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Autostima, migliorala con le dritte della psicologa

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Migliorare l’autostima è fondamentale per poter raggiungere i tuoi obiettivi. Infatti, se questa misura del valore che attribuisci a te stessa e alle capacità che credi di avere è bassa, ti risulterà molto più difficile avere un buon livello di benessere psicofisico.

Spesso dietro i tuoi insuccessi si nasconde proprio la carenza di autostima, nella vita come nel lavoro, nelle amicizie come nella dieta: hai una bassa opinione di te e questo condiziona il modo in cui affronti la vita, impedendoti di portare a termine i tuoi progetti. Ma c’è un modo per invertire la rotta e aumentare la tua autostima personale!

Le dritte della psicologa per migliorare l’autostima

La psicologa di Melarossa Floriana Ventura, ti aiuta a capire le ragioni che si nascondono dietro una bassa autostima e ti spiega come imparare a credere di più in te stessa per vivere meglio.

Che cos’è l’autostima?
L’autostima è un costrutto che definisce il valore e l’importanza che dai a te stessa ed è associata in generale al benessere psicologico, ma anche al modo in cui ti comporti e ai pensieri che fai su di te. In parole povere l’autostima riflette il giudizio complessivo che hai su di te.

L’autostima si esprime in tutti gli aspetti della vita: nel lavoro, nelle relazioni di amicizia, nella vita amorosa, nelle prestazioni sportive, nell’esperienza genitoriale, nel modo di vedersi ed è soggetta a continue variazioni, oscillando da momenti e situazioni di grande euforia a periodi di crollo improvviso.

È anche collegata non solo con l’essere a proprio agio con te stessa, ma anche con la gradevole sensazione di sentirti capace di raggiungere i tuoi obiettivi.
Una buona autostima si sviluppa in modo pressoché automatico nei primi anni di vita dei bambini e, se non mortificata attraverso la mancata espressione delle proprie attitudini e potenzialità, si struttura saldamente prima nell’adolescente e poi nell’adulto, che sperimenterà un senso di sé positivo e degno d’amore.

Da cosa dipende la bassa autostima e quali sono i fattori scatenanti?
Tanti possono essere i fattori di rischio che intervengono nel procurare un abbassamento del livello di autostima, ma sembra che i principali abbiano a che fare con la genetica (30-40%) soprattutto nei maschi e con l’ambiente circostante, in particolare nelle femmine.

Per quanto riguarda l’influenza ambientale, vari studi suggeriscono che determinate esperienze (sentirsi esclusi, essere trascurati o abbandonati dai propri genitori, sentire di aver fallito nel soddisfare le richieste genitoriali o dei pari, vivere in una famiglia molto infelice o sotto grave stress, far parte di una minoranza sottoposta a pregiudizio)  possono concorrere  a sviluppare in soggetti maggiormente predisposti un modo negativo di pensare a se stessi.

Quali sono le conseguenze negative di una bassa autostima? In che modo questa condizione interferisce con il nostro benessere?
L’esperienza più sgradevole associata ad un basso livello di autostima è quella per cui si ha la convinzione di non valere nulla, si è estremamente critici con se stessi, descrivendosi come inutili, falliti, incapaci, e ci si colpevolizza.
Questo modo di pensare, assolutamente controproducente, si traduce nel timore di esprimere adeguatamente i propri bisogni, oscillando da modalità comunicative remissive ed esitanti ad atteggiamenti aggressivi.

A livello emotivo ci si sente tristi, in colpa, frustrati, arrabbiati e a volte queste sensazioni si manifestano anche a livello fisico, attraverso mal di testa, mal di stomaco, affaticamento.

Che effetti hanno sulla vita questi fattori?
Le persone con bassa autostima hanno una gran paura di fallire e per proteggersi da questo rischio non accettano le sfide, non si mettono in gioco, non si attribuiscono meriti oppure diventano eccessivamente compiacenti, dimenticando se stesse.

Quali sono, al contrario, gli effetti positivi di un’alta autostima?
Se sperimenti una buona autostima hai tutto da guadagnarci:

  • tendi ad essere ottimista e riesci a gestire gli eventi negativi con serenità;
  • confidi nelle tue capacità e ti senti pronto ad affrontare le sfide;
  • ti senti una persona di valore e degna di amore;
  • ti percepisci capace di raggiungere i tuoi obiettivi;
  • ti confronti con te stesso prima che con gli altri;
  • non temi il confronto con gli altri;
  • senti di poter instaurare relazioni significative senza sentirti in pericolo.

Come si può migliorare l’autostima per vivere meglio?
L’autostima si può allenare, esercitare, aumentare… e si può ricominciare a vivere  e a sentirsi bene!
Innanzitutto, se hai il dubbio di soffrire di bassa autostima, chiedi ad un professionista di valutarla e, nel caso in cui risultasse
non proprio elevatissima, puoi decidere di regalarti un breve percorso psicoterapeutico che ti sveli gli errori in cui, inconsapevolmente, cadi, e che ti dia gli strumenti per gestirli. Se hai qualche dubbio, pensa ai vantaggi che potresti trarre dal lavoro su questi aspetti.

Intanto, però, puoi iniziare da questo elenco di suggerimenti utili (più o meno clinici) da applicare nella vita di ogni giorno:

Tutte le dritte per migliorare l'autostima

 

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