Home Lifestyle Scrivi alla psicologa genitori/figli Figlio a volte coccolone a volte prepotente

Figlio a volte coccolone a volte prepotente

CONDIVIDI

Salve Dott.ssa,

sono preoccupata per mio figlio da sempre alterna momenti di dolcezza in cui è coccolone, disponibile, amoroso e premuroso, a momenti di prepotenza e nervosismo….urla, pianti (soprattutto quando è stanco), risponde male….con stizza. A volte riesce a controllarsi e chiede scusa, altre dice che è più forte di lui non si controlla. Il bambino ha compiuto 7 anni a marzo come ci dobbiamo comportare? Parlo molto con lui, ma non mi sembra di riuscire a risolvere.

Grazie e buona giornata

 

Risposta

Cara Signora,

sulla base di quanto mi scrive, sembra che suo figlio utilizzi il pianto, le urla e il capriccio  per regolare le sue emozioni. Ciò che occorrerebbe fare è iniziare ad “allenare” il suo bambino alle emozioni.  Il concetto di “allenamento emotivo” si basa sulla capacità di mettersi nei panni del proprio figlio accettando e ascoltando tutti i sentimenti, anche quelli negativi (come la rabbia o la tristezza) senza minimizzarli o sottovalutarli alla ricerca di una soluzione immediata.

Cercherò di sintetizzarle i principali passi per un “buon allenamento”.

La prima cosa importante è riconoscere l’emozione che accompagna il momento di crisi  di suo figlio cercando di capire cosa c’è dietro a quegli atteggiamenti o a quelle manifestazioni:  es. cosa può aver generato quella manifestazione di urla e di pianti? Cos’è successo per cui suo figlio ha avuto quel tipo di manifestazione?. Dopo aver riconosciuto l’emozione che sta dietro, occorrerà aiutarlo nel dare un nome a quello che prova facendogli capire che, anche se l’emozione negativa è comprensibile, certe manifestazioni non sono tollerate.  Alla fine  occorrerà  aiutarlo nel risolvere il problema incoraggiandolo nel generare le sue soluzioni possibili. Ad es. se suo figlio alla sera è stanco perché ha avuto una giornata piena di impegni ed è molto nervoso, potrebbe rimandargli una frase del genere: “So che sei nervoso perché sei stanco dopo una giornata pesante (scuola, sport, compiti ecc.) , anch’io lo sarei, ma non ha senso urlare e rispondere male. Cosa potresti fare per affrontare questa sensazione?”. A questo proposito potrebbe essere utile raccontargli come lei stessa da piccola ha affrontato un’esperienza simile.

Tale “allenamento” permetterà al proprio figlio di avere maggiore autocontrollo e di essere più preparato ad affrontare i rischi e le sfide che la vita gli presenterà.

Cari saluti,

Dott.ssa Sara Silvan

Commenti

CONDIVIDI
Articolo precedenteDieta e antidepressivi
Articolo successivoPrimavera? Voglia di jeans
Giornalista esperta nella produzione di contenuti per media cartacei e digitali. Su Melarossa scrivo per le sezioni Dieta, Nutrizione e Ricette.