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Allattamento, come iniziare bene

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allattamento regole per iniziare bene

Paura di non avere latte? Leggi le nostre regole d’oro per un allattamento sereno

Stai per partorire e sei in preda all’ansia da prestazione? Negli ultimi mesi non hai fatto che pensare “Avrò latte? Sarò in grado di allattare?” e intorno a te si parla soltanto di latte, poppate e di come sarebbe meglio se una mamma riuscisse a nutrire il proprio figlio senza ricorrere a biberon e latte artificiale? Ti chiedi se sia meglio la poppata libera o quella a ore? Tranquilla! Rilassati e leggi i nostri consigli per assicurare a te e al tuo bambino un allattamento felice.

Studia e informati
Il modo migliore per rispondere a dubbi e allontanare paure è informarti. Compra libri sull’argomento, segui le spiegazioni delle ostetriche durante il corso preparto, parla con altre mamme. Ti  diranno tutto quello che c’è da sapere su montata lattea, posizioni migliori del bambino, rimedi e stratagemmi. Prendi nota e interiorizza ogni informazione che riceverai.

La prima poppata

Assicurati che l’ospedale dove partorirai pratichi il pelle a pelle e ti permetta di attaccare il bambino appena nato. È importantissimo farlo entro le due ore dalla nascita, perché l’istinto di suzione in quel lasso di tempo è molto forte. Se pratichi il cesareo non ti preoccupare, riuscirai ad allattare felicemente. Un consiglio può essere quello, non appena passato l’effetto dell’anestesia, di attaccare il più possibile il tuo bambino per recuperare il tempo perso.

Conosci il tuo latte
Non ti aspettare sin da subito un latte bianco e denso. Dal 1° sino al 4°-5° giorno dopo il parto il tuo seno produrrà colostro, liquido giallo e sieroso, vero concentrato di anticorpi e di vitamine. Poco prima della montata lattea, poi, il colostro lascerà il posto ad un latte di transizione, una miscela giallastra, che a sua volta sarà sostituita dal latte materno vero e proprio. Cosa c’è da sapere sul latte materno? Che si tratta di un fluido quasi azzurrognolo, la cui densità e composizione varia a seconda dei momenti della giornata (più ricco e denso la notte, più fluido e leggero il giorno) e dell’età del bambino.

La montata lattea
La montata lattea può essere dolorosa e provocare indurimento del seno oltre che l’ingorgo delle condotte mammarie. Per evitare questi dolori basta attaccare il bambino al seno non appena senti arrivare la montata e massaggia il seno sotto l’acqua calda con un movimento che va dal petto sino ai capezzoli. In questo modo riuscirai a far uscire il latte in eccesso. Un’alternativa può essere quella di usare un tiralatte.

Ragadi, mal di schiena e piccoli disagi
Dopo i primi giorni di allattamento hai ragadi e un gran mal di schiena? Verifica subito che la posizione di allattamento sia corretta: devi avere la schiena dritta (aiutati con dei cuscini sistemati ad hoc), il bambino pancia contro pancia, girato verso di te con le labbra che afferrano perfettamente l’areola. Al fine di rendere più confortevole questo momento usate il cuscino dell’allattamento su cui poggiare il bambino. Se allatti stesa su un lato è importante posizionare il cuscino dell’allattamento a mezza luna di fronte a te, una delle estremità fra le gambe e l’altra sotto la tua testa. Il bambino sarà nello spazio fra te e il cuscino.

Quante poppate?

Poppata a richiesta oppure ad orari? Le associazioni sostenitrici dell’allattamento al seno sono del parere che l’allattamento a richiesta sia la strada giusta. Il ritmo lo decidi tu e il tuo bambino, senza imposizioni né regole.

Ha bevuto abbastanza?
Per saperlo c’è un modo molto semplice: pesarlo. Un bambino che sia stato allattato almeno 6 volte al giorno prenderà all’incirca 450 gr al mese o 115-200 gr alla settimana. Una pesata settimanale può essere sufficiente per metterti al riparo da dubbi o preoccupazioni, ma non trasformarla in ossessione. Il bambino non è una macchina, quindi l’aumento di peso non sarà standard. Se è vispo, tranquillo e le sue guance sono belle piene, sii tranquilla: tutto sta andando per il meglio!

E se il latte non arriva?
Se la montata lattea tarda ad arrivare puoi aiutarti con le tisane galattogoghe, ma soprattutto dormi.  Una buona produzione di latte è sinonimo di ottimo sonno, approfitta dunque delle ore in cui il tuo bebè dorme per fare altrettanto. Un altro consiglio è quello di evitare il biberon. Se il bimbo si abitua alla tettarella (molto più semplice per lui) non avrà più voglia di “lavorare” una volta attaccato al seno.  E se nonostante tutto il latte proprio non arriva è il momento di rivolgersi ad un esperto.

Abbi fiducia
Hai bisogno di sostegno e di un’atmosfera rilassata, solo così riuscirai ad allattare senza problemi. Per questo pretendi il sostegno di tuo marito e di tutte le persone che ti sono accanto. Se dovesse mancare, scongiura lo stress rimanendo ferma sulle tue posizioni ed evita il conflitto. Abbi inoltre fiducia nel tuo bambino, lui sa di cosa ha bisogno.

Circondati delle persone che contano
Non ti isolare. Cerca la compagnia di chi ti ama e ti capisce e non aver paura di chiedere pareri e consigli ad un’ostetrica, un medico o ancora ad una delle consulenti del latte della Leche League, di IBFAN o le altre associazioni esistenti in Italia.

Luisa Carretti

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Mi chiamo Nicoletta Cinotti, sono un Event Manager e mi occupo della gestione della produzione, della grafica e del montaggio video all'interno del sito melarossa.it