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Paura del distacco

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Gentile dott.ssa, ho un problema con mia figlia: non vuole andare a scuola. Precisamente dopo le vacanze di Pasqua non voleva più ritornare a scuola, ma dice che non ci sono problemi né con le maestre né con i compagni. Dice però di aver paura di non vedere sua madre, perché vuole vederla, toccarla, parlarci. Ora ha 8 anni e fa la seconda elementare; è brava nell’apprendimento, ma ci sono dei momenti quando c’è qualche cambiamento o un periodo di assenza dalla scuola, in cui le vengono queste crisi. Devo dirle che il primo giorno di asilo non le è stato fatto un buon inserimento: praticamente portata a scuola, nel un momento in cui si è distratta, la maestra ci ha detto di andare via e lei, non vedendoci più, è scoppiata a piangere. Da quel momento in poi ha subito un trauma che secondo me ancora si porta dentro, anche se la mamma è sempre andata a portarla e riprenderla puntualmente dalla scuola, senza lasciarla aspettare mai. Ora non capisco come bisogna fare per farle passare questa paura di non vedere sua madre.

Grazie, Valentino

Caro Valentino,

per ogni bambino l’entrata nel mondo sociale, il nido o la scuola materna, è sicuramente una tappa importante per il suo sviluppo in quanto sono proprio le prime esperienze che il bambino fa, a dare “l’impronta” per le successive. Leggo che sua figlia non ha avuto, quello che definiamo un “buon inserimento”, in quanto il suo primo significativo distacco da lei, è stato caratterizzato dall’imprevedibilità: improvvisamente la sua figura di riferimento, non c’era più. Da qui la paura  che ciò si ripeta ogni volta che sua figlia vive il distacco da lei. Credo che in questo momento sua figlia abbia bisogno di fare esperienze dove possa sperimentare ciò che noi psicologi chiamiamo “fenomeno della base sicura”: avere fiducia nel fatto che se lei si allontana da lei o da sua madre, al bisogno, nel momento di una minaccia percepita, può tornare trovando conforto e sicurezza. Molto probabilmente sua figlia ha bisogno di essere maggiormente rassicurata dalla sua presenza nel momento in cui potrebbe averne bisogno. Dato che le “crisi” si verificano soprattutto a scuola, le consiglierei di cercare il più possibile di rassicurare sua figlia sul fatto che lei c’è, anche se non siete vicini fisicamente. Potrebbe essere utile farle sperimentare il distacco gradualmente: il primo giorno ad esempio può accompagnarla in classe e stare un po’ con lei, poi accompagnarla solo in classe e infine al portone di scuola.

Per ulteriori dubbi, mi ricontatti pure.

Saluti,

Dott.ssa Sara Silvan

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Dottoressa in editoria e giornalismo, collaboro con Melarossa occupandomi della rubrica di moda curvy, con una posta dedicata, della rubrica di bellezza, di quella dei testimonial e della pagina Instagram di Melarossa. Scrivo articoli anche per altre sezioni del sito, insomma scrivo, scrivo e adoro farlo. Mi piace uscire, viaggiare, fare shopping, leggere, bere e mangiar bene, insomma tutto ciò che ruota intorno allo star bene con se stessi e con gli altri.