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Mia suocera, da nemica ad utile alleata

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come gestire il rapporto con la suocera dopo il parto

Odiate vostra suocera? Lo sapete che con i nostri consigli potrebbe diventare la vostra più grande amica?

La pancia cresce, sei al settimo cielo e non pensi ad altro che a condividere ogni attimo di felicità con il futuro papà, ma già intorno a te qualcosa sta cambiando. Delle piccole scosse che fanno tremare la terra su cui cammini (e non perché tu sia diventata tre volte il tuo peso normale!), piccoli lampi che attraversano il cielo sereno della nuova vita a tre.

Chi è il o la responsabile di queste interferenze? Purtroppo molto spesso è la mamma del nostro amato, tanto attaccata a suo figlio da essere convinta di doversi sostituire a lui, che viene colpita dal fuoco sacro del “sono mamma da più tempo, quindi so fare meglio di te!”. E non appena il bimbo nasce, si scatena il putiferio.

Tu vorresti restare da sola con lui, goderti questi primi momenti di intimità, mentre lei entusiasta e impaziente vorrebbe trasferirsi nel vostro appartamento, essere sempre presente, sostituirsi a te. Ma soprattutto inizia a osservare e alternare disapprovazione e consigli che tu interpreti in un unico modo: “Non sei in grado, sei troppo giovane, fatti da parte che ci penso io!”. Così si scatenano le prime guerriglie fra nuora e suocera.

Tu, convinta di essere dalla parte del giusto, ti infiammi, cerchi di difendere il tuo territorio, ti arrabbi, covi rancore. Mentre lei, sentendo la tua ostilità, irrigidisce la sua posizione, lancia frecciatine, coinvolge il figlio chiedendogli di intervenire, si “confronta” con tua madre e le sue amiche.

Chi ne va di mezzo ovviamente è il tuo bambino, che assorbe malumori e sentimenti negativi tanto ingombranti da mettere in pericolo la serenità del suo mondo, ma anche la stabilità della coppia. Cosa fare allora? Ecco un piccolo vademecum per ritrovare il sorriso e trasformare la suocera in una indispensabile alleata.

Parlare, parlare, parlare

Già durante la gravidanza è bene parlare con lei di quello che vuoi e vorrai per tuo figlio. Sapendo che la mentalità, ma anche i metodi educativi sono diversi, devi convincerla che le tue scelte porteranno grande serenità al futuro nipote. E se, una volta nato, farà qualcosa che proprio non ti va giù, affronta con lei il discorso e prova a trovare un compromesso.

Sei tu a decidere

Spesso il primo figlio porta con sé il grande dubbio “Sarò una buona madre?”. Tienilo per te o al massimo parlane con le amiche, ma non mostrarti mai indecisa o contraddittoria quando sei con la nonna. Le regole su alimentazione, sonno, televisione, gioco, salute sei tu a dettarle e devi mostrarti ferma, decisa, ma soprattutto convinta di quello che stai facendo. E vedrai che anche lei accoglierà e sosterrà con entusiasmo le tue idee e le tue scelte.

È anche suo nipote

Ricorda che oltre ad essere tuo figlio è anche suo nipote. Dalle quindi la possibilità di ritagliarsi uno spazio tutto suo e del bambino in cui sono loro a decidere le regole del tempo che passeranno insieme. Sempre nel rispetto del tuo ruolo di madre.

Qualche strappo alla regola

L’imposizione non porta a nulla, anzi a volte indurisce le posizioni e inasprisce i rapporti. Ogni tanto concedi qualche piccola libertà alla nonna. Anche lei ha il diritto di avere un rapporto unico e speciale con il nipotino, dunque ogni tanto cerca di essere un po’ più elastica e di chiudere un occhio su cose che non stravolgono l’indirizzo che hai dato all’educazione del tuo bambino.

Lascia fuori il papà

Se non vuoi che il rapporto con tua suocera si trasformi in una guerra all’ultima cattiveria, cerca di risolvere subito qualsiasi dissapore direttamente con lei. Evita di coinvolgere il tuo compagno che altrimenti si troverebbe nella scomoda posizione di dover scegliere se sostenere le ragioni di sua madre o quelle della donna che ama. Fagli capire però che anche lui deve essere deciso nell’affermare e difendere le vostre scelte.

Conquistala

E se la diplomazia non funziona, compra il suo appoggio con dei regali. Non sarà proprio politically correct, ma può servire allo scopo!

Isabella Quercia

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