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Il mondo degli adolescenti

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Salve, volevo un parere per rapportarmi con mio figlio adolescente di 18 anni: ultimamente non riusciamo più nemmeno a parlarci perché si arrabbia subito qualsiasi cosa dico e risponde in maniera maleducata e insolente. Purtroppo non si dedica nemmeno allo studio (ha avuto ben 3 debiti) e nonostante le numerose ripetizioni che gli abbiamo fatto prendere se ne frega. Abbiamo provato anche con le maniere forti, ma è peggiorato. E’ narciso, è sempre allo specchio, ed ha solo in mente la ragazzina. Non so più che cosa devo fare. Per me è molto importante la scuola, che farà nel suo futuro, ma lui non capisce, è immaturo  e dice che lo stresso. AIUTO!!!!!!!!!! Grazie per la risposta che vorrà darmi. Un saluto.

Lorena

Cara Lorena,

come dice lei stessa, suo figlio è un adolescente e, come tale, sta vivendo il suo periodo con le sue contraddizioni, le sue paure, le angosce nei confronti di un futuro che sente ma che forse non ha ancora il coraggio di guardare. Crescere significa responsabilità, significa uscire dall’età di bambino e vedersi allo specchio come un po’ di barba e un corpo in trasformazione. Crescere significa però anche staccarsi da quel guscio, la famiglia, nel quale è stato protetto per anni: spesso il forte desiderio di rendersi “autonomo e indipendente” avviene attraverso il conflitto, la ribellione nei confronti di un mondo dal quale sente di doversi staccare. Detto ciò, capisco la sua difficoltà, in quanto si trova dalla parte “scomoda” di genitore che deve relazionarsi con suo figlio, col quale sembra esserci impossibilità di comunicare.

Purtroppo non c’è una modalità giusta da applicare che vada bene per tutti i figli adolescenti (ognuno vive questo periodo a modo suo), ma ciò che posso dirle è di cercare di comprendere ciò che sta vivendo “dentro” di sé suo figlio. Si metta nei suoi panni, a questo proposito potrebbe aiutarla il ricordarsi lei adolescente, senza ricorrere a ciò che lei vorrebbe per lui: imporsi, punirlo, alzare la voce non aiuta certo nell’affrontare insieme questo momento. Ciò di cui suo figlio ha forse bisogno, è di sentire la sua mamma accanto, nelle sue contraddizioni, nei suoi no, nei suoi “non ho voglia”, con tutta la fiducia che presto quel brutto anatroccolo, diventerà un bellissimo cigno.

Un caro saluto,

Dott.ssa Sara Silvan

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Dottoressa in editoria e giornalismo, collaboro con Melarossa occupandomi della rubrica di moda curvy, con una posta dedicata, della rubrica di bellezza, di quella dei testimonial e della pagina Instagram di Melarossa. Scrivo articoli anche per altre sezioni del sito, insomma scrivo, scrivo e adoro farlo. Mi piace uscire, viaggiare, fare shopping, leggere, bere e mangiar bene, insomma tutto ciò che ruota intorno allo star bene con se stessi e con gli altri.