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Emergenza Siria

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Ci sono famiglie che da tre anni vivono la sofferenza di una guerra civile che sembra non voler finire. Sono soprattutto le mamme, come Umm Omar e Suad che sono riuscite a fuggire portando con sé la loro famiglia, e bambini  le vittime più colpite e indifese. Lo ricorda Ai.Bi.,  Associazione Amici dei bambini, riportando cifre che danno da pensare: 11.400 bimbi sono morti durante il conflitto e oltre 3 milioni sono sfollati insieme a quel che resta delle loro famiglie oppure da soli. Per loro e per tutti i bimbi siriani rifugiati nei paesi limitrofi, Ai.Bi. ha promosso una campagna, Emergenza Siria, che Melarossa ha deciso di sostenere e che ha bisogno del tuo aiuto.

Storie  di mamme e bambini per ricordare

Ai dati si aggiungono le storie significative e toccanti di due donne, delle loro famiglie e dei loro bambini,  raccolte da una operatrice umanitaria di Ai.Bi. La prima è quella di Umm Omar, 40enne scappata in Turchia per salvare le sue figlie dalle violenze e da torture come quella subita da un’amica della figlia 15enne a cui i soldati del Regime hanno strappato le unghie perché aveva scritto hurra (libertà in arabo) sulla lavagna. C’è poi Suad, 30enne che vive in una cittadina turca insieme al marito e 4  suo marito, i suoi 4 figli e la famiglia di suo fratello e ricorda come i suoi bambini in Siria non facessero che piangere, terrorizzati e sempre malati per la paura. Suad ha anche un altro figlio, di 18 anni, arrestato dall’esercito di Assad lo scorso anno e di cui lei non ha avuto più notizie.

Affianco a chi è riuscito a fuggire, profugo in altri paesi, ci sono tantissime famiglie che ancora sono lì, ostaggi nella loro terra di un conflitto senza fine. Anche per loro Ai.Bi., in collaborazione con l’Associazione Syrian Children Relief, porta avanti la campagna Emergenza Siria ed ha bisogno del tuo aiuto.

Il tuo aiuto

Ai.Bi., in collaborazione con l’Associazione Syrian Children Relief, è presente nella provincia di Idblid in decine di villaggi siriani, tra cui Binnish, Taftanaz, e Sarmin, e nel campo profughi di Bab Al’hawa, con il progetto Bambini in Alto mare, per garantire ai bambini e alle famiglie siriane il diritto di sentirsi a casa nel proprio paese, sostenendo le famiglie povere dei villaggi che accolgono orfani di guerra e fornendo supporto medico con 4 cliniche limitrofe ai villaggi. L’impegno è tanto e  anche tu puoi aiutare, visitando il sito Ai.Bi e donando i tuoi soldi per sostenere la campagna Emergenza Siria.

Bastano solo 10 euro per permettere all’associazione di comprare tre scatole di latte in polvere per un bambino siriano o 25 euro per settanta litri di carburante che forniranno un mese di elettricità ad una famiglia siriana. Potrai anche decidere di donare di più, garantendo con 50 euro un mese di spesa alimentare per una famiglia siriana, con 100 euro una settimana di servizi medico sanitari per centinaia di persone (es: vaccini per bambini contro la poliomelite) o contribuendo con 150 euro alla creazione di una ludoteca per i bambini di Binnish (Siria).

Clicca sul banner e scarica il volantino della campagna

 

 

Luisa Carretti

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