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Come sopravvivere al tuo bebè

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L’abbiamo vista a giugno fare sport col pancione per le strade di Parigi in scarpe da ginnastica, leggins e felpa. Scarlett Johansson era insieme al suo compagno Romain Dauriac, raggiante e in forma, a dimostrare che fare attività fisica in gravidanza è possibile. Ora a tre mesi da quella foto apparsa su tutti i giornali, l’attrice può abbracciare la sua piccola Rose, nata il 4 settembre.

Ma prima ancora di tuffarsi nell’organizzazione del matrimonio annunciato, la giovane Scarlett dovrà fare i conti con i primi giorni a casa dopo il parto. Un periodo delicato, in cui la presenza del bambino rompe i vecchi equilibri per creare di nuovi. Quali consigli darle? Pochi, semplici, che potranno essere utili anche a te che come lei stai per affrontare la seconda importante prova dopo il parto della tua nuova vita da mamma.

Il primo giorno: rientro senza traumi

Il rientro a casa è piuttosto traumatico. Il tuo bebé ha vissuto sino ad ora in un ambiente ovattato ed ha bisogno di tempo per adattarsi al mondo. Il primo giorno a casa, allora, evita di accendere la tv o la radio (a meno che tu non voglia ascoltare musica classica a basso volume), scegli una camera tranquilla e appartata, la tua camera da letto o il salotto, e dedicati a voi due.

Allattalo a richiesta

Il primo giorno, come i successivi, meglio allattarlo a richiesta. Soprattutto se allatti al seno, dai la possibilità al tuo bebè di attaccarsi tutte le volte e per il tempo che vuole. Si staccherà spontaneamente quando sarà sazio. Man mano che cresce, gli orari si faranno sempre più regolari.

Dove dormirà?

Scegli sin dal primo giorno dove farlo dormire: nel lettone con voi? Nella carrozzina in camera vostra? In camera sua? Ti servirà sin da subito a darvi delle regole, più facili da rispettare.

Concentrati su di lui

Sei stanca ed hai un bimbo a cui pensare, per cui metti da parte le faccende, la cucina, gli appuntamenti. Almeno per i primi quaranta giorni, il tuo unico impegno è stargli vicino e prenderti cura di lui. Per il resto, ci sarà tempo.

Armati di pazienza

I primi mesi della vita di un bimbo sono fatti di poppate, nanna e pannolini sporchi…senza orari. L’organismo del neonato lavora giorno e notte, questo vuol dire allattamento, nanne agli orari più strani e tanti, ma tanti pannolini da cambiare. Il segreto è mantenere il sorriso e goderti questo periodo, faticoso certamente, ma anche meraviglioso.

Dormi quando lui dorme

Siete stanchi entrambi, avete lavorato sodo per conoscervi ed ora vi meritate tranquillità e riposo. Sospendi le vecchie abitudini e approfitta dei momenti in cui il tuo bimbo dorme per riposare accanto a lui.

Piange, ma perchè?

E’ nervoso, piange e non capisci perché? Non entrare in ansia, piuttosto osservalo, ricorda le circostanze in cui mostra di star bene o al contrario si lamenta.
Imparerai a decifrare i segnali che ti manda e a reagire di conseguenza. In generale, ricorda che durante i primi giorni, almeno nel 90% dei casi piange o perché ha fame o perché ha fatto cacca.

Calmalo con il color porpora

Secondo una teoria antroposofica il color porpora ha un effetto calmante sul bambino. Sovrapponi un telo di seta rosso-chiara con uno azzurro per ottenere una tenda porpora che in estate potrà anche fare da zanzariera.

No al bagnetto nei primi giorni

Aspetta che il cordone ombelicale sia caduto prima di fargli il bagnetto. Inumidirlo rallenta la mummificazione.

Il papà ti può aiutare, anche se è imbranato.

Sentimento comune alle neo-mamme è la solitudine e il senso di spaesamento nei primi giorni. Ma non è così! Il tuo partner può essere un importante sostegno emotivo, ma anche sostituirti quando sei troppo stanca. Non escluderlo! E se non riesce a cambiare i pannolini o a fargli il bagnetto, chiedigli di lavare i piatti o riordinare la casa. Sarà in ogni caso utilissimo.

Nonni e parenti utili, ma non con il bambino.

I primi giorni con il bambino sono fondamentali per conoscervi e stabilire un contatto. Sicuramente nonni e parenti saranno ansiosi di conoscere il nuovo membro della famiglia e occuparsi di lui. Cerca di evitarlo e piuttosto chiedi loro di sostituirti nella gestione della casa.

Insomma, Scarlett o non Scarlett il mestiere di mamma è uguale per tutti!

Luisa Carretti
Foto: cinemafestival / Shutterstock.com

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