Home Lifestyle Scrivi alla psicologa genitori/figli Adolescenti, quanti problemi?

Adolescenti, quanti problemi?

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Buonasera dottoressa, sono la mamma di una bambina/ragazzina di 13 anni. Le scrivo perché non capisco cosa si intenda per problemi adolescenziali. Mi sembra che i ragazzi oggi vivano in un ambiente agiato, sono seguiti dai genitori anche a scuola, quando ero piccola mi alzavo dal letto sempre sola in casa e facevo tutto da me. Quali sono i problemi adolescenziali di oggi? Secondo lei non diamo troppo peso e importanza a questi ragazzi? Non ci preoccupiamo sempre troppo per loro? Non dovremmo un po’ lasciarli crescere da soli? Siamo noi genitori il problema adolescenziali dei figli?

Grazie e tanti saluti da Pisa
Ilaria

Cara Ilaria,

prima di rispondere alla sua domanda definirei che cos’è l’adolescenza: la parola adolescenza deriva dal latino adolescere, che significa crescere. Questo periodo è caratterizzato da un’accelerazione dei processi di crescita che segue però tempi diversi da individuo ad individuo. E’ un periodo di passaggio in cui il bambino non è più bambino ma ancora non è adulto: è un adolescente.  Ma cosa significa essere adolescente oggi? A questa domanda non c’è una risposta unica, in quanto ognuno vive nel proprio modo i cambiamenti che questa fase comporta. Cambiamenti che investono diverse aree: quella fisica; cognitiva; sessuale; relazionale (sia con il gruppo dei pari che con la famiglia).  L’adolescente si trova bombardato da mille stimoli e richieste da parte del mondo esterno, nei confronti delle quali spesso, è impreparato. I problemi che tale periodo comporta, derivano da  questa difficoltà.  Basti pensare al numero di patologie o di gravi disadattamenti che colpiscono gli adolescenti oggi: disordini alimentari, abuso di alcol, droghe, comportamenti antisociali, comportamenti sessuali a rischio.  In questo periodo il ruolo “educativo” ed “affettivo” del genitore è importante per aiutare l’adolescente nel superare le sue piccole/grandi “crisi” verso la conquista della propria identità e il modo in cui l’intera famiglia affronterà questa fase sarà determinante per l’esito del percorso. Spesso i genitori esercitano un maggior controllo sul proprio figlio regolando (attraverso la proibizione) ciò che può o non può fare. Altri invece preferiscono lasciarlo più libero in quanto basati sulla convinzione che ormai è grande e ce la può fare da solo. In realtà, nessuno dei due atteggiamenti sono di aiuto per l’adolescente.  In psicologia dello sviluppo si parla di “atteggiamenti educativi dei genitori”: tra i diversi “stili”, quello “democratico” risulta essere il migliore per affrontare la problematica adolescenziale.

Non serve perciò preoccuparsi né troppo, né troppo poco del proprio figlio adolescente: ciò che serve è mettersi in gioco come genitore e come adulto responsabile del ruolo che riveste cercando di essere un “compagno vigile” del percorso di crescita che il proprio figlio sta attraversando.

Per qualsiasi dubbio, non esiti nel ricontattarmi.

Cari saluti,

Dott.ssa Sara Silvan

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Dottoressa in editoria e giornalismo, collaboro con Melarossa occupandomi della rubrica di moda curvy, con una posta dedicata, della rubrica di bellezza, di quella dei testimonial e della pagina Instagram di Melarossa. Scrivo articoli anche per altre sezioni del sito, insomma scrivo, scrivo e adoro farlo. Mi piace uscire, viaggiare, fare shopping, leggere, bere e mangiar bene, insomma tutto ciò che ruota intorno allo star bene con se stessi e con gli altri.