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Allarme carenza vitamina D tra i bambini

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La vitamina D è importante per uno sviluppo sano: scopri come farne il pieno.

Il 70% dei bambini e degli adolescenti italiani è in uno stato di carenza di vitamina D, che va dalla meno grave insufficienza al deficit più estremo: a lanciare l’allarme è la Società Italiana di Pediatria, che insieme alla Società di pediatria preventiva e sociale ha stilato un documento, rivolto ai pediatri, ricco di raccomandazioni e consigli su come evitare carenze. L’ipovitaminosi D, infatti, nella sua forma più acuta, è la condizione responsabile del rachitismo carenziale, una patologia che deforma le ossa fino a provocare disabilità e di altre malattie che potrebbero svilupparsi nel corso degli anni.

A cosa serve la vitamina D?

La vitamina D nei bambini è fondamentale per la normale crescita delle ossa e per la loro solidità, una sua carenza può portare ritardo di crescita, gambe curve, addome sporgente, mentre negli adulti causa osteomalacia (fragilità delle ossa), contrazioni e spasmi muscolari.

L’importanza di una corretta assunzione di vitamina D nell’infanzia

Una concentrazione ottimale di vitamina D nell’infanzia si associa alla protezione da diverse malattie che potrebbero svilupparsi nel corso degli anni: dalle respiratorie, alle autoimmuni come diabete mellito di tipo 1 e morbo di Chron, dalla dermatite atopica alla sclerosi multipla.

Per questo è importante, sin da piccoli, assumere cibi ricchi di calcio e vitamina D, trascorrere molto tempo all’aria aperta e fare sport poiché l’assunzione di vitamina D avviene soprattutto attraverso i raggi solari: solo il 10% della vitamina D si assume con gli alimenti, tutto il resto lo si sintetizza con l’esposizione alla radiazione solare UV.

Non a caso un importante fattore di rischio di ipovitaminosi D è la ridotta esposizione al sole: i bambini oggi trascorrono la maggior parte del tempo in ambienti chiusi, invece stare all’aria aperta è un’ottima soluzione per fare il pieno di vitamina D. Anche l’obesità e il sovrappeso, condizioni che riguardano un terzo della popolazione in età evolutiva in Italia, sono fattori di rischio: la vitamina D è liposolubile e viene immagazzinata nel tessuto adiposo, non riuscendo a raggiungere gli organi.

Cibi ricchi di vitamina D e luminoterapia

La vitamina D è presente nel tuorlo d’uovo, nel tonno, nel salmone, nel burro e nei formaggi grassi ed è sintetizzata per lo più, come detto, attraverso l’esposizione della pelle ai raggi ultravioletti: la luce solare, infatti, favorisce da parte dell’organismo la produzione della vitamina D, necessaria per fissare il calcio.

Le dritte di Melarossa

Anche se è inverno cerca di sfruttare la luce solare, ogni volta che ti è possibile: al mattino apri le tapparelle appena sveglio, privilegia le passeggiate, anche se brevi, ai mezzi pubblici.
Esistono anche delle lampade che simulano la riproduzione dello spettro solare, depurato dai raggi ultravioletti, in grado di compensare la mancanza di luce naturale e di produrre gli stessi effetti del sole sul tuo organismo.

tabella cibi vitamina d

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