere prodotti scadenti o, anche, dmerce dell’anno precedente (in quest’ultimo caso, si potrebbe trattare ugualmente di un buon affare purché il negoziante ne informi il cliente).

10 –  Ogni irregolarità o scorrettezza può essere comunicata agli Uffici dell’Adico o segnalata al locale comando dei Vigili urbani o all’Ufficio comunale per il commercio.

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Sono nata in Francia ma vivo in Italia da 20 anni. Prima di diventare pubblicista, ho fatto l’insegnante di sport (ISEF) in Francia e l’attrice per 10 anni. Appassionata di salute e benessere, collaboro per Melarossa da 5 anni, scrivo soprattutto di fitness e gestisco la pagina Facebook. Mi piace molto il mio lavoro perché è molto creativo e abbiamo molti rapporti con gli utenti a cui cerchiamo di dare una mano per rimanere sempre positivi durante il loro percorso.