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Viaggi e assaggi: Mauritius

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Classica meta delle vacanze di fine o inizio anno (è il periodo migliore dal punto di vista climatico, salvo sorprese …), questa bella isola ha moltissimi pregi: al contrario di altre zone dell’Africa, è stata più volte occupata (dai Portoghesi, poi da Olandesi e Francesi e infine dalla Gran Bretagna), ma senza che questo avvenisse a scapito delle popolazioni autoctone, che di fatto non c’erano. Quindi non soffre del “peccato originale” che, anche a distanza di secoli, fa sentire i suoi effetti negativi in tanti altri paesi in via di sviluppo. Qui tutti sono arrivati da fuori (alcuni, certo, in posizione subalterna) e si sono cercati il loro spazio, ma nessuno ha dovuto togliere la terra ad altri.

E questo si sente: la gente è pacifica e amichevole, la mescolanza di razze, dialetti e culture avviene senza eccessive asprezze, il reddito medio è dignitoso e comunque altissimo per gli standard africani, e anche la vita del turista è assai facilitata.

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Per esempio, ci è capitato di frequentare, senza alcun problema di ordine pubblico, un bel festival di musica etnica organizzato sulla spiaggia di Flic en Flac, a qualche centinaio di metri dal piacevolissimo Eden Village, peraltro a struttura “aperta” e non circondata da mura né filo spinato. Tornare a mezzanotte dal concerto, lungo la spiaggia, sarebbe stato vivamente sconsigliabile in tante altre parti del mondo, mentre a Mauritius è la cosa più naturale …(www.mauritius-turismo.com ).

Da vedere c’è tanto, ma la prima tappa può essere la tenuta di Eureka, a Moka, nel centro dell’isola: una bellissima dimora coloniale, circondata da un lussureggiante giardino tropicale. Si possono visitare entrambi e, prima di andar via, è consigliabile provare l’ottima cucina creola (www.eureka-house.com).
Nell’isola si può scegliere il versante glamour, con meravigliosi alberghi di lusso, oppure quello semplice e sportivo, come nel piacevole villaggio a gestione italiana già citato (www.edenviaggi.it ).

Il consiglio è di godersi un po’ il mare e la spiaggia, ma anche di andare in giro a vedere i templi delle tante religioni presenti sull’isola, la coloratissima vegetazione (con lo spettacolare flamboyant dalla fioritura color sangue), i mercati allegri e caotici, la barriera corallina e le isolette tutt’intorno, le “terre colorate” di Chamarel …

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Il grande cambiamento (con tutti i rischi che ne conseguono) si nota nel livello dell’offerta turistica: fino a pochissimi anni fa era assolutamente proibitiva per le tasche della maggior parte di noi, adesso sta diventando sempre più abbordabile. Il paese è affidabile e tranquillo, la crescita economica costante, i collegamenti aerei aumentano e diventano sempre meno costosi: si spera solo che nel giro di pochi anni le spiagge lunghe e tranquille non siano stravolte dalle colate di cemento che ben conosciamo … Senza contare che le strade sono già adesso insufficienti per il traffico locale, al punto che – per attraversare la capitale Port Louis, che ha meno di duecentomila abitanti – possono essere necessarie anche un paio d’ore!

Inoltre, per quel che riguarda l’alimentazione, siamo in una terra dove mangiare verdura, pesce e frutta è assolutamente naturale, con grande gioia di chi vuol tornare non solo abbronzato ma anche in forma. A cucinare troverete grandi chef europei (francesi, tradizionalmente, ma da qualche anno anche italiani), e poi maestri indiani o cinesi, e soprattutto i cultori della cucina creola, quel mix di sapori e di spezie che si è sviluppato nell’isola grazie alle diverse influenze culturali e gastronomiche. Dal pollo al curry all’ananas alla creola, è un piacere per gli occhi e per il palato, e non mette in crisi la bilancia! Che volete di più?

1La vita sulla piaggia

2Vista del mare

3Abitazione del luogo

4Vista del mare al tramonto

5La spiaggia

6Stabilimento

7Vista delle cascate

8Peperoncini del posto

9Piatto con carne, riso e verdure

10Cestini di frutta

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Dottoressa in editoria e giornalismo, collaboro con Melarossa occupandomi della rubrica di moda curvy, con una posta dedicata, della rubrica di bellezza, di quella dei testimonial e della pagina Instagram di Melarossa. Scrivo articoli anche per altre sezioni del sito, insomma scrivo, scrivo e adoro farlo. Mi piace uscire, viaggiare, fare shopping, leggere, bere e mangiar bene, insomma tutto ciò che ruota intorno allo star bene con se stessi e con gli altri.