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Mal di schiena in gravidanza

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Quante di noi durante la gravidanza lamentano di insostenibili dolori alla schiena. Un disturbo condiviso che abbiamo approfondito con Andrea Rossi, posturologo e fisioterapista specializzato in problemi e patologie della colonna vertebrale, che da anni ormai opera nel settore, prima a Roma e da qualche tempo a Torino.

Come cambia la postura in gravidanza?
Durante la gravidanza la donna è fortemente soggetta a dolori lombari e della colonna in generale. La lombalgia o dolore lombare è dovuta a diversi fattori ormonali e strutturali tra i quali l'aumento del peso. Infatti con l'aumento del peso il centro di gravità tende ad avanzare provocando, fisiologicamente, un compenso posturale: la testa avanza e la schiena accentua considerevolmente la sua normale curva fisiologica lombare e a questo si aggiunge un'apertura fisiologica del bacino, dovuta alla crescita del feto, e una riduzione della tenuta dei muscoli addominali. Generalmente i dolori, algia lombare in termini tecnici, si manifestano a partire dalla 15-16 settimana di gestazione.

Molte donne in questo periodo della loro vita soffrono di mal di schiena, quali sono le cause e come si possono prevenire?
In questo periodo è molto importante prevenire gli eventuali dolori della colonna con un corretto assetto posturale. L'ostetrico marsigliese Martin Laval, in un suo studio, ha dimostrato che le madri riequilibrate sul piano posturale hanno un parto più veloce e più fisiologico.
E' necessario, dunque, lavorare per mantenere l'elasticità della muscolatura cranio-dorso-lombare e dei muscoli posteriori della coscia, ovvero gli ischio-peroneo-tibiali, con leggeri esercizi di normalizzazione posturale e di terapia manuale. Alcune mie pazienti, ad esempio, hanno ottenuto importanti miglioramenti grazie alla terapia cranio-sacrale, una tecnica dolce e poco invasiva che mira a rilassare la muscolatura della colonna anche tramite una corretta respirazione. Ma mi raccomando, sempre affidarsi a fisiokinesiterapisti e terapisti manuali laureati con esperienza e competenza per evitare un eventuale peggioramento della patologia.
Alle mia pazienti consiglio anche una leggera ma costante attività fisica in acqua: aquagym e nuoto su tutte.

Come si può intervenire per alleviare o far sparire il dolore?
Durante la gestazione molte donne riferiscono un forte dolore che si irradia dalla schiena verso la natica e in basso lungo la regione posteriore della gamba. Si tratta di lombosciatalgia causata dalla sofferenza del  nervo sciatico, per l'esistenza di un'ernia al disco preesistente accentuata dalle variazioni posturali,  o per la compressione dello stesso nervo a causa dell'accrescimento dell'utero.
In questo caso, bisognerebbe affiancare una eventuale terapia farmacologica od omeopatica, prescritta dal ginecologo o dal medico di famiglia, a sedute fisioterapiche.
A queste si potrebbero aggiungere, sempre sotto indicazione del fisioterapista, esercizi  di distensione del muscolo diaframma, implicato spesso nelle patologie lombari, e esercizi di distensione della regione lombare e di allungamento dei muscoli posteriori degli arti inferiori. La regola generale resta però quella di evitare sforzi eccessivi e prolungati, ma anche il riposo prolungato.

Le scarpe che le donne usano in gravidanza sono determinanti nel manifestarsi di questi disturbi?
Molte pazienti, nell'arco della mia attività lavorativa, mi hanno chiesto se esistesse una scarpa adatta ad una futura mamma. Chiaramente è da evitare un tacco dodici perché non farebbe che sovraccaricare la colonna. Da evitare anche le “ballerine”, troppo rigide per la colonna. Durante la gravidanza ho sempre consigliato di indossare scarpe comode, il cui tacco fosse tra i 2 e i 5 cm, prodotte con materiali capaci di ammortizzare le forze agenti sulla colonna e che non la sovraccarichino.

Qual è la postura corretta?
La postura perfetta non esiste né in condizioni normali né in tanto meno in gravidanza. Detto ciò, è fondamentale mantenere delle norme di “igiene posturale” che vi possano avvicinare ad una postura la migliore possibile. Ad esempio mantenere posizioni prolungate o viziate (es. guardare la tv “stravaccate” sul divano o piegarsi davanti al pc) non fa che produrre irrigidimenti della colonna e contratture dei muscoli paravertebrali.
La posizione è importante anche durante la notte. Consiglio sempre di dormire sul fianco sinistro e con le ginocchia leggermente piegate. Questo impedirà al feto di gravare sugli organi interni e sulla circolazione. Oltre ad evitare di risvegliarsi, al mattino, con il più classico dei dolori lombari e della colonna in generale.

Mal di schiena e sciatalgie spariscono subito dopo il parto oppure è consigliato un periodo di riabilitazione?

Buona notizia per le neo mamme: il  “mal di schiena” tende gradualmente a sparire dopo il parto.  La riduzione del peso del corpo favorita dalla nascita del neonato porta ad un graduale miglioramento della sintomatologia dolorosa. A volte però i fastidi restano. E' consigliabile in questi casi rivolgersi al fisioterapista che vi conosce e che vi ha pazientemente accompagnate durante il vostro cammino. E' importante normalizzare l'articolazione sacro-iliaca, sovraccaricata dopo il parto. E' fondamentale, anche se ancora poco noto, normalizzare la muscolatura del pavimento pelvico che a distanza di tempo, se non trattata, può creare problematiche posturali. Consiglio di sottoporsi a terapie manuali e di ginnastica posturale per ritonificare la muscolatura addominale, oltre a riprendere una progressiva, ma cauta, attività fisica.

Nella foto, il dottor Andrea Rossi con una paziente

Luisa Carretti

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