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Figli ‘mediani’

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Buongiorno Dottoressa, intanto la ringrazio tantissimo per aver risposto così velocemente. Per rispondere alle sue domande le dico che i rapporti con il fratello e la sorella sono stati sempre abbastanza ostili ma ultimamente sono peggiorati, infatti l’ ipotesi che mi sono fatta io è la stessa scritta da lei, cioè quella riguardo la posizione di seconda figlia, forse un po’ scomoda. I rapporti fuori casa sono splendidi ha molte amiche ed è molto benvista, infatti sto cercando di organizzare delle uscite con le amiche senza la presenza della sorella e del fratello. Per quanto riguarda il valorizzarla io ci provo in tutti i modi a dirle che è molto bella che è  molto brava a pattinaggio (sport che pratica da 5 anni e sua grande passione) però la risposta è sempre che lei è brutta e che non è capace a fare nulla ! Le manca un po’ di fiducia in se stessa: io vorrei farle capire che lei vale molto, ma non so come!

Grazie di nuovo! Simona

Cara Simona,
tenendo presente la “nostra” ipotesi (della posizione di seconda un po’ scomoda per sua figlia) così come quella della presenza di poco autostima, credo che sia importante non tante dirle a parole che è molto bella, che è molto brava, ma farle arrivare il messaggio che lei, sua madre, crede in sua figlia e nelle sue capacità, che la stima e sa che può dare molto anche se non sempre raggiunge ottimi risultati, poiché è proprio dai piccoli insuccessi che si impara a crescere. Perché passi tutto questo, c’è bisogno di piccoli gesti quotidiani che lei può provare a fare: ogni giorno chiederle con interesse e curiosità (senza essere però troppo invadente), cosa ha fatto e sottolineare l’importanza di quelle esperienze che sono per sua figlia importanti, come ad esempio un’uscita con le amiche di cui valorizzerei il fatto che è benvoluta da tutti; o un piccolo traguardo raggiunto nella pratica del pattinaggio, dove sarebbe importante che lei e sua marito foste presenti “in prima fila” agli eventi come possono essere il saggio di fine anno o la festa di Natale; oppure, in presenza di un piccolo insuccesso nel campo scolastico o sportivo dove lei è solita essere molto brava, darle quella fiducia che lei sa che la prossima volta farà meglio, che s’impara dagli errori, che non sempre si può essere bravi e primi su tutto. A questo proposito, può essere utile raccontarle una sua esperienza dove anche lei ha sperimentato  un insuccesso: le esperienze, se condivise, uniscono sempre! Inoltre, in molte situazioni, il canale non verbale funziona meglio di quello verbale: spesso un abbraccio, una stretta di mano, una carezza è in grado di sciogliere qualsiasi nodo, anche il più stretto. Abbracci di più sua figlia: è attraverso quel calore che sua figlia sentirà che sua madre è al suo fianco e crede in lei!

Cari saluti,

Dott.ssa Sara Silvan

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Dottoressa in editoria e giornalismo, collaboro con Melarossa occupandomi della rubrica di moda curvy, con una posta dedicata, della rubrica di bellezza, di quella dei testimonial e della pagina Instagram di Melarossa. Scrivo articoli anche per altre sezioni del sito, insomma scrivo, scrivo e adoro farlo. Mi piace uscire, viaggiare, fare shopping, leggere, bere e mangiar bene, insomma tutto ciò che ruota intorno allo star bene con se stessi e con gli altri.