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Mio figlio è cambiato

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Buonasera Dottoressa,


avrei bisogno di un suo consiglio perchè ultimamente noto un atteggiamento strano in mio figlio.
Angelo ha quasi 5 anni e frequenta l’ultimo anno di scuola materna.

È sempre stato un bambino molto vivace molto curioso e pieno di interessi, non mi ha mai dato problemi soprattutto a scuola.

Le insegnanti mi hanno sempre detto che il bambino era molto educato e attento ai lavori svolti in classe, fino a questa mattina.
Le insegnanti mi hanno espresso la loro preoccupazione perchè Angelo è cambiato, ha degli atteggiamenti irrispettosi nei confronti delle maestre soprattutto dopo i rimproveri, parla troppo anche durante le “lezioni” ed io francamente ho notato che assume un atteggiamento di ribellione anche nei confronti del mister a scuola calcio e comunque nei confronti di chiunque voglia dargli delle regole.

Sono seriamente preoccupata perchè ho puntato molto sull’educazione di mio figlio cercando sempre di fargli capire quali sono i ruoli e come bisogna comportarsi.

Oggi io e mio marito ci ritroviamo ad esaminare tutto e a cercare di capire dove abbiamo sbagliato.
Forse siamo stati poco duri?

Potrebbe darmi un consiglio?

grazie

Sabrina Vese

 

Cara Sabrina,

come spesso sono solita dire ai genitori che incontro, “fare” il genitore è un “compito” difficile perchè adulti e bambini sono

diversi e la crescita dei figli richiede un continuo cambiamento da parte dei genitori. Interrogarsi sui propri comportamenti e atteggiamenti tenuti è il primo passo per trovare nuove modalità di rapportarsi al proprio figlio: se non “sbagliassimo” (ammesso che abbiate “sbagliato”), non saremo pronti a modificarci.

Prima di fare ciò, sarebbe necessario però cercare di comprendere in cosa consiste questo “cambiamento” per dargli un significato: da quanto mi scrive, avete notato in Angelo un cambiamento di atteggiamento.

La prima domanda da porsi (senza iniziare a darsi “colpe” che non servono a niente) è: cos’è successo nella vita di Angelo per cui è diventato intollerante alle regole?

Come mai questa modifica?.

Una volta poste queste domande, occorrerà interrogarsi sullo stile educativo tenuto da lei e da suo marito. Se ad esempio siete stati troppo “rigidi” nel dare le regole facendo delle richieste non adeguate all’età e al carattere di Angelo in un modalità poco “empatica”, potrebbe succedere che Angelo possa aver sentito il peso delle vostre aspettative da cui potrebbero esser nati sentimenti di frustrazione, soffocamento, risentimento e desiderio di ribellione.

Le regole sono importanti per lo sviluppo della propria autonomia ma occorrono tre elementi importanti su cui credo che sia importante soffermarsi:

– Equilibrio: le regole devono essere chiare e comprensibili per Angelo.

Gli obblighi e i divieti devono esserci ma calibrati e motivati, solo così potrà interiorizzare ciò che cercate di insegnargli. Devono essere inoltre evitati giudizi negativi (es. Sei cattivo) .

– Coerenza: dovete essere in sintonia (se è c’è un divieto, deve esserci da parte di entrambi).

Il bambino ha bisogno di punti fermi cui fare riferimento.

– Fermezza.

Un ingrediente fondamentale che lascio da ultimo ma che in realtà dovrei averlo messo per primo è trasmettere ad Angelo l’affetto che voi nutrite nei suoi confronti e che se lo rimproverate non è perché vi ha deluso ma perché desiderate che impari dai proprio errori per crescere in maniera più equilibrata facendogli sentire che siete al suo fianco non come “giudici” del suo comportamento ma come punti fermi della sua vita.

Cari saluti,

Dott.ssa Sara Silvan

 

 

 

 

 

 

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Sono una giornalista specializzata in produzione di contenuti sui media digitali e tradizionali, content e social media marketing. All'interno di Melarossa mi occupo soprattutto di pianificazione editoriale e coordinamento redazionale.