Home Lifestyle Genitori e Figli La formula magica dell'appetito

La formula magica dell'appetito

CONDIVIDI

Ore e ore ai fornelli fra parmigiane, paste al forno, polpette e chi più ne ha più ne metta, ma il risultato è sempre lo stesso: nostro figlio non mangia. Qualunque sia la pietanza che gli offriamo, storce il naso e agguanta la solita fetta di pane che lo sosterrà sino all'ora di cena e scappa in camera sua a giocare. Preoccupate al limite della disperazione, le pensiamo tutte: lo stordiamo con un bel cartone animato per poterlo imboccare indisturbate, gli raccontiamo una storia, lo distraiamo con teatrini e canzoncine. Tentativi vani, per non parlare poi di farmaci, ormoni, tisane ed erbe! Concludiamo ogni pasto sfinite, amareggiate e sempre più in ansia per la salute del nostro bambino.
Ma mai perdere le speranze! Secondo un recente studio condotto da quattro ricercatori della Cornell University e appena pubblicato da Acta Paediatrica,  per stimolare l'appetito dei nostri figli e variare la sua dieta, basta comporre un piatto in cui 7 alimenti si combinano a 6 colori. Una scoperta a cui sono giunti dopo aver sottoposto ad un campione di 23 preadolescenti e 46 adulti le foto di 48 diverse combinazioni di cibo, diverse per numero di alimenti, disposizione e combinazione. La conclusione è stata che i bambini, a differenza degli adulti, sono maggiormente attratti da forme, dimensioni e impatto visivo degli alimenti. Insomma un piatto abbondante di spaghetti al pomodoro o una montagna di polpette ben condite a quanto pare avrebbero meno successo di una composizione di sette alimenti diversi, tutti presenti in piccole porzioni e assemblati con gusto e fantasia: disegnare un bel viso con piselli, carote, salsiccia e broccoli avrà un effetto positivo sui nostri figli che divoreranno tutto leccandosi i baffi. Perché, come in effetti ci insegnano anche i grandi chef, la presentazione di un piatto è importante, e, anche se noi adulti siamo più portati a valutare gusto, profumo e qualità nutrizionali, impiattare è un'arte che condiziona la percezione di ciò che mangiamo. E quello che dobbiamo riconoscere è che i nostri figli cercano nel cibo qualcosa di diverso, qualcosa capace di stimolare al contempo fantasia e gusto creativo. Allora cosa aspettiamo? Scardiniamo le nostre convinzioni sul cibo, rassegniamoci all'evidenza che lo stomaco di un bambino non può ingerire le stesse quantità di un adulto, avviciniamoci alla prospettiva dei nostri figli, (Kevin Kniffin, uno dei ricercatori, sottolinea appunto quanto la percezione del cibo di adulti e bambini sia diversa) e diamo libero sfogo alla nostra creatività: disegniamo dei cuori con i piselli, delle nuvole con le patate e dei piccoli cespugli con il cavolo.  Chissà, ogni pasto potrebbe trasformarsi in un momento di grande allegria e la dieta dei nostri figli potrebbe diventare improvvisamente ricca e variata.

Luisa Carretti

Commenti