Home Lifestyle Genitori e Figli Guidare in gravidanza? Ecco come

Guidare in gravidanza? Ecco come

CONDIVIDI
guidare-in gravidanza

Ti piace guidare, lo hai sempre fatto per andare al lavoro, al supermercato, dalle tue amiche e adesso che sei incinta sospetti di dover rinunciare a questa grande comodità? Niente affatto! A meno che tu non stia vivendo una gravidanza a rischio per cui ti è stato vietato esplicitamente di usare l'automobile, con qualche attenzione in più puoi continuare a sedere al posto di guida per tutti i nove mesi.

Certo, durante i primi tre mesi, segnati da stanchezza e tanto sonno, bisogna valutare quando e quanto a lungo si guida, perché questa particolare condizione di spossatezza potrebbe favorire incidenti e distrazione, ma non c'è una ragione medica particolare che vieta la guida.

Nel secondo trimestre poi, periodo di grande energia, non sembrano esserci complicazioni. Tutt'al più visto l'aumento di peso e la sempre maggiore difficoltà a stare a lungo sedute, è necessario prevedere pause frequenti per defaticare le gambe e permettere alla circolazione di riattivarsi. Un consiglio che vale ancor di più nell'ultimo trimestre, con il pancione che incombe e rende anche più difficili i movimenti.

Proprio in questo periodo si tende ad allontanare molto il sedile dal volante, portando le braccia ad assumere tensioni innaturali e accentuando possibile lentezza di riflessi e di azione.

In ogni caso il consiglio generale è quello di stare sedute facendo in modo di aderire perfettamente al sedile con la schiena e di valutare una giusta distanza da volante e parabrezza per essere sicure che, in caso di incidente, l'airbag abbia tutto lo spazio per aprirsi senza colpire la pancia.

Nel terzo trimestre, poi, sarebbe meglio evitare di viaggiare da sole, al volante o meglio ancora come passeggero, per risparmiarsi lo stress della guida e scegliere percorsi non troppo accidentati per risparmiare eccessive e inutili sollecitazioni.

E la cintura di sicurezza? Il codice della strada (articolo 172 comma 3) prevede l'esenzione dall'uso soltanto per donne in gravidanza che vivono particolari situazioni di rischio certificate dal ginecologo. Per tutte le altre, anche se più cresce la pancia più il senso di oppressione aumenta, la cintura deve essere allacciata posizionando la parte diagonale tra il seno e la pancia e la parte orizzontale tra la pancia e le cosce.

Isabella Quercia

Commenti