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Il ritorno a casa dall’ospedale

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Nonostante il caos che tante persone possono provocare in un momento così particolare, non ce l’avrei fatta senza l’aiuto della mia famiglia, senza i loro manicaretti, senza le pulizie che si affrettavano a fare, senza Alessio che la notte si alzava a prendere Giulio e me lo metteva addosso, visto che con i punti facevo una gran fatica a tirarmi su seduta sul letto.

Quindi li rivorrei tutti dentro casa allo stesso modo, ma allo stesso modo vorrei che poi, finiti gli aiuti pratici, rimanessimo ancora noi tre, io, Alessio e il piccolo nano, a guardarci, ad annusarci, a conoscerci. Ho capito quanto è importante trovarsi in difficoltà con il proprio bambino, non sapere dove mettere le mani, o perché piange, perché solo così si impara davvero a prendersi cura di lui.

Non trasferirti a casa dei tuoi genitori, non far restare la suocera a dormire da voi. Fatti aiutare in tutto, ma poi resta sola con tuo figlio e osservalo, per ore anche, osserva come piange quando ha fame, come si addormenta, come gli piace stare in braccio e vedrai che piano piano, quello che ti sembra impossibile da comprendere, diventerà sempre più chiaro e riuscirai a soddisfare i suoi bisogni e quindi a stare più tranquilla anche tu!

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Sono nata in Francia ma vivo in Italia da 20 anni. Prima di diventare pubblicista, ho fatto l’insegnante di sport (ISEF) in Francia e l’attrice per 10 anni. Appassionata di salute e benessere, collaboro per Melarossa da 5 anni, scrivo soprattutto di fitness e gestisco la pagina Facebook. Mi piace molto il mio lavoro perché è molto creativo e abbiamo molti rapporti con gli utenti a cui cerchiamo di dare una mano per rimanere sempre positivi durante il loro percorso.