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Internet e videogiochi

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Salve, sono la mamma di un adolescente di 14 anni, mio figlio è perennemente connesso, fa un uso smisurato di giochi on line e similari, a scuola il suo rendimento è calato, non ha interessi, a parte il basket due volte a settimana. Non legge, studia male, mangia di fretta per poi subito giocare, la vita è diventata un inferno: passo il tempo a riprenderlo e a fargli capire che deve limitare e gestire diversamente il suo tempo su internet, sono confusa, non mi segue e risponde dicendomi che tutti i suoi compagni fanno lo stesso, se non peggio. Come devo comportarmi? Aiuto!!!!! Maria

Cara Maria,
capisco la sua preoccupazione per suo figlio anche se purtroppo devo dargli ragione quando le risponde che i suoi compagni fanno lo stesso. Ormai internet è diventato il miglior passatempo dei ragazzi (e non solo degli adolescenti). Laddove però l’attività sfocia in una dipendenza (come mi sembra di capire sia il caso di suo figlio), dobbiamo porre rimedio subito, in quanto c’è il rischio che non sia più un semplice passatempo ma diventi l’attività principale e più importante della giornata al punto tale da tralasciare tutto il resto.
Detto ciò, direi che la prima cosa che potrebbe fare è limitare a suo figlio l’attività, dando lei dei confini (es. stabilire degli orari in cui può utilizzare il computer per giocare) spiegandogli, come ha già fatto, in maniera comprensiva che stare troppo ore davanti al computer può portare delle conseguenze nocive sulla sua salute. Può usare frasi del tipo: “so che per te è importante giocare al pc e so che ti piace”. In questo modo non arriverà a suo figlio solo come un divieto e basta, perché sua mamma reputa sbagliato suo comportamento, ma il suo “no” sarà accompagnato da una motivazione chiara e comprensiva. Se suo figlio continuasse a ribellarsi, credo che sia importante che lei continui a rispettare ciò che gli ha detto: la coerenza è uno degli aspetti fondamentali nell’educazione dei propri figli. Con la stessa linea, potrebbe inoltre stabilire delle regole che dovranno essere rispettate: solo nel momento in cui avrà svolto quelli che sono i suoi “doveri” (es fare i compiti) potrà accedere al computer.
Al di là di questi consigli pratici, mi preme, però, in ultimo dirle di prestare attenzione a come sta suo figlio: alcune volte i ragazzi, soprattutto adolescenti, tendono a rifugiarsi davanti ad uno schermo, immergendosi in un mondo virtuale per paura di affrontare delle difficoltà che hanno incontrato nel mondo reale.

Saluti, Sara Silvan

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Dottoressa in editoria e giornalismo, collaboro con Melarossa occupandomi della rubrica di moda curvy, con una posta dedicata, della rubrica di bellezza, di quella dei testimonial e della pagina Instagram di Melarossa. Scrivo articoli anche per altre sezioni del sito, insomma scrivo, scrivo e adoro farlo. Mi piace uscire, viaggiare, fare shopping, leggere, bere e mangiar bene, insomma tutto ciò che ruota intorno allo star bene con se stessi e con gli altri.