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Allattamento: i cibi che cambiano il sapore del tuo latte

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allattamento cibi che cambiano il sapore del latte

Una delle prime ed importanti regole dell’allattamento è seguire una dieta il più possibile ricca e variata, per garantire a te e al bambino tutti i nutrienti di cui hai bisogno.

Nello scegliere cosa mangiare, però, ti crei mille problemi, mille dubbi relativi a come ogni singolo alimento potrà modificare il tuo latte, sia a livello di nutrienti, ma soprattutto a livello di gusto.

Perché fra le paure più grandi c’è proprio quella di rendere sgradevole il sapore del latte, disgustare il bambino e quindi influire negativamente sull’allattamento.

Ma si tratta di un timore reale o di un semplice luogo comune?

Esistono effettivamente alcuni cibi che, avendo un sapore particolarmente marcato, possono modificare il gusto del latte materno.

L’elenco non è molto lungo, ma comprende alcune verdure ed ortaggi (aglio, cipolla, broccoli, peperoni, asparagi, cavoli, broccoli, carciofi, funghi, rape, radicchio, verza, porro, melanzane), erbe aromatiche (erba cipollina), spezie (noce moscata, curry, peperoncino), latticini (brie, camembert, cheddar, gorgonzola, pecorino, provola affumicata, maionese, panna), ma anche strutto, lardo, dado da brodo e alcune salse come maionese, ketchup.

Preoccupata? Non devi esserlo, visto che questo elenco rispecchia credenze legate principalmente alla nostra cultura. Cosa vuol dire? Che i cibi proibiti o ammessi variano a seconda delle abitudini alimentari di un popolo o addirittura di una regione.

Per tranquillizzarti basta parlare con una consulente del latte o una ostetrica per sentirti spiegare che se durante la gravidanza hai mangiato questi cibi, il bambino si sarà già abituato al loro gusto, perché attraverso il liquido amniotico avrà provato tutti i sapori dell’alimentazione della sua mamma.

L’allattamento non sarà dunque compromesso o condizionato da una peperonata o un piatto di pollo al curry.

In ogni caso la strategia migliore è quella di osservare il comportamento del piccolo dopo ogni poppata. Sarà lui a farti capire se un determinato cibo, e quindi sapore, gli è più o meno gradito. Il discorso cambia se si parla invece di allergie alimentari o intolleranze.

Se un componente della tua famiglia, o tu stessa, sei allergica o intollerante ad un particolare alimento, dovrai eliminarlo dalla tua dieta per un periodo, soprattutto se mangiandolo il bambino risulta irrequieto o insonne e verificare come cambia il suo stato di salute.

Luisa Carretti

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