Home Lifestyle Genitori e Figli Neo-mamme e dieta: dimagrire senza rischi

Neo-mamme e dieta: dimagrire senza rischi

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gravidanza come non ingrassare

I consigli del nutrizionista per non prendere troppi chili in gravidanza e ritrovare la forma con serenità.

La domanda più frequente fra donne incinte che si incontrano di solito è “Quanti chili hai preso?” e poi, se qualcuna dichiara cifre troppo alte, la reazione è “Ma il tuo ginecologo non ti fa storie? No, perché il mio non fa che rimproverarmi!”. Insomma la questione peso in gravidanza è spesso spinosa, soprattutto perché può comportare nel post-parto la difficoltà a riprendere il proprio peso forma. Una dieta potrebbe aiutare, ma è possibile sin da subito? Ne parliamo con Luca Piretta, nutrizionista di Melarossa.it.

L’aumento di peso in gravidanza è scontato, ma quanti chili si possono o si dovrebbero prendere. C’è una regola?
Chiaramente non esiste una regola precisa, ma penso che non dovrebbero superarsi i 9 kg durante l’intero periodo gestazionale. Ma potrebbe essere opportuno molto meno se si parte da una condizione di sovrappeso od obesità.

Che tipo di alimentazione si può consigliare per evitare di ingrassare troppo?
Bisogna ridurre i grassi, salvaguardando quelli provenienti dal pesce molto importanti in gravidanza, e gli zuccheri semplici, dolci, zucchero, miele, marmellata, gelati, anche per prevenire una forma di diabete tipico della gravidanza chiamato diabete gravidico.

Una volta partorito, dopo quanto tempo è possibile mettersi a dieta?
Anche subito, se necessario, come nel caso di un aumento eccessivo di peso. Bisogna però tener conto della fase di allattamento, per la quale è necessario un apporto idrico elevato, cosi come di alimenti contenti calcio e ferro, dei quali è frequente andare incontro a carenze in questo periodo.

Quali sono i cibi che permettono alla madre di rimettersi in forma senza rinunciare alle calorie richieste in questo periodo della sua vita?
Direi che sono importanti il pesce, la carne, i formaggi magri, ma anche il parmigiano svolge un ruolo nutrizionale essenziale, senza dimenticare i carboidrati complessi (cereali) in quantità controllate così come frutta e verdura in abbondanza.

Esistono alimenti che aiutano la donna a ridurre gli inestetismi legati in parte alla gravidanza e in parte al successivo dimagrimento, come le smagliature o il rilassamento cutaneo?
Non tanto degli alimenti specifici. Le smagliature sono legate ad una individuale scarsa elasticità cutanea ma soprattutto alla velocità con la quale si aumenta di peso. Anche il rilassamento è legato alla velocità di variazione di peso. Una buona idratazione è molto importante cosi come l’esercizio fisico durante e dopo la gravidanza.

Se la mamma allatta al seno quale può essere una dieta che tiene conto di questa condizione, aiutandola allo stesso tempo a dimagrire?
Bere molto, frutta e verdura, latte e formaggi, yogurt. Pochi dolci, poco olio e carboidrati complessi controllati. La riduzione del sale e degli alimenti salati è molto importante per smaltire i liquidi accumulati.

In quanto tempo si può riprendere il peso forma?
Se si è aumentati di 8-9 Kg, direi in 4 mesi.

Si dice che dopo il parto il metabolismo di una donna cambi. È vero? Come fare ad adattare l’alimentazione a tale cambiamento?
Non sempre questo accade. Può succedere che la tiroide subisca uno stress ormonale durante la gravidanza e questo può spiegare in parte il fenomeno. Bisogna anche considerare che le variazioni ormonali, la maggiore sedentarietà e i cambi alimentari e psicologici hanno il loro ruolo.

Spesso i chili in più sono causati da una maggiore ritenzione di liquidi. Quali sono gli alimenti da evitare senza penalizzare le necessità caloriche di mamma e bambino?
Bisogna bere molta acqua oligominerale, far sparire la saliera dalla tavola, evitare alcuni alimenti salati come il prosciutto, il pecorino, le patatine fritte e gli alimenti conservati sotto sale.

Luisa Carretti

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