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Voti migliori se bevi tanta acqua

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bambina studia acqua pr

 

Per iniziare bene una colazione ricca e nutriente è importante, ancor di più quando si rientra nella routine scolastica che richiede impegno e concentrazione. Una regola di vita, questa, ripetuta all’infinito da medici, stampa, televisione e che ormai abbiamo interiorizzato. Quello che spesso passa in secondo piano, soprattutto in relazione ad apprendimento e prestazione scolastiche, è il ruolo dell’acqua e di una buona idratazione. Quante volte nella nostra lontana vita da studenti ci siamo ritrovati nel bel mezzo di una lezione con la gola secca e tanta voglia di un bel bicchier d’acqua? E quante volte insieme alla sete è arrivato un gran senso di stanchezza e l’incapacità di concentrarsi? Raramente avevamo a portata di mano dell’acqua per poterci dissetare.
E a colazione? Una merendina o dei biscotti divorati nel tragitto da casa a scuola, ma niente per dissetarci, con le conseguenze sottolineate da una recente italo-francese condotta congiuntamente dalla Paris Decartes University Medical School e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Lo studio ha coinvolto un campione di 515 studenti italiani di età compresa fra i 9 e gli 11 anni di cui sono state analizzate le urine prelevate 30 minuti dopo aver fatto colazione per valutarne l’osmolarità, indicatore che misura il livello di idratazione corporea. Il dato che ne emerge è che quasi 2/3 dei ragazzi, anche dopo la colazione, presentano un’elevata osmolarità urinaria che dipende il più delle volte da una insufficiente ingestione di acqua attraverso cibo o bevande.  Una carenza, questa, che ha conseguenze importanti sulle performance cognitive dei nostri figli.  Assicuriamoci dunque che i nostri figli assumano liquidi nel rispetto degli standard fissati dall’European Food Safety Authority: 1, 6 litri di acqua o liquidi per i bambini dai 4 agli 8 anni, 1,9 litri al giorno per le ragazze dai 9 ai 13 anni e 2,1 litri per i maschi della stessa età. Ma come fare? Luca Piretta, nutrizionista di Melarossa.it, consiglia di non far mancare mai la frutta a colazione, indispensabile fonte di liquidi (è composta d’acqua in percentuali che vanno dal 70 al 95%), ma anche di sali minerali. “Ottima anche una spremuta di frutta, mentre i succhi è meglio evitarli, visti gli zuccheri aggiunti che contengono”, continua il nutrizionista, “e per i bambini che non amano bere l’acqua, ottima alternativa sono il latte, anche delattosato per chi ha intolleranze, il latte di soia o il thè”.  Durante la giornata poi, se i nostri figli fanno tanto movimento, Luca Piretta consiglia di reintegrare i liquidi preferendo l’acqua alle bevande gassate o alle cole, entrambe causa di un’eccessiva assunzione di zuccheri e della conseguente possibile obesità dei nostri figli.

Luisa Carretti

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