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Bambini e puntura di medusa, che cosa fare?

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bambini e puntura di medusa... cosa fare?

Insidia tipica dei nostri mari sono le meduse: ogni anno vengono soccorse almeno 150 mila persone in seguito al contatto con una medusa.

I più esposti a questo rischio sono i bambini, poichè passano tante ore in acqua a giocare. Cosa fare quando si viene punti da una medusa?

Ne abbiamo parlato con Annalisa Pizzetti, dermatologa, che specifica che l’infiammazione avviene perché la medusa, quando viene a contatto con la pelle, per proteggersi rilascia un liquido urticante costituito da una neurotossina che causa un’infiammazione locale molto intensa.

L’infiammazione si manifesta con pomfi, vale a dire rigonfiamenti circoscritti della pelle, eritema, prurito e dolore intenso. Niente paura, però, “il dolore intenso dura soltanto 30 minuti”, specifica la dottoressa Pizzetti, “per cui è inutile somministrare antistaminici e cortisone.”

Cosa fare quando nostro figlio è entrato in contatto con una medusa?
Dobbiamo farlo uscire dall’acqua immediatamente e verificare l’estensione dell’infiammazione. Se ha colpito più del 50% del suo corpo, il rischio è di shock anafilattico, se invece l’estensione è inferiore, dobbiamo sciacquare la parte interessata con acqua di mare che rende inattiva la tossina.

Si può lavare la pelle con acqua dolce?
No, perché l’acqua dolce potrebbe favorire la produzione di sostanze tossiche in grado di causare danni a livello del sistema nervoso.

C’è chi consiglia di usare succo di limone o ancora aceto, ammoniaca o alcol. Credenze popolari o verità?
Sono palliativi che non aiutano a far passare la sensazione di dolore, che, ripeto, non dura più di 30 minuti.
E l’applicazione di ghiaccio o le frizioni di sabbia sono utili?
Assolutamente no, le frizioni di qualsiasi tipo rischiano di far aumentare l’eritema e il ghiaccio può alimentare la neurotossina, che al contrario è sensibile alle alte temperature (si inattiva a 40°).

Dopo quanti giorni va via l’irritazione?
Il senso di dolore scompare dopo mezz’ora, mentre per 2 settimane possono rimanere dei segni scuri sulla pelle che scompaiono gradualmente.

E se si dovessero estendere i segni?
Allora bisogna andare al pronto soccorso per verificare il motivo.

E’ possibile fare il bagno al mare nei giorni successivi al contatto?
Sicuramente. Si può fare il bagno sia al mare sia in piscina. Bisogna evitare invece di esporsi al sole, altrimenti sulla pelle resteranno le macchie.

Se dovessero restare attaccati alla pelle dei frammenti di tentacoli è possibile usare delle pinzette per levarli?
Si possono usare, ma è necessario prima bagnare la pelle con acqua salata.

E’ possibile evitare in qualche modo il contatto con le meduse?
Esistono in commercio delle creme solari che contengono sostanze che fanno da schermo protettivo contro l’effetto urticante della medusa.  E’ bene poi portare sempre con sé un gel rinfrescante ed astringente utilizzato contro le punture di insetti, che può alleviare il dolore.

La Dottoressa Annalisa Pizzetti è specialista in dermatologia e medicina estetica

Visita il suo sito: http://www.apizzetti.com/

Luisa Carretti

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Sono una giornalista specializzata in produzione di contenuti sui media digitali e tradizionali, content e social media marketing. All'interno di Melarossa mi occupo soprattutto di pianificazione editoriale e coordinamento redazionale.