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Pesce anti allergie o allergizzante?

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Noi adulti ne facciamo grandi scorpacciate, mentre per i bambini, soprattutto se in fase di svezzamento, spesso siamo titubanti, in quanto associamo il consumo di pesce o crostacei al rischio di allergie alimentari.

In realtà un recente studio svedese, condotto su un campione di 3285 bambini di 2 mesi di età, mostra il contrario: consumare molto pesce prima del compimento di un anno  diminuirebbe i rischi di allergie, ma anche di asma, riniti ed eczemi, proteggendo il bambino fino all’età di 12 anni.

Le proprietà protettive secondo gli studiosi sono attribuibili alla presenza di Omega3, acido grasso buono, dall’effetto antinfiammatorio. Per godere di questo vantaggio i bambini dovrebbero mangiare pesce almeno 2 o 3 volte al mese.

La posizione di Luca Piretta, medico nutrizionista, è però piuttosto cauta al riguardo: “l’effetto antinfiammatorio degli omega 3 è dimostrato nell’adulto da diversi lavori scientifici. Quando iniziare lo svezzamento con il pesce è un tema molto delicato perché la presenza dell’istamina lo rende un alimento fortemente allergenico e di conseguenza potrebbe essere pericoloso. Inoltre le proteine del pesce dovrebbero essere introdotte solo quando la barriera intestinale è matura e funzionante”.

Tutti i pesci sono allergizzanti?

Tutti i pesci e i frutti di mare possono essere allergizzanti. Sono infatti parte di quel gruppo di alimenti (insieme a latte, soia, arachidi, uova, sedano, mele) che più facilmente possono dare origine a reazioni allergiche.

Svezzamento: quando e quali pesci introdurre

Il nutrizionista consiglia di non iniziare prima degli 8-10 mesi e di preferire pesci magri e dal sapore leggero come il nasello o il merluzzo e successivamente spigola e orata.
La frequenza da preferire è quella di 2 volte a settimana.

Omega 3 importante per la crescita

Dal punto di vista nutrizionale il pesce sembra essere importante per i nostri piccoli: “Un tempo si credeva che il fosforo contenuto nel pesce fosse fondamentale per consentire un corretto sviluppo delle capacità intellettive”, specifica Luca Piretta.
“L’osservazione era corretta per quanto riguarda l’assunzione del pesce, ma non tanto per il fosforo quanto per la presenza di omega3. Numerosi studi hanno evidenziato come gli omega3 consentano un corretto sviluppo cerebrale e aiutono a prevenire le malattie degenerative del sistema nervoso”.

Bimbi più grandi: pesce a tavola 3-4 volte a settimana

Superato l’anno il tuo bambino deve continuare a mangiare il pesce ogni settimana, aumentando la frequenza fino a 3-4 volte nell’arco dei sette giorni. Preferisci il pesce azzurro, come le alici, gli sgombri, le sardine o il tonno, più ricco di Omega 3, e scegli ricette semplici e leggere.

Luisa Carretti

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